Archivio per il tag 'benessere'

Scopo della consulenza psicologica nello sport di alto livello

  • Sviluppo/miglioramento competenze psicologiche atleti per affrontare le gare
  • Valutazione psicologica atleti
  • Consulenza per allenatori su aspetti specifici di loro interesse
  • Soluzioni problemi di singoli atleti che i tecnici non sanno più come fronteggiare
  • Collaborazione nella gestione del gruppo al di fuori allenamento
  • Consulenza psicologica ad atleti e allenatori durante la competizione
  • Gestione dello stress agonistico di atleti, tecnici e staff
  • Miglioramento benessere atleta e vita extra-sportiva

I benefici del movimento per gli adulti di ogni età

 Siate Attivi, Meno Seduti, Costruite la Forza, Migliorate l’Equilibrio

Cominciate da Ora

La felicità

“La felicità non arriva automaticamente, non è una grazia che una sorte benevola può riversare su di noi e un rovescio di fortuna può toglierci. Dipende solo da noi. Non si diventa felici in una notte, ma dopo un paziente lavoro, portato avanti di giorno in giorno. Il benessere si costruisce con la fatica e il tempo. Per diventare felici, è se stessi che bisogna cambiare”.

Luca e Francesco Cavalli-Sforza

Nuovi ambiti del mental coaching

La componente  mentale dello sport non riguarda come di solito si crede solo l’allenamento tecnico o tattico. Questo aspetto ne è solo una parte anche se importante. Direi che il primo aspetto del mental coaching riguarda le regole della vita quotidiana di un atleta e quindi il suo stile di vita quotidiano. Alimentazione, sonno, amici e famiglia sono un aspetto significativo del successo. In molti sport, ad esempio, il controllo del peso è un aspetto essenziale alla base delle prestazioni e vivere in modo consapevole e positivo questa necessità favorisce il benessere dell’atleta. Una ricerca condotta dal Comitato Olimpico degli Stati Uniti ha evidenziato che famiglia e amici sono necessari al successo poiché forniscono sostegno economico, incoraggiamento e stabilità emotiva. Il secondo aspetto si riferisce alla componente mentale della preparazione fisica. Sentirsi in forma e pronti ad affrontare qualsiasi situazione atletica della propria prestazione è parte essenziale della fiducia in se stessi e viceversa. Infatti, la motivazione e la capacità mentale di resistere con efficacia alla fatica fisica e all’intensità dell’allenamento favoriscono la qualità delle sessioni di allenamento. Inoltre in molti sport si devono sviluppare delle abilità che prescindono dalle altre competenze tecniche e che sono però decisive per determinare il risultato. Penso al servizio nella pallavolo e nel tennis, ai tiri liberi nella pallacanestro, alle punizioni e rigori nel calcio, ai calci negli sport motoristici o nella vela. Queste situazioni vanno allenate mentalmente con accuratezza.

Lo sport come stile di vita in Europa

Il 15 novembre a Firenze, presso il Palagio di Parte Guelfa, si tiene il Convegno “Lo sport come stile di vita in Europa”, evento promosso dall’Agenzia Nazionale per i Giovani. Nell’occasione esperti italiani, europei e mondiali, sportivi e decisori politici si confrontano sui temi legati alla pratica dell’attività sportiva in termini di promozione di stili di vita sani. Un percorso che toccherà temi medico-scientifici, approfondendo il ruolo dello sport per la prevenzione e la cura di numerose patologie; urbanistico-architettonici, con un focus sul ridisegno delle Città in funzione della pratica dello sport all’aria aperta e a “chilometro zero”; giuridico-amministrativi, sondando le nuove normative, e confrontandole con quelle europee, che favoriscono la nascita e la gestione delle associazioni sportive.

Informazioni: Agenzia Nazionale Giovani

#Moveweek

La Move Week 2014 è partita: dal 29 settembre al 5 ottobre torna la settimana dedicata allo sport e all’attività motoria, per promuovere la salute e il benessere. Le magliette arancioni con il logo della manifestazione si impossesseranno festosamente di strade e piazze grazie a questa manifestazione lanciata da ISCA - International Sport and Culture Association, rete internazionale di promozione dello sportpertutti della quale l’Uisp t per (Unione Italiana Sport per Tutti) fa parte.
Parteciperanno alla Move Week 85 città italiane, tra le quali Roma, Torino, Bologna e Firenze. Sono previsti oltre 180 eventi sportivi che si aggiungeranno a tanti altri in programma in tutta Europa, per un numero complessivo di circa 2000 eventi.

I numeri del benessere

I numeri del benessere:

10.000 i passi da fare ogni giorno

90 i minuti max di lavoro consecutivo

15 i minuti di rilassamento o meditazione giornalieri

8 le ore da dormire ogni giorno

5 i pasti consigliati per assumere un quantitativo medio di 2000 kcal

5 i minuti di pausa ogni 90 di lavoro

2 i litri di acqua da bere ogni giorno

3 i km da camminare consecutivamente ogni giorno

 

 

Bisogna ridurre lo stress quotidiano

Arianna Huffington su Repubblica.it di oggi pone l’accento sulla necessità di ridurre lo stress quotidiano derivato dal lavoro come necessità per migliorare la qualità della propria vita e mantenere una condizione di salute. A questo riguardo è bene ricordare quali sono gli atteggiamenti e i comportamenti che mettono a serio rischio la salute nonché il benessere delle persone:

  1. eccessiva competitività,
  2. accentuazione nel linguaggio quotidiano di parole chiave, senza che di ciò vi sia bisogno e tendenza a mangiarsi le ultime parole di una frase,
  3. preoccupazione di non rispettare i termini di consegna del lavoro,
  4. intolleranza verso gli altri ed i ritardi,
  5. desiderosi di ricevere rinforzi dagli altri e premi tangibili,
  6. condizione costante di allerta  fisica e psicologica che può sfociare in comportamenti aggressivi,
  7. abitualmente impazienti con persone e situazioni,
  8. poco orientati alla identificazione di obiettivi specifici, perché più orientati all’azione,
  9. sentimento di colpa mentre si rilassano o si riposano
  10. eccessivamente critici verso se stessi e gli altri.

Sono individui che abitualmente vivono la loro vita sempre con il piede sull’acceleratore e non frenano mai. Pur se dotati di molta energia, hanno sempre fretta, vanno a tavoletta e non si fermano mai. Questo è il loro problema: considerano ogni opportunità di rallentamento come una perdita di tempo, poiché hanno sempre la testa orientata sull’ostacolo successivo. L’accelerazione alla comunicazione che vi stata in questi ultimi anni grazie alla diffusione del cellulare e della posta elettronica, li ha resi ancora di più prigionieri di questo modo di vivere, poiché ora la reperibilità è h24 e ciò non fa altro che assecondare sempre di più questa fretta.

Nello specifico quali sono gli aspetti che maggiormente inficiano la loro salute? L’ambizione, l’impazienza o l’ostilità?  Ricerche longitudinali hanno rilevato che individui con elevati punteggi di ostilità, a distanza di 20 anni da questa valutazione avevano una più alta frequenza di morti dovute a problemi cardiovascolari rispetto a coloro che avevano ottenuto punteggi bassi di ostilità.

Inoltre è l’associazione fra ostilità e cinismo che sembra produrre effetti così negativi sul benessere personale. Il cinismo si spiega in termini di  sfiducia nella natura umana, negli ideali e nelle convenzioni sociali.

A conferma di questa interpretazione è stato evidenziato che è possibile lavorare in ambienti altamente stressanti, mostrare comportamenti come quelli descritti e mantenere un livello di salute adeguato. Questa condizione positiva la si può ottenere se le persone:

  1. sono impegnate non solo verso il lavoro ma anche verso se stessi, la famiglia e altri valori, evitando così di cadere in atteggiamenti cinici,
  2. sono convinti di esercitare controllo sulla loro vita professionale e privata,
  3. hanno la tendenza a considerare i cambiamenti della vita come una sfida da padroneggiare e non solo come problemi e preoccupazioni.

Promuovere il camminare: un atto di responsabilità sociale di tutti

Muoversi camminando è una delle attività umane primarie. Oggi è invece possibile vivere seduti passando da un mezzo ad un altro. Pertanto organizzazioni sportive e istituzioni pubbliche  dovrebbero promuovere un progetto comune per promuovere il camminare: sarebbe innovativo e quanto mai necessario per salvaguardare il benessere dei cittadini.

Diversi sono gli aspetti psicosociali coinvolti nella riuscita di questa idea; riguardano nella sostanza la percezione che i cittadini hanno di:

  • quanto sia apprezzabile e gratificante camminare nella loro città,
  • quali motivazioni il camminare soddisfi,
  • quanto il loro benessere globale ne esca rafforzato.

Questi tre aspetti dovrebbero giungere a costituire un unico modello integrato personale, che permetta di passare con facilità dall’intenzione di camminare (voglio farlo) all’azione (lo sto facendo).

Essere consapevoli di questi tre aspetti e della loro interazione diventa, quindi, necessario per la riuscita di questo progetto sul camminare. Sappiamo che si apprezza il camminare in città se:

  • si vedono altri camminare per andare a lavorare,
  • vi sono spazi verdi, spazi sicuri ed esteticamente piacevoli,
  • le strade sono sicure,
  • gli incidenti ai pedoni sono rari,
  • vi sono scuole dove si cammina,
  • il traffico è ridotto.

In relazione alle motivazioni individuali le persone sono orientate a svolgere un’attività che:

  • riduca lo stress quotidiano e migliori l’umore,
  • migliori il rapporto con il proprio corpo,
  • si svolga all’aria aperta,
  • si possa svolgere in compagnia,
  • rispetti i propri ritmi individuali e sia moderatamente intensa,
  • sia semplice e accessibile.

Il terzo aspetto di questo approccio riguarda la promozione del proprio benessere. Questo risultato deriva dall’interazione fra i due aspetti descritti e che si riferiscono ai criteri di camminabilità e alla motivazione. Quando questi s’incontrano l’individuo mostra un livello di soddisfazione personale superiore, che gli fornisce una percezione di benessere migliore.