Archivio per la categoria 'Mental coaching'

10 regole di successo di Bob Rotella

The things a golf player must do in a competitive round:

  1. Play to play great. Don’t play not to play poorly
  2. Love the challenge of the day, whatever it may be
  3. Get out of results and get into process
  4. Know that nothing will bother or upset you in the golf course, and you will be in great state mind for every shot.
  5. Playing with a feeling that the outcome doesn’t matter is always preferable to caring too much.
  6. Believe fully in yourself so you can play freely
  7. See where you want the ball to go before every shot
  8. Be decisive, committed and clear
  9. Be your own best friend
  10. Love your wedge and your putter
Immagine correlata

Come il ritiro può cambiare la Lazio

ESCLUSIVA -

Psicologia applicata al calcio, il prof. Cei: “Vi spiego come il ritiro può cambiare la Lazio”

Risultati immagini per lazio calcio ritiro

10 regole di successo di Tiger Woods


#Golf #Attenzione

Due giornate di clinic di allenamento mentale sul tema dell’attenzione al Golf del Ducato, Parma, con Fabrizio Sintich.

Come vivere le prestazioni peggiori

Voglio riproporre questo blog, poiché sapere reagire a pessime prestazioni è una capacità importante, non facile da imparare e ancora una volta sono i grandi campioni che indicano la strada da seguire per raggiungere questo obiettivo così importante per ogni atleta, anche giovane.

Se sei un campione lo fai capire da come affronti le sconfitte e Tiger Woods lo è.

Un giorno, dopo il punteggio peggiore della sua carriera, Tiger Woods ha giocato la fase finale del Torneo Memorial come se fosse una domenica qualsiasi. Indossava la camicia rossa. Ha giocato con lo stesso ritmo. Ha gettato fili d’erba in aria per giudicare il vento e si è accucciato a leggere i putt più importanti. L’unica differenza era che ha giocato da solo e non coppia. Ha anche tolto da solo un’asta della bandiera quando il suo caddy era occupato a rastrellare un bunker.
“Solo perché sono in ultima posizione non cambia come gioco a golf”, ha detto. “Se è il primo giorno o l’ultimo giorno, non importa. Bisogna giocarsela tutta”

“Questo è uno sport solitario”, ha detto Woods. “Questa è una delle cose più difficili del gioco del golf, ed è anche una delle cose migliori del gioco del golf. Quando sei su, nessuno ti può rallentare. Quando sei fuori, nessuno ti viene a prendere. E’ duro ma devi affrontarlo.

#Video Psicologia dello Sport

Immagine correlata

10 regole per diventare un allenatore di successo

10 regole per diventare un allenatore di successo secondo John Salmela (1945-2014).
  1. Sentirsi impegnati ad acquisire e ampliare nuove tattiche e strategie
  2. Maturare come allenatore richiede tempo. E’ necessario essere pazienti e onesti con se stessi.
  3. Sapere che solo perché qualcosa ha funzionato negli ultimi tre anni non fornisce garanzie che continui a farlo nel prossimo futuro. E’ necessario sapere valutare e adattare il proprio approccio e le strategie.
  4. E’ importante saper lavorare duro e bisogna saperlo accettare.
  5. Bisogna essere consapevoli che per diventare esperti ci vorranno molte più ore di quelle che si era previsto.
  6. Bisogna trovare uno stile di allenamento che rispetti la propria personalità e consenta di esprimersi al proprio massimo.
  7. Bisogna sapersi conquistare il rispetto degli atleti, essendo di esempio nel rispettarli.
  8. Bisogna saper creare un ambiente che sia percepito dagli atleti come educativo, divertente e sfidante.
  9. Bisogna comunicare agli atleti in maniera chiara le proprie aspettative, i pensieri e le convinzioni.
  10. Bisogna sapere che la decisione finale spetta all’allenatore

I fondamentali del baseball

I fondamentali del baseball secondo Ken Ravizza  (1948-2018), un maestro della preparazione psicologica.

10 domande per capire l’efficacia del proprio allenamento

10 domande ad atleti e allenatori. In quale misura il mio allenamento è orientato a insegnare che:

  1. l’atleta controlla totalmente il processo delle sue azioni (es: la tecnica, il timing, precisione e rapidità) e molto meno  il risultato
  2. il prima determina il dopo (es: qualità del warm-up determina la prontezza fisica ad allenarsi)
  3. l’errore è parte integrante dell’allenamento e il miglioramento avviene attraverso la reazione immediata a questa situazione
  4. bisogna mantenere elevata l’intensità e la concentrazione per tutta la durata dell’allenamento
  5. si deve essere mentalmente pronti a fare e non solo fare
  6. bisogna essere consapevoli dei propri pensieri, emozioni e azioni
  7. l’allenamento non è una sequenza di esercitazioni ma di situazioni da risolvere nel modo migliore
  8. il dialogo allenatore/atleta è un aspetto fondamentale del proprio successo come allenatore e atleta
  9. prima d’iniziare un esercizio bisogna sempre impegnarsi per qualche istante a immaginare il compito da svolgere
  10. le routine comportamentali sono indispensabili per eseguire compiti impegnativi o per affrontare le situazioni di gara

1893 #blog 9 years

La mia idea di blog è che per me rappresenta un modo per diffondere idee e informazioni che riguardano l’ambito in cui un professionista lavora. In questo caso, si tratta di psicologia, sport, movimento, benessere, allenamento, coach, genitori e giovani. Ogni blog costituisce un breve racconto di qualcosa che mi ha colpito e influenzato e rappresenta un modo diverso da quelli abituali di stare nella quotidianità di chi lavora nello sport.

Il mio uso del blog è la ricerca di servirsi della quotidianità per descrivere l’attualità nelle sue piccole espressioni, è una sorta di riflessione ad alta voce, relativa alle risposte fornite a ciò che è appena accaduto con la consapevolezza di essere disconfermati da ciò che potrà accadere nel futuro immediato.