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#Autismo #Roma #Calcio

“La Roma adesso ha una squadra speciale. Non quella di Dzeko e Di Francesco, ma composta da un piccolo esercito di bambini a cui giocare fa bene davvero. Si chiama “Calcio insieme” il progetto che Roma Cares, la fondazione benefica del club giallorosso, ha intrapreso con l’associazione sportiva dilettantistica Accademia Calcio Integrato. E che, alla fine del primo triennio, ha già raddoppiato i bambini tra i 6 e i 16 anni con disabilità di vari livelli iscritti al programma che intende veicolare un modello di calcio a loro adeguato: erano trenta nel 2015, quando l’idea divenne concreta grazie al lavoro di persone come Alberto Cei, psicologo dello sport e responsabile scientifico di “Calcio insieme”, oggi sono sessanta a partecipare”.

"Calcio insieme" a ragazzi con sindrome dello spettro autistico: la AS Roma scende in campo

Torneo calcio integrato per giovani della scuola calcio

Dopo tre anni di attività per la prima volta partecipiamo a un torneo di calcio integrato tra i nostri ragazzi/e di Calcio Insieme e quelli della Totti Soccer School.

Le partite si terranno nell’ambito della XXXII° edizione del Torneo Conte E. P. Galeazzi si terrà  Roma, Venerdì 25 maggio, presso il Centro Sportivo dei Cavalieri di Colombo Pio XI. Il torneo con formula dei gironi all’italiana, con 4 squadre comprendenti ragazzi con disabilità intellettiva e con sviluppo tipico, non avrà una classifica finale, poiché lo scopo è di sostenere e promuovere il lavoro di gruppo e lo sviluppo di abilità sociali.

Maglia autografata Francesco Totti alla Finale del Torneo Galeazzi 2018

#accademiacalciointegrato

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Spengimi l’autismo che devo fare gol

«Spengimi l’autismo che devo fare gol». C’è tutta la voglia di vivere di un ragazzo sbrigativamente etichettato come “diversamente abile” nell’appassionata richiesta — che vale più di uno scudetto — al suo allenatore, che è anzitutto un amico. Con un particolare in più: il ragazzo che «vuole spengere l’autismo per fare gol» gioca nella Roma. Sì sì, la Roma-Roma, quella vera di Totti e De Rossi.
La squadra giallorossa è infatti l’unica al mondo ad aver dato vita al progetto “calcio insieme” che vede sessanta bambine e bambini con diverse disabilità giocare con i loro coetanei tecnicamente così bravi da far parte, appunto, dei settori giovanili della Roma. E non è retorica affermare che non è ben chiaro chi ne tragga più vantaggi.

«Probabilmente tutti allo stesso modo» risponde di getto il direttore generale della Roma, Mauro Baldissoni, che due anni fa ha fortemente voluto questo progetto-pilota, affidato all’Accademia calcio integrato, tanto da considerarlo il fiore all’occhiello di tutte le iniziative solidali promosse dalla fondazione Roma cares.

di Giampaolo Mattei

Prima del fischio d’inizio di Roma-Shakhtar Donetsk (stadio Olimpico, 13 marzo 2018)

Rassegna su: coordinazione motoria, autismo

Lo sport si sta sempre più avvicinando al mondo dei giovani con autismo (ASD) e può essere di notevole aiuto nel migliorare le loro abilità motorie e il loro grado di autonomia, nonché nel ridurre il rischio che acquisiscano uno stile di vita sedentario. Questa rassegna, anche se di qualche anno fa, fornisce informazioni importanti a coloro che vogliono proporre dei programmi di educazione motoria e sportivi ai giovani con ASD. Non si trovano informazioni pratiche ma quelle teoriche, basate su dati scientifici, che chi si avvicina a questi giovani dovrebbe conoscere (ovviamente insieme a molte altre).

Motor Coordination in Autism Spectrum Disorders: A Synthesis and Meta-Analysis

Kimberly A. Fournier, Chris J. Hass, Sagar K. Naik, Neha Lodha, and James H. Cauraugh

J Autism Dev Disord (2010) 40:1227–1240

The literature focusing on gross motor behavior and development in ASD is plagued by inconsistent findings.

ASD is associated with greater clumsiness, motor coordination abnormalities, postural instability, and poor performance on standardized tests of motor functioning

Several studies failed to detect differences between children with ASD and those with learning disabilities or mental retardation, general developmental delay and language disorders across reflexive, intentional, fine and gross motor tasks.

These studies provide critical information regarding the types of motor impairments seen in ASD, but the specific patterns and sources of motor deficits in this population remain unclear.

Other approaches to elucidating motor components of ASD include neural signaling. Abnormal transmission in the serotonergic, dopaminergic, and GABAergic systems, frequently observed in ASD, may potentially affect motor performance

Individuals with ASD have larger total brain, cerebellar and caudate nucleus volumes; however, the area of the corpus callosum is reduced.

Several related studies in which motor behavior was evaluated using home videos of children later diagnosed with ASD compared to typically developing children demonstrated motor differences within the first 2 years of age.

This review study showed:

Differences in motor performance observed are not dependent upon a specific diagnosis within ASD. Indeed, individuals diagnosed with autism, globally as ASD, or Asperger’s syndrome all possessed significant motor deficits compared to the individuals with normal neurologic development.

An immature postural system may severely limit the emergence and performance of other motor skills.

Movement disturbances such as akinesia, dyskinesia and bradykinesia may affect a person’s ability to initiate, switch, continue or effectively communicate, interact socially, or perform activities of daily living.

That motor coordination deficits were more prevalent in individuals diagnosed with ASD than in controls with neurologically typical development.

Consistent evidence for an increase in total brain volume as well as specific brain regions including the cerebral hemispheres, caudate nucleus, and cerebellum in autism. Conversely, the corpus callosum was consistently reduced in size. Moreover, post mortem studies have detailed increased numbers of altered cortical mini-columns that may lead to a less well-organized cerebral cortex and less integration among brain regions reported children with high functioning autism demonstrated diffusely decreased connectivity across the motor execution network relative to children with normal neurodevelopment.

Children with high functioning autism had significantly smaller grey matter volumes in subcortical, posterior cingulate, and precuneus regions than those diagnosed with Asperger’s. Compared to controls, smaller grey matter volumes in predominantly frontopallidal regions were observed in high functioning autism where as in Asperger’s less grey matter was observed in bilateral caudate and left thalamus. It has been found higher white matter volumes around the basal ganglia in high functioning autism than in Asperger’s or controls. Both ASD groups, however, possessed greater white matter volume than controls. Conversely, both ASD groups had less frontal and corpus collasol white matter.

Taken together these mechanistic findings suggest a broad, large area with disarranged neuronal organization and cortical connectivity across ASD.

Bambini con ASD e calcio

Life animated: rinascere dall’autismo con i film Disney

Giovedì 19 ottobre alle 21.15 su Rai3 Massimo Gramellini presenta il documentario, in prima visione assoluta, “Life animated” per il ciclo Il mondo adesso, con la regia di Roger Ross Williams.
Owen Suskind, un ragazzo autistico che non parla da anni, riesce lentamente a uscire dal suo isolamento immergendosi nei film animati targati Disney. La visione delle pellicole permette al giovane di “riconnettersi” con l’amorevole famiglia e il resto del mondo… Un film straordinariamente coinvolgente e commovente, che fu candidato all’Oscar nel 2017.

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Calcio integrato per bambini con disabilità intellettiva

La Fondazione Roma Cares e l’Accademia di Calcio Integrato continuano anche quest’anno il progetto “Calcio Insieme” diretto a bambini/e di 6-13 anni con disabilità intellettiva. Il progetto vuole servirsi del calcio per promuovere lo sviluppo psicologico, motorio, sportivo e sociale dei giovani. Il programma si propone come un allenamento sportivo adattato alle esigenze di ognuno, con valutazioni motorie e psico-sociali specifiche (inizio durante e fine anno) per dimostrare che tutti possono imparare se seguiti da professionisti qualificati (istruttori, psicologi dello sport, logopedista e medici) con sedute di allenamento e apprendimento organizzate in unità didattiche della durata di 60 minuti per due volte la settimana. Il progetto è stato riconosciuto come progetto pilota della FISDIR e si svolge in collaborazione con la ASLRoma1.

Per informazioni rivolgersi a: segreteria@accademiacalciointegrato.org

Calcio e autismo: inizia una nuova stagione

Inizia la terza stagione del progetto “Calcio Insieme” dedicato ai bambine/i di 6-12 anni con difficoltà intellettive che vogliono giocare a calcio con AS Roma e l’Accademia di Calcio Integrato.

 

Calcio Insieme incontra Amatrice Arquata e Accumoli

“I CUORI NON TREMANO “ Calcio Insieme incontra Amatrice Arquata e Accumoli – 20 maggio 2017 Centro Sportivo Pio XI via di Santa Maria Mediatrice, – Roma.

Una giornata insieme di sport e di integrazione tra i bambini delle scuole calcio di Amatrice, Arquata , Accumoli e quelli del “calcio integrato“ della AS Roma. La Roma Cares e l’ Accademia di Calcio Integrato, con la collaborazione di Gruppo HTR, invitano i tre Comuni colpiti dal terremoto a trascorrere una giornata insieme, di calcio, di solidarietà, di socialità, affinché i bambini e le loro famiglie possano sentire e condividere come lo sport vero riesca a comunicare la gioia di stare insieme.

Il calcio integrato ha lo scopo di promuovere l’attività motoria e l’insegnamento del calcio nei giovani tra i 6 e i 12 anni al fine di migliorare da un lato la qualità della loro vita attraverso la pratica sportiva continuativa nel tempo e dall’altra di insegnare un modello di calcio a loro adeguato, ma anche per costruire una community in cui scuola, famiglia, organizzazione sportiva e staff possono sentirsi parte di un progetto Lo scopo del progetto è di creare le condizioni per favorire l’empowerment di ogni bambino, cosi come è stato definito dal Comitato Paralimpico Internazionale.