Archivio per il tag 'psicologia dello sport'

50° Anniversario International Journal of Sport Psychology

In occasione del

50° anniversario dell’International Journal of Sport Psychology – 1970-2020

è uscito il primo numero speciale dedicato a come si è sviluppata la psicologia dello sport. 

Sidonio Serpa, Fabio Lucidi, Alberto Cei

For the second time in its history, the IJSP decided to mark its anniversary. Two special issues celebrate the 50 years of the journal, this being the first one, in a look at the History of sport psychology, while the second mostly looks into the future, identifying some new trends of research, as well as the reorientation of some classic topics according to the Society changes.

The purpose of the current issue is double. On one hand, to preserve the memory of the path taken by sport psychology so far, as well as paying tribute to those who contributed to its development. On the other hand, by reflecting on the History, to understand better the present situation and, thus, working more efficiently for the future applied and scientific developments.

Chi è interessato all’acquisto può scrivere attraverso l’indirizzo di questo blog.

Certificazione europea in psicologia dello sport

La FEPSAC ha stabilito la certificazione europea degli specialisti in psicologia dello sport applicata.

Premessa

La certificazione professionale è un elemento cruciale per l’istituzione, la legittimazione e la reputazione di una professione (Portenga, 2014). Il Consiglio direttivo della FEPSAC ha sviluppato delle linee guida per la certificazione degli specialisti in psicologia dello sport applicata, stabilendo un processo di certificazione per distinguere questi professionisti da altri sul mercato (ad esempio, consulente per il miglioramento delle prestazioni, trainer di abilità mentali, mental coach). L’obiettivo di tale iniziativa è quello di definire gli standard minimi che dovrebbero essere soddisfatti dagli individui al fine di qualificarsi per la pratica indipendente nel campo della psicologia dello sport applicata.

Il processo di certificazione si concentra sugli standard per i professionisti nel campo della psicologia dello sport che hanno un background di qualificazione iniziale in scienza dello sport, psicologia, o entrambi. La FEPSAC ritiene che i professionisti debbano soddisfare elevati standard di formazione e di fornitura utilizzando e completando le competenze specifiche della loro formazione iniziale.

La FEPSAC ha esaminato attentamente diversi sistemi di certificazione in tutta Europa e ha incontrato e discusso con persone e organizzazioni internazionali coinvolte nella certificazione, nello sviluppo professionale continuo, nell’istruzione e nella formazione, e negli aspetti legali della certificazione, al fine di garantire che le migliori pratiche in tutta Europa siano mantenute.

I membri che sono certificati possono usare l’acronimo SASP-FEPSAC dopo il loro nome e il loro più alto grado universitario; tale acronimo denoterà l’etichetta “specialista in psicologia dello sport applicata“, indicato in questo documento anche come specialista. Mentre SASP-FEPSAC rappresenta lo standard minimo di istruzione e formazione in psicologia dello sport applicata, non designa l’individuo come “psicologo dello sport”; piuttosto, l’individuo è certificato come specialista nel campo della psicologia dello sport applicata. Si noti che i requisiti per la fornitura di servizi psicologici sono determinati da singole commissioni statali e territoriali di licenza.

La prossima scadenza di presentazione sarà il 30 marzo 2021.

Auguri di Buon Anno alla Psicologia dello Sport

La psicologia dello sport ha fatto molta strada da quando agli inizi degli anni ’60, nel periodo 1959-1963  venivano pubblicati 300 articoli. Continuiamo a pensare che sia una disciplina giovane ma sarebbe meglio iniziare a pensare che al contrario è una parte della psicologia ormai bene affermata e al suo interno molto differenziata.

Basti pensare che accanto alla classica distinzione fra psicologia dello sport e psicologia dell’esercizio, si sono affermate diverse altre aree come era già stato evidenziato da Robert Singer nella relazione introduttiva al Congresso Mondiale dell’ISSP a Lisbona nel 1993.

D’altra parte sono almeno 10 le riviste di psicologia dello sport e ogni anno vengono pubblicati in tutto il mondo decine di libri di psicologia dello sport.

La psicologia dello sport gode di buona salute e offre ormai le stesse opportunità che si possono trovare nelle altre aree della psicologia. Inoltre, è molto considerata da atleti e allenatori che ne comprendono la funzione.

Quindi mia cara Psicologia dello Sport ti auguro un prosperoso 2021!

 

 

 

Psicologia dello sport in Cina




Recensione Libro: Foundations of Sport and Exercise Psychology – 7th Edition

Foundations of Sport and Exercise Psychology – Seventh Edition

Robert S. Weinberg and Daniel Gould

Human Kinetics, pp. 663

This updated publication of Foundations of Sport and Exercise Psychology,Seventh Edition, includes web study guide, with technique videos, expert interviews and interactive activities.

Since many years, this is the leading handbook in sport and exercise psychology, now is back in a revised version, introducing new topics and updating the classical fields of this discipline. In this way, this textbook continues to play its role toward students and practitioners, providing a global and specific vision of sport and exercise psychology and drawing a strong bridge between research data and applied interventions.

In the first part of the book, Robert Weinberg and Daniel Gould describe in this 7thEdition a broader horizon of this field, with a section dedicated to talk about the present and future, centered on counseling and clinical training, the ethics and competence issues, the tension between academic and applied sport psychology, the problems related to the limited full-time positions for applied sport psychologists, the globalization of sport and exercise psychology, the advancement in technology and sport psychology-business link.

There is also a new chapter, in the third part of the book, titled  “Diversity and Inclusion” addressing topics related to gender, ethnicity, race, sexual orientation, and disability. New contents are introduced in different book part related to popular and emerging areas like grit, mindfulness, organizational sport psychology, and technology in sport psychology.
Modern-day practical examples and anecdotes have been choose to better illustrate the concepts. The references have been updated including more current publications.

The updated web study guide represents an important learning tool supporting the educational journey. It includes more than 100 engaging activities, allowing students to apply the concepts from the text by completing activities for each chapter:

  • Use actual sport and exercise psychology instruments to assess their skills
  • Determine how to respond to real-life scenarios (with short answers or essays)
  • Review research studies and experiments
  • Search the Internet for relevant information
  • Apply and test their understanding of principles and concepts of sport and exercise psychology

Many of the study guide activities are completed by audio and video clips showing how sport psychology consultants interact and talk with athletes and coaches to improve their experiences and competences. These clips have been registered by esteemed experts from the field discussing concepts and situations they have encountered and managed during their careers.

Gli psicologi dello sport parlano del loro lavoro

Nuove tendenze della Psicologia dello sport, numero speciale di Movimento, 3, 2018

17 psicologi dello sport parlano del loro lavoro nello sport rispondendo a quattro domande:

  • Cosa ti ha motivato a intraprendere la professione di psicologo/a dello sport?
  • Cosa ti piace di questo lavoro e qual è il tuo sogno professionale in PS?
  • Quali sono gli ambiti della PS che ti piace di più trattare?
  • Descrivi la tua occupazione attuale in PS.

Gli esperti che hanno risposto sono i seguenti:

Giovanna Barazzutti, Emiliano Bernardi, Sara Biondi, Gladys Bounous, Edoardo Ciofi, Cristiana Conti, Sarah Corazzi, Sergio Costa, Sara Landi, Sammy Marcantognini, Stefania Ortensi, Barbara Rossi, Daniela Sepio, Flavia Sferragatta, Matteo Simone, Cecilia Somigli e Graziella Zitelli.

 

Psicologo dello sport: nuove tendenze e sviluppi professionali

Alberto Cei (2018). Psicologo dello sport: nuove tendenze e sviluppi professionali, Movimento, 3, 57-66.

La psicologia dello sport è un contesto scientifico e professionale in continua espansione, come lo sono d’altra parte gli altri ambiti della psicologia e negli ultimi 10 anni si sono presentate diverse situazioni che hanno cambiato di molto questo tipo di lavoro. In questo contributo vengono descritte sette aree di sviluppo che sono state protagoniste di questi cambiamenti; riguardano: psicologia dello sport e psicologia della prestazione; lo psicologo nell’attività giovanile, psicologia dello sport, prestazione e gestione dello stress, psicologia dello sport e salute mentale degli atleti, psicologia dello sport e disabilità, psicologia dello sport e stile di vita fisicamente attivo e psicologia dello sport 4.0. Scopo di questo articolo è di approfondire le conoscenze in ambiti significativi della consulenza in psicologia dello sport, fornire spunti per la riflessione in relazione a dove si sta indirizzando e come si sta orientando questo ambito di lavoro e stimolare i professionisti a sviluppare programmi d’intervento sempre più adeguati alle nuove richieste del mondo dello sport.

 

Le ragioni per cui i master in PS non servono a favorire il lavoro degli psicologi

In Italia la questione della formazione in psicologia dello sport degli psicologi continua a essere un problema non risolto. Tralasciando quelli il cui solo scopo è di fare lavorare i formatori che v’insegnano, anche quelli meglio strutturati hanno notevoli limiti.

Vediamo quali sono a mio avviso:

  1. La quasi totalità propone una formazione centrata a insegnare competenze che dovranno servire per lavorare nell’ambito della prestazione di livello assoluto ed essenzialmente con gli atleti, ignorando la consulenza con gli allenatori o l’organizzazione sportiva. In tal modo molti aspetti del mondo sportivo di alto livello non vengono considerati e i giovani laureati avranno, di conseguenza, difficoltà a interagire con una parte fondamentale (gli allenatori, i dirigenti) dell’ambiente degli atleti.
  2. Due ambiti importanti di lavoro vengono tralasciati nella formazione in psicologia dello sport. Il primo riguarda i programmi di avviamento allo sport (6-12 anni) e l’età dell’adolescenza. Questo ambito, è tra l’altro uno di quelli più facilmente aperti agli psicologi ma in cui è necessario avere delle competenze specifiche mentre quelle riguardanti l’alto livello non sono spendibili se pensiamo all’infanzia e vanno comunque adeguate anche nelle diverse età dell’adolescenza. In queste fasce di età, inoltre, il rapporto con i genitori rappresenta un altro fattore con cui si deve interagire in modo costruttivo. Il secondo ambito importante riguarda, lo sport come diritto di cittadinanza e come fattore di benessere. Anche in questo settore gli psicologi non acquisiscono competenze, se non una generica convinzione che lo sport è un fattore essenziale per la vita di ognuno e della comunità.
  3. Un campo in cui gli psicologi non hanno competenze specifiche riguarda la metodologia dell’allenamento e l’insegnamento sportivo. Com’è possibile interagire con gli allenatori (molti dei quali oggi sono laureati in scienze motorie che hanno sostenuto diversi esami di psicologia) se non si conosce il loro mondo e se non si ha consapevolezza di come s’imparano i gesti sportivi, di cosa sia l’apprendimento motorio o di quale sia l’interazione fra preparazione fisica e psicologia?
  4. Un ulteriore aspetto limitativo dei master odierni è la mancanza di un tirocinio supervisionato per un tempo adeguato (almeno di quattro mesi) presso un’organizzazione sportiva. Ciò che è comune in qualsiasi altro tipo di master, è invece pressoché assente nei master in psicologia dello sport.
  5. Un ultimo aspetto limitante le proposte formative attuali, riguarda l’assenza di come lo psicologo dovrebbe proporsi nell’ambito territoriale e professionale in cui intende svolgere la sua attività. Il tema è quello del marketing di se stessi, essenziale, poiché bisogna sapere come proporsi, come costruire il proprio network professionale, come scrivere un progetto e negoziare un budget, come interagire con i dirigenti di un società sportiva che probabilmente hanno un’idea generica di quali servizi lo psicologo dello sport potrebbe offrire.
A mio avviso, la mancanza di questi ambiti formativi riduce notevolmente le opportunità di promozione e diffusione di questo ambito lavorativo, lasciando lo psicologo in una condizione di minorità rispetto alle altre professionalità che da tempo operano in modo consolidato nello sport.

 

 

European Master in Sport & Exercise Psychology

Il European Master in Sport and Exercise Psychology  organizzato dalla University of Thessaly in Grecia è un corso post-laurea con uno staff di docenti di alto livello e provenienti da tutto il mondo. Il programma pone l’enfasi su insegnamenti di qualità elevata e sull’esperienza pratica nell’ambito in rapida crescita della psicologia dello sport e dell’esercizio.

14° Congresso Mondiale di Psicologia dello Sport: abstract e voto

A luglio del 2017 si terrà a Siviglia il 14° Congresso Mondiale di Psicologia dello Sport. Il tema del Congresso è: “The integration of science and practice through multicultural bridges, gender and social equality. La deadline per l’invio degli abstract è il 16 gennaio 2017.

Durante il Congresso si voterà anche per l’elezione del nuovo Comitato Direttivo dell’International Society of Sport Psychology (ISSP). Avrà diritto al voto solo chi avrà pagato l’iscrizione all’ISSP negli ultimi due anni.

Negli anni passati,  per poter votare era sufficiente pagare i due anni insieme direttamente all’iscrizione al Congresso, ora  questa regola è stata cambiata. Per votare (anche per posta) è ora necessario pagare la quota associativa del 2016 entro la fine di quest’anno e quella del 2017 nel prossimo anno. Indipendentemente dalle preferenze, che non sono state ancora ufficializzate, è necessario impegnarsi per fare conoscere questa nuova regola affinché il maggior numero di italiani siano nelle condizioni di poter votare. Vi chiedo quindi di sollecitare soci e amici a iscriversi fin da ora alla ISSP o di regolarizzare le proprie quote. Tutti coloro che non lo faranno entro il 2016, saranno infatti esclusi dalla possibilità di voto nel 2017.