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La gestione degli errori

“Ogni atleta commette errori. Ci si allena duramente per ridurli ma ancora troppo spesso gli atleti dopo un insuccesso guardano da un’altra parte per proteggere la fiducia in se stessi e così rinunciano a imparare. Continuano così a perseverare in abitudini e comportamenti sbagliati a causa della paura dei rischi in cui si potrebbe incorrere decidendo di cambiare. E’ certamente meno impegnativo lasciarsi dominare dalla voglia di lamentarsi: “Lo sapevo che sarebbe andata a finire in questo modo”, dando la colpa all’avversario che era troppo forte o alla sfortuna che si è accanita contro di noi. 

Obiettivo di questo webinar è di fornire indicazioni concrete su come orientare il ragionamento e le azioni degli atleti e degli allenatori verso l’idea che l’unico modo per migliorare è di accettare gli errori, che vanno compiuti per migliorare e avere successo. 

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Master in psicologia dello sport

OPENDAY- LO PSICOLOGO È PIÙ DI UN MENTAL COACH

Mercoledì 15 Settembre ore 19.00

Openday Online
LO PSICOLOGO È PIÙ DI UN MENTAL COACH

Le Olimpiadi hanno messo in risalto l’importanza degli aspetti mentali nella prestazione dell’atleta e del ruolo dello Psicologo come Mental Coach. Gli spazi professionali dello psicologo sono però molto più ampi. Infatti, non riguardano solo chi fornisce prestazioni assolute ma anche i settori giovanili, la promozione della salute mentale degli atleti, le attività sportive che favoriscono l’integrazione degli atleti con disabilità, la formazione e la consulenza rivolta agli allenatori e lo sport come benessere per tutti.

Durante l’OpenDay affronteremo questi temi, evidenziando i percorsi professionali per lo Psicologo dello Sport e la necessità di acquisire skill e strategie consulenziali specifiche.

Ne discuteranno:

  • Alberto Cei
    Psicologo dello Sport, preparatore mentale di atleti olimpionici e Direttore Scientifico del Master Psicosport
  • Daniela Sepio
    Psicologa dello Sport, Coordinatrice Didattica del Master Psicosport

Iscriviti qui: https://www.psicosport.it/blog/open-day-15-settembre-alberto-cei-daniela-sepio

Master in psicologia dello sport

In questo blog voglio parlare per la prima volta in modo diretto del master di psicologia dello sport, organizzato da psicosport, e di cui dalla prossima edizione sono diventato direttore scientifico. Ho accettato questo ruolo perchè penso che oggi in Italia si possa fare molto di più e meglio per dare una prospettiva di lavoro professionale a chi è interessato a svolgere questa attività ma anche a chi ha iniziato a svolgerla negli anni ma desidera trovare degli approfondimenti. Infine, il master si rivolge anche ai colleghi che hanno altre specializzazioni e sono interessati a capire in che modo possono utilizzare le loro competenze nello sport e in quali ambiti arricchirle e aggiornarle.

Lo sport è un ambito molto ampio e diversificato può riguardare l’ambito dell’attività giovanile, degli sport di squadra piuttosto che individuali, dello sport agonistico e di quello relativo allo sport ricreativo e dello sport per tutti per dire solo di alcuni fra i molti aspetti dello sport. Il master vuole rendere appieno questa differenziazione e fornire conoscenze e competenze che riguardano i differenti ambiti professionali in cui lo psicologo dello sport potrebbe trovarsi a lavorare. In tal senso, si parte dalle attività proposte dal mercato sportivo per giungere alle strategie e tecniche da acquisire per essere in grado di rispondere alle esigenze delle società sportive.

Un secondo aspetto centrale del master è rappresentato dal tirocinio che vedrà coinvolti gli psicologi presso le società sportive che collaborano con psicosport. Il tirocinio sarà supervisionato durante lo svolgimento del master e il project work riguarderà il lavoro svolto e la costruzione di un progetto di consulenza rivolto alla società sportiva.

Il tirocinio e la conoscenza delle attività richieste dal mondo sportivo allo psicologo rappresentano la spina dorsale del master, su cui s’innesteranno gli apprendimenti e gli approfondimenti sulle strategie e tecniche per iniziare o continuare una carriera di psicologo dello sport. Di conseguenza l’acquisizione delle competenze tecniche non sarà mai fine a se stessa ma sarà integrata a quanto serve saper fare negli specifici contesti di lavoro.

 

Master in psicologia dello sport

28° Edizione del Master in Psicologia dello Sport

Due edizioni: Milano (ottobre 2021) e Roma (Gennaio 2022)

OBIETTIVI DEL MASTER

  • Promuovere nello sport l’intervento di psicologi professionalmente competenti.
  • Consentire ai partecipanti l’acquisizione delle competenze di psicologo dello sport attraverso l’attività didattica, il confronto con esperienze di eccellenza, stage presso federazioni e società sportive, project work e testimonianze di valore assoluto.
  • Sviluppare la professione di psicologo dello sport, attraverso la realizzazione di un percorso formativo strettamente correlato alle diverse esigenze del contesto sportivo.
  • Diffondere i risultati ottenuti dai principali centri internazionali d’eccellenza, mutuandone strumenti e metodi, adeguandoli al contesto italiano.
  • Creare l’opportunità all’inserimento lavorativo nelle società sportive con la realizzazione e successiva implementazione del Project Work sviluppato durante il Master.

    DOCENTI

    Il corpo docente del Master è costituito da Psicologi professionisti esperti in psicologia dello sport e della prestazione, docenti Universitari, dirigenti sportivi, allenatori e atleti di livello assoluto.

    Direttore Scientifico è il Prof. Alberto Cei

    PROGRAMMA DEL MASTER: 9 MODULI FORMATIVI

    1. Osservazione e valutazione dell’atleta
      Osservazione abilità e motivazione dell’atleta, strumenti di valutazione e assessment psicologico.
    2. L’allenamento
      Insegnare per allenare: i fondamenti dell’allenamento sportivo. Aspetti psicologici e sviluppo dell’autoefficacia.
    3. Le tecniche in psicologia dello sportTecniche psicologiche: respirazione, mindfulness, attivazione/disattivazione, self-talk, flow, allenamento ideomotorio, imparare dall’esperienza, playbook.
    4. L’attività giovanileAttività giovanile, sport di squadra, dinamiche di gruppo e leadership.
    5. La preparazione mentale nel tennis e negli sport di situazioneStrategie e tattiche per gestire la competizione e allenare gli aspetti mentali specifici.
    6. Dagli sport di precisione agli sport di lunga durata Dagli sport di precisione agli sport di lunga durata: resilienza, attenzione e tenacia.
    7. La CompetizioneLa preparazione alla competizione: condizione pre-gara ottimale, routine, partenza, gestione degli errori, gestione degli eventi inattesi.
    8. Inclusione e benessereLo sport per le persone con disabilità; benessere: ottimismo, infortuni, doping, stile di vita dell’atleta.
    9. Outdoor – Conclusione del Master
      Presentazione finale del Project Work, team buildinge esperienza residenziale.

      Ulteriori informazioni: 

      Chatta su WhatsApp con +39 351 759 2912

      E-mail: psicosport@psicosport.it

Open Day Online: Master per Allenatori

 

Master per Allenatori in Tecniche di Ottimizzazione della Performance Sportiva

Nello sport si parla molto di come sviluppare le competenze psicologiche degli atleti. In questi ultimi 30 anni sono stati formulati programmi che prevedono l’apprendimento delle abilità mentali di base a partire dalla fine dell’infanzia, per poi giungere negli anni dell’adolescenza a piani di allenamento specifici per ogni disciplina sportiva e, infine, a programmi altamente personalizzati per gli atleti di livello assoluto. Un programma così diversificato non è stato invece proposto per chi ricopre la responsabilità di guidare i giovani attraverso queste fasi della loro vita sportiva: gli allenatori.

Le ricerche evidenziano che gli atleti vincenti richiedono allenatori che siano eccellenti, non solo per i programmi di allenamento che propongono ma come leader che li guidano con competenze tecnica e psicologica. Lo stesso sostengono allenatori come José Mourinho quando afferma che chi conosce solo di sport non sarà mai un allenatore di successo, o Jurgen Klopp quando dice che: “Bisogna servirsi della tattica con il cuore. La partita va vissuta intensamente altrimenti è noia”. O Pierluigi Pescosolido, Fiamme oro e allenatore di molti campioni del tiro a volo, con cui da molti anni ci confrontiamo per migliorare continuamente l’allenamento di questi atleti di livello assoluto parlando della gestione della loro vita, della concentrazione nei momenti decisivi, delle competizioni ma anche di come insegnare queste competenze ai giovani junior che si affacciano per la prima volta al mondo competitivo.

Emerge così con forza la rilevanza della dimensione psicologica del lavoro dell’allenatore a livello giovanile e assoluto. Sono queste le ragioni che mi hanno convinto ad accettare l’invito di Psicosport, l’organizzazione che da 28 anni realizza il più longevo e di successo Master in Psicologia dello Sport, a promuovere insieme a un gruppo di esperti un Master TOP per allenatori in Tecniche di Ottimizzazione della Performance Sportiva. L’obiettivo è duplice:

  • Migliorarne le competenze psicologiche in qualità di specialisti della Prestazione.
  • Ottimizzare le loro abilità nel supportare gli atleti a costruire un profilo vincente in ogni impegno della vita sportiva.
Il Master prevede tre moduli formativi:
  1. Auto-sviluppo – Sviluppare le risorse dell’allenatore e la sua comprensione psicologica degli sport.
  2. Eccellenza – Identificare le aree di miglioramento dell’allenatore e sviluppare un piano di azione personale.
  3. Leadership – Conoscere e applicare gli stili di leadership più efficaci.
E’ l’inizio di una nuova impresa. Chi desidera avere più informazioni può visitare il sito di Psicosport.

28° Edizione Master in Psicologia dello Sport

#OPENDAY ONLINE
Partecipa e scopri il nostro #Master in #PsicologiadelloSport, giunto alle 28a edizione! Illustreremo finalità e modalità didattiche del Master.
Percorso formativo dedicato a:
> Psicologi
> Laureati e laureandi in #Psicologia

Advisory Board d’eccezione:
Fiona May OLY
Patrizia Steca
Alberto Cei
Damiano Tommasi

>> Scegli Giorno e Ora, Iscriviti Subito! <<
https://lnkd.in/dW4mnbY

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I segreti degli atleti master

Sempre più persone over35 continuano a praticare sport a livello agonistico e questo articolo pubblicato dall’organizzazione canadese che si occupa di sport e attività fisica propone come gli allenatori dovrebbero comportarsi con questa tipologia di atleti.

Quello dell’allenamento dei master è un tema relativamente nuovo, che ha colto gli esperti medici e fisiologi alla sprovvista poiché ragionando in modo tradizionale hanno raggiunto un’età in cui non è più possibile fornire prestazioni di livello assoluto. Questi limiti sono scientificamente dimostrati ma la questione rilevante mi sembra un’altra.

Quali sono i limiti che persone che svolgono attività sportiva in maniera agonistica possono raggiungere non è poi così chiaro, conosciamo molto meglio i danni provocati dalla sedentarietà. Sarebbe interessante conoscere meglio quale sia la relazione fra genetica, psicologia, medicina e fisiologia. Anche conoscere meglio i numeri sarebbe di utilità. Se penso alle persone della mia età quindi over 65, sappiamo che solo il 10% degli uomini e l’8% delle donne praticano sport in modo continuativo e che il 5% dei maratoneti cadono in questa fascia d’età. Non sappiamo però quanti sono quelli che si allenano con regolarità settimanale in uno sport specifico piuttosto che quelli che camminano. Sappiamo che una attività svolta in maniera equilibrata, non orante dal punto di vista dell’usura del corpo è auspicabile, ma qual è la differenza fra questa persone è quelle che invece svolgono attività agonistica. Il segreto risiede nello stile di vita o nella genetica, nell’usura a cui sottoposto loro stessi nei decenni precedenti? Sono stante le domande a cui possiamo dare risposte a mio avviso per ora generiche o basate su stereotipi sociali.

Intanto leggiamo questa ricerca canadese che apre uno squarcio sull’allenamento dei master e le competenze degli allenatori.

Usa il tuo corpo e lui non ti abbandona

Questo studio riguarda 40 atleti master di età compresa fra 40 e 81 anni, che si allenano 4/5 volte la settimana nella corsa, nuoto o ciclismo. I muscoli delle gambe e la forza non si sono ridotti significativamente con il progredire dell’età …

Le ragioni per cui i master in PS non servono a favorire il lavoro degli psicologi

In Italia la questione della formazione in psicologia dello sport degli psicologi continua a essere un problema non risolto. Tralasciando quelli il cui solo scopo è di fare lavorare i formatori che v’insegnano, anche quelli meglio strutturati hanno notevoli limiti.

Vediamo quali sono a mio avviso:

  1. La quasi totalità propone una formazione centrata a insegnare competenze che dovranno servire per lavorare nell’ambito della prestazione di livello assoluto ed essenzialmente con gli atleti, ignorando la consulenza con gli allenatori o l’organizzazione sportiva. In tal modo molti aspetti del mondo sportivo di alto livello non vengono considerati e i giovani laureati avranno, di conseguenza, difficoltà a interagire con una parte fondamentale (gli allenatori, i dirigenti) dell’ambiente degli atleti.
  2. Due ambiti importanti di lavoro vengono tralasciati nella formazione in psicologia dello sport. Il primo riguarda i programmi di avviamento allo sport (6-12 anni) e l’età dell’adolescenza. Questo ambito, è tra l’altro uno di quelli più facilmente aperti agli psicologi ma in cui è necessario avere delle competenze specifiche mentre quelle riguardanti l’alto livello non sono spendibili se pensiamo all’infanzia e vanno comunque adeguate anche nelle diverse età dell’adolescenza. In queste fasce di età, inoltre, il rapporto con i genitori rappresenta un altro fattore con cui si deve interagire in modo costruttivo. Il secondo ambito importante riguarda, lo sport come diritto di cittadinanza e come fattore di benessere. Anche in questo settore gli psicologi non acquisiscono competenze, se non una generica convinzione che lo sport è un fattore essenziale per la vita di ognuno e della comunità.
  3. Un campo in cui gli psicologi non hanno competenze specifiche riguarda la metodologia dell’allenamento e l’insegnamento sportivo. Com’è possibile interagire con gli allenatori (molti dei quali oggi sono laureati in scienze motorie che hanno sostenuto diversi esami di psicologia) se non si conosce il loro mondo e se non si ha consapevolezza di come s’imparano i gesti sportivi, di cosa sia l’apprendimento motorio o di quale sia l’interazione fra preparazione fisica e psicologia?
  4. Un ulteriore aspetto limitativo dei master odierni è la mancanza di un tirocinio supervisionato per un tempo adeguato (almeno di quattro mesi) presso un’organizzazione sportiva. Ciò che è comune in qualsiasi altro tipo di master, è invece pressoché assente nei master in psicologia dello sport.
  5. Un ultimo aspetto limitante le proposte formative attuali, riguarda l’assenza di come lo psicologo dovrebbe proporsi nell’ambito territoriale e professionale in cui intende svolgere la sua attività. Il tema è quello del marketing di se stessi, essenziale, poiché bisogna sapere come proporsi, come costruire il proprio network professionale, come scrivere un progetto e negoziare un budget, come interagire con i dirigenti di un società sportiva che probabilmente hanno un’idea generica di quali servizi lo psicologo dello sport potrebbe offrire.
A mio avviso, la mancanza di questi ambiti formativi riduce notevolmente le opportunità di promozione e diffusione di questo ambito lavorativo, lasciando lo psicologo in una condizione di minorità rispetto alle altre professionalità che da tempo operano in modo consolidato nello sport.