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Autismo e calcio

Questo semplice twitter di ieri ha avuto 2353 visualizzazione. E’ la foto di una riunione del nostro staff che discute il nuovo programma di allenamento per i bambini con disabilità intellettiva e in larga parte con autismo, per migliorarne gli apprendimenti motori e insegnare il calcio.

L’interesse che ha suscitato dimostra come il tema della pratica sportiva per questi bambini (6-13 anni) è di attualità, sono pochi quelli che sono coinvolti con regolarità nello sport, non sappiamo in realtà quanti siano, con che frequenza e quali attività svolgano. I dati delle ricerche dimostrano che, in generale, questi bambini praticano sport individuali, in prevalenza corsa e nuoto. Sono estremamente rari i programmi che li vedono coinvolti nelle scuole calcio, poiché richiedono la presenza di allenatori e psicologi competenti. Spesso il calcio è sconsigliato in quanto questi bambini vengono inseriti in gruppi con giovani con sviluppo tipico e con allenatori che non hanno tempo e competenze per potersi dedicare a loro.

Roma Cares, la Roma e l’Accademia di calcio integrato da 5 anni hanno ideato e realizzato il progetto “Calcio Insieme” che attualmente coinvolge 7o bambini con disabilità  intellettiva. Coinvolge uno staff composto da 10 allenatori, 5 psicologi dello sport, 1 logopedista, 1 medico, 1 responsabile dei rapporti con le famiglie e scuole, 1 responsabile tecnico e 1 responsabile scientifico. E’ un progetto complesso che vede i bambini coinvolti da ottobre a giugno per due volte alla settimana. I risultati ottenuti e pubblicati su riviste scientifiche hanno dimostrato miglioramenti significativi nelle aree motorie e in quelle dell’area psicosociale.

Calcio Insieme per giovani con disabilità motorie e intellettive

 Calcio insieme 

Un programma di calcio integrato per giovani

con disabilità motorie e intellettive

ALBERTO CEI,    MICHELE ROSCI,    DANIELA SEPIO

              Università San Raffaele      AS Roma     Accademia di Calcio Integrato

                            Convegno Nazionale Scientifico AIDEE 2019

                                                   La Disprassia

                                     Roma, 17-18 Novembre 2019

Calcio Insieme, è un progetto promosso dalla Fondazione Roma Cares, Onlus legata al più ampio contesto di responsabilità e sostenibilità  sociale della AS Roma e dalla Asd Accademia Calcio Integrato, il cui obiettivo è lo sviluppo di una cultura dell’integrazione e dell’educazione ai valori dello sport attraverso il calcio.

Obiettivi - Studiare gli effetti di un programma di allenamento basato sull’insegnamento del calcio, su giovani con disprassia e con disturbo dello spettro autistico (ASD) promuovendone le competenze psicosociali, motorie e calcistiche. Nessun altro studio è stato condotto su sport di squadra e a nostra conoscenza i dati a disposizione provengono da sport individuali (Bremer et al., 2016; Luiselli e Cei 2017; Rivilis et al., 2011)) se non sono addirittura sconsigliati (https://dyspraxiafoundation.org.uk/dyspraxia-children/pe-lessons/).

Metodo - 30 partecipanti sono stati sottoposti a valutazione motoria pre/post. Valutazione psicosociale effettuata con interviste pre/post a genitori e insegnanti e con una valutazione svolta sul campo e continuativa nel tempo da istruttori di calcio e psicologi dello sport.

Risultati – Abilità motorie: differenze significative rispetto alle valutazioni iniziali in 6 prove su 10. Abilità calcio “correre con la palla”: il 39,3% non mostra alcun miglioramento, il 28,6% raggiunge un livello intermedio e il 10,7% un livello medio alto di abilità. Interviste ai genitori e insegnanti: percepiscono un incremento delle abilità psicosociali e motorie. Tale incremento differisce in base alla gravità del disturbo del giovane.

Conclusioni - Si conferma quanto emerso dalle rassegne su persone con ASD per cui la dimensione motoria migliora con percorsi specifici di apprendimento sportivo, ma a ciò si aggiunge che l’organizzazione dell’allenamento in attività di gruppo e individuali favorisce lo sviluppo delle competenze psicosociali. Il ridotto numero di giovani con disprassia richiede che i risultati dovranno essere documentati su una popolazione più ampia. Gli sviluppi futuri del progetto andranno verso una distinzione dei programmi di ricerca e di allenamento, con modelli specifici di intervento per le diverse diagnosi coinvolte.

Per sapere di più su Calcio Insieme:

Cei, A., Franceschi, P., Rosci, M., Sepio, D., e Ruscello, B. (2017). Motor and psychosocial development in children with autism spectrum disorder through soccer. International Journal of Sport Psychology, 48, 485-507.

Cei, A. e Luiselli, J. (a cura di) (2017). Sports, exercise and physical health among people with intellectual and developmental disabilities. International Journal of Sport Psychology, 48, 473-568, Special Issue.

Cei, A., Ruscello, B., e Sepio, D. (2019). Summer camp for children with ASD and parents perception of changes in psycho-social skills. International Journal of Sport Psychology, 50, 162.175.

Cei, A., Sepio, D., e Rosci, M. (in press). Sport, calcio e integrazione: L’esperienza dell’AS Roma con i bambini con disabilità intellettiva. Torgiano: Calzetti e Mariucci.

Ulteriori informazioni: www.accademiacalciointegrato.com

 

Stephan El Shaarawy con i bambini di “Calcio Insieme”

 

 

 

Conferenza: calcio e disabilità intellettiva

Bambini con ASD e calcio

Calcio Insieme incontra Amatrice Arquata e Accumoli

“I CUORI NON TREMANO “ Calcio Insieme incontra Amatrice Arquata e Accumoli – 20 maggio 2017 Centro Sportivo Pio XI via di Santa Maria Mediatrice, – Roma.

Una giornata insieme di sport e di integrazione tra i bambini delle scuole calcio di Amatrice, Arquata , Accumoli e quelli del “calcio integrato“ della AS Roma. La Roma Cares e l’ Accademia di Calcio Integrato, con la collaborazione di Gruppo HTR, invitano i tre Comuni colpiti dal terremoto a trascorrere una giornata insieme, di calcio, di solidarietà, di socialità, affinché i bambini e le loro famiglie possano sentire e condividere come lo sport vero riesca a comunicare la gioia di stare insieme.

Il calcio integrato ha lo scopo di promuovere l’attività motoria e l’insegnamento del calcio nei giovani tra i 6 e i 12 anni al fine di migliorare da un lato la qualità della loro vita attraverso la pratica sportiva continuativa nel tempo e dall’altra di insegnare un modello di calcio a loro adeguato, ma anche per costruire una community in cui scuola, famiglia, organizzazione sportiva e staff possono sentirsi parte di un progetto Lo scopo del progetto è di creare le condizioni per favorire l’empowerment di ogni bambino, cosi come è stato definito dal Comitato Paralimpico Internazionale.

Video: Calcio integrato – prima partita

 


 

 

 

 

 

 

Scuola di calcio integrato: La prima partita

Secondo anno del Progetto Calcio Insieme, realizzato dall’Accademia di Calcio Integrato in collaborazione con la AS Roma e la presidenza del Consiglio Regionale del Lazio: la prima partita di calcio integrato con bambini con disabilità intellettiva e bambini della Roma Academy.

Lo sviluppo motorio e psicosociale in bambini con disabilità intellettive attraverso il calcio

Movimento

Rivista di Psicologia e Scienze del Movimento e dello Sport

n.2/3, 2016, 63 pagine

Roma: Edizioni Luigi Pozzi

 

Lo sviluppo motorio e psicosociale in bambini con disabilità intellettive attraverso il calcio

Motor and psychosocial development in children with intellectual disabilities through soccer

 

Alberto Cei*’, Paolo Franceschi^, Michele Rosci^, Daniela Sepio’ e Bruno Ruscello°

*Università San Raffaele, Roma e ASD Calcio Integrato

^AS Roma Calcio

‘ASD Calcio Integrato

°Università di Tor Vergata, Roma

 

Parole chiave: bambini, autismo, calcio, apprendimento, empowerment

Key words: children, autism, soccer, learning, empowerment

 

 

Abstract

Calcio Insieme (Soccer Together) is a project promoted by Roma Cares Foundation, non-profit organization linked to the broader context of Social Responsibility and Sustainability of AS ROMA and A.S.D. Accademia di Calcio Integrato, whose objective is the development of education and culture integrated to the values of sport through the soccer.

Soccer is the sport most loved and practiced by girls and boys around the world, but for young people with developmental difficulties are rare, if not absent, the opportunities allowing them to live this sport as an educational and playful experience. Therefore, this applied research project, spread over three years, is aimed at children (6-12 years) with intellectual disabilities and with particular reference to those with autism spectrum disorder (ASD). Soccer Together project wants to promote the physical activity and soccer teaching for these children, in order to improve the quality of their lives through a continuous sport practice over time. Furthermore, this project wants also to develop a methodology model of teaching, tailored for these children, through this applied research.

Soccer Together began in September 2015 with the collaboration of some schools of Roma. They promoted among families of children with intellectual disabilities the knowledge of this initiative. They organized information meetings lead by the staff of Soccer Together to start building a community whose school, family, sport organization and staff could feel part of a common project at its center there are the children with intellectual disabilities and especially those with autism spectrum disorder (ASD). Since the beginning the project has had as main focus the empowerment of each child through the soccer, as recommended by the International Paralympic Committee.

To better understand the different steps of the experiment carried out by the technical-scientific staff of Soccer Together at the Giulio Onesti Center, in Roma, it’s important to acknowledge what are the autism spectrum disorders (ASD) and what are the limits and the motor/psychological potential of children with ASD; the report describes in detail the main features and the research results.

This report begins with an overview of autism spectrum disorders and what are the limits and the motor potential of these children. It emerges that, up to now, the experiences carried out in this area included only individual sports and that no investigation has been conducted to test how the group sports and soccer specifically could be a means of improving the motor/sports skills and the psychological and interpersonal skills. In the section devoted to the method are described the diagnoses of 30 children (27 boys and 3 girls). They  have participated in the project by attending at the training program for an hour twice a week for 5 months. They were divided into two sub-groups (Green and Red) as a function of their motor skills and psycho-relational competences. All children were subjected to the initial and final motor assessment. Similarly it proceeded with the psychological and interpersonal evaluation carried out at the beginning and at the end of the program. This was done through interviews with parents and their school teachers and an assessment carried out on the field for the duration of the period of activities carried out by the football coaches and the sport psychologists. In addition, before the start of the program, the whole staff,  including sport psychologists, youth football instructors, one speech therapist, one sport physician and one coordinator of the relations with families and schools have participated in a specific training, theoretical and practical, learning to be sensitive and to work with young individuals with developmental disorders. The results showed that in relation to motor skills there are significant differences from the initial assessment in relation to 6 tests out of 10. The children improved in tests regarding: walking between the cones, running between the cones, roll on the mat, high jump (3 obstacles 20 / 30cm), grab (5 launches from 1 to 5 meters away from the instructor) and stay balanced on jellyfish.

In relation to run with the ball (to drive the ball into a space 15m long and 4m wide) were detected two results. The first is that, even at the end of the program, 39.3% of children did not show any improvement. The second is of opposite sign and shows that 28.6% is placed in an intermediate skill level. They drive the ball, move frequently left and right even if out of the lane. In addition, 10.7% shows a medium-high skill level, driving the ball without leaving the lane. These data show there is a significant difference from the point of view of the motor competences among the children, while for some the training it’s characterized more as motor activity oriented to the acquisition of basic motor patterns, for others it’s oriented to  teach the soccer fundamentals.

The questionnaire administered at the end of the program to the parents of the children examined the following skills: cooperation, participation in the games, understanding the others and be understood, communicate with each other, socialize, approach the new situations/people and reduction of behavioral problems. For each of these skills, the parents have expressed a final assessment, it showed that they believe their children are improved significantly. It’s also interesting to note that the same questionnaire was administered to school support teachers of children and the resulting data are similar to those experienced by parents. Assessments made on the field by sport psychologists and coaches have shown that most of young people have improved, even if  they achieved very different skill levels, depending on the difficulty level initially expressed. For the future, there are clearly detectable paths of physical activity and sports differentiating the two children groups (Red and Green).

In summary, these data confirm the findings of the research review conducted on people with autism spectrum disorder (Sowa e Meulenbroek, 2012). That is to say, that the motor/sport skills increase with specific program of motor/sports learning. Our study adds that the organization of training sessions in group interventions and individual interventions promote the development of social skills, as in part it has been showed by Walker, Barry and Bader (2010). This pilot study has also responded to the request to organize “a naturalistic intervention based on group sports like soccer” (Sowa and Meulenbroek, 2012; p.56) and, till now it was never been documented. In addition, as already showed (Luiselli 2014), the behavioral problems were reduced, decreasing the stereotyped movements and the self-stimulation behaviors.

Finally, it should be mentioned those results achieved which are not identifiable in scientific terms but that at the same time are important for a project with the aim to reduce the limits of the children with ASD and widen their skills at 360 degrees. The most significant are the following: the first football games played between them and the coaches and two games 4vs4 with players of Roma Academy; the identification process with AS Roma has increased the children socialization and stimulated their pride being a part of Roma team; live this experience with professionals totally dedicated to them and willing to respect the times of socialization and learning while not ceasing to guide them in the activities; for families it has been important to meet each other, sharing these experiences and feeling themselves as an active part of the project.

Un percorso di calcio integrato per bambini con disabilità intellettive

Si tiene a Roma, il 25 novembre 2016, una giornata di studi dedicata al progetto “Calcio Insieme”, un percorso pilota di calcio integrato per bambine e bambini dai 6 ai 12 anni, con disabilità intellettive, in particolare quelli affetti da sindrome dello spettro autistico (ASD).

Il primo anno del progetto si è svolto nel periodo ottobre 2015 – giugno 2016 grazie alla Fondazione Roma Cares, espressione della responsabilità sociale dell’AS Roma, su proposta dell’Asd Accademia Calcio Integrato, in collaborazione con il CIP – Comitato Nazionale Italiano Paralimpico, della FISDIR – Federazione Sport Disabilità Intellettiva Relazionale e il sostegno della ASL Roma/1.

30 bambine/i sono stati coinvolti negli allenamenti, per un anno due volte a settimana, e tutti hanno mostrato dei miglioramenti pur nelle differenze delle condizioni di partenza e nei risultati ottenuti. Calcio Insieme è infatti un approccio di empowerment psicologico, relazionale, sportivo e motorio tramite il calcio, che ha individuato un modello didattico adeguato alle diverse esigenze dei bambini attraverso una ricerca da svilupparsi in tre anni.

La giornata di studio si tiene presso la sede del Consiglio Regionale del Lazio, in via della Pisana 1.301, Roma, a partire dalle ore 10:00. La Regione Lazio intende infatti divulgare gli esiti del progetto, valutandone anche l’impatto sul medio-lungo termine.

La partecipazione è gratuita, previa iscrizione. Per avere informazioni e iscriversi contattare:

  • Email: egrassi@regione.lazio.it, vvolpi@regione.lazio.it
  • Tel.: 06 5168 8038 – 8269