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Concluso il 28° master di psicologia dello sport

Si è concluso il 28 master in Psicologia dello Sport di Psicosport, in cui come coordinatrice didattica insieme al Prof. Alberto Cei, Direttore scientifico, abbiamo potuto costruire un percorso che portasse i nostri allievi a sostenere con professionalità e competenza il ruolo di psicologo dello Sport. Hanno dimostrato di poterlo fare, portando a termine con successo e soddisfazione il loro tirocinio e vedendo confermata, per gran parte di loro, una collaborazione che si trasformerà nel loro primo lavoro nello sport. Sono orgogliosa di questo gruppo e soddisfatta di poter contare su una rete rafforzata che include nuovi colleghi. Auguro loro Buon Lavoro e spero di ritrovarli e coinvolgerli presto in nuove opportunità professionali.  

 

 

Allenamento: 10 idee per riflettere

Oggi al Master di Psicologia dello Sport abbiamo parlato di allenamento con il Prof. Bruno Ruscello, Università Tor Vergata.

Cosa abbiamo imparato:

  1. La capacità di ascoltare, guidare e dare feedback costruttivi per un allenatore è importante.
  2. Troppo spesso l’allenamento dei giovani viene lasciato ad allenatori poco esperti.
  3. L’aspetto invisibile dell’allenamento è importante tanto quanto quello visibile.
  4. L’aspetto invisibile riguarda lo stile di vita dell’atleta.
  5. Il data scientist è un ruolo essenziale di cui servirsi a ogni livello di competenza, trovando gli adattamenti necessari.
  6. L’allenatore è una persona curiosa che deve approfondire e ampliare continuamente le sue competenze.
  7. Allenamento è uscire dalla zona di comfort.
  8. Per un giocatore sono decisivi: anticipazione, capacità decisionale, rapidità, capacità di cooperazione.
  9. L’allenatore è un visionario che costruisce scale per raggiungere i suoi sogni.
  10. il gioco di squadra non è la somma delle prestazioni dei singoli ma il prodotto della loro cooperazione.

 

Master Psicologia dello Sport: 40 anni dopo

Parte questa settimana il nuovo Master in Psicologia dello Sport organizzato da Psicosport a Roma.

Sono contento perchè questo nuovo Master inizia esattamente 40 anni dopo che ho ottenuto la specializzazione in psicologia dello sport con un corso di formazione svolto nel 1982 alla Scuola dello Sport a Roma sotto la direzione di Ferruccio Antonelli.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Troppo poco lo sport praticato dai giovani

Dato che i giovani, bambini e adolescenti, non hanno più la possibilità di giocare e fare sport in modo spontaneo all’oratorio, per strada o nei giardini delle città, l’unico modo per non creare dei sedentari o comunque persone che sono per troppe ore della giornata seduti a un banco o sul divano di casa è necessario che le organizzazioni comunali, sportive, la scuola, le federazioni e i genitori costruiscano una rete permetta di superare questo problema molto grave, che limita lo sviluppo dei giovani italiani.

 

Intervista a Dino Zoff

Come sono cambiati i giovani?

 

«Noi uscivamo di casa e giocavamo fino a che non faceva buio. C’era un senso di libertà che oggi è impensabile. Loro per fare sport devono essere portati e hanno un’ora. E pagano. E quando si paga cambia tutto. Così come sono cambiati anche i genitori, che li coprono quando sbagliano, li difendono. Un comportamento autodifensivo: lo fanno solo per coprire e difendere i propri limiti di genitore. I propri errori. Poi vedi cose a 12, 13 anni che non riesci a spiegarti. Sì, sono cambiati i ragazzi e con loro inevitabilmente è cambiato lo sport. Ed è forse questa la cosa che mi addolora di più».


La formazione in psicologia dello sport

Negli ultimi 5 anni il numero degli iscritti all’Ordine degli psicologi è aumentato di molte migliaia, nel 2016 erano e 100.566 e nel 2020 sono diventati 117.762. Nel 2011 erano molti di meno, 81.757.

In questo periodo, sono impegnato nell’organizzare un master di psicologia dello sport e mi sto rendendo conto che non è semplice raggiungere un ampio numero di iscritti. Alcuni colleghi mi dicono che ciò sia dovuto alla concorrenza di altri master, taluni online, che rispondono meglio alle necessità dei giovani psicologi e di conseguenza hanno un costo più limitato.

Questa spiegazione però non la trovo convincente per il semplice fatto che negli ultimi 10 anni il numero degli psicologi iscritti all’Ordine è aumentato 36.005 unità e solo negli ultimi 5 anni di 17.196; con un incremento di circa 5.000 nuovi psicologi iscritti nel 2020 rispetto all’anno precedente. Quindi, vi è un grande numero di psicologi che terminati gli studi dovrebbero intraprendere un percorso di formazione post-laurea in uno nei diversi campi della psicologia.

La psicologia dello sport spesso non viene scelta perchè non è chiaro quali siano i percorsi professionali che questo ambito di lavoro può offrire. Nel nostro paese spesso si vive la psicologia dello sport come scelta fra due opzioni, avere la fortuna di lavorare con un Campione o lavorare a livello di attività giovanile (ad esempio le scuole calcio), che si ritiene sia un lavoro che non richiede specifiche competenze.

E’ chiaro che se questa è la lettura del mercato del lavoro è inutile impegnarsi in una formazione impegnativa. Di conseguenza, essendo poco preparati ad affrontare situazioni professionali complesse per mancanza di un training adeguato, le opportunità lavorative riguarderanno solo situazioni semplici e facilmente gestibili con le competenze possedute.

Il Master di Psicosport si propone di colmare questa lacuna fornendo una formazione qualificata, con docenti universitari e consulenti di alto profilo riconoscibile dai loro curriculum, un tirocinio di cinque mesi presso società sportive supervisionato e un programma di coinvolgimento degli psicologi anche dopo il termine del Master.

Chi fosse interessato a saperne di più sul tema dei nuovi orientamenti professionali in psicologia dello sport mi può scrivere e gli invierò l’articolo che ho pubblicato su questo argomento sulla rivista della Scuola dello Sport.

Master Roma: 26 gennaio Open Day

Master in Psicologia dello Sport

Webinar: Viaggio nella mente dell’atleta. Presentazione del Master di Psicologia a Roma-2022

Prendendo spunto dal record del campione NBA Stephen Curry: dalla sua tenacia nel volere perseguire il miglioramento delle sue prestazioni e dall’essere considerato anni fa inadeguato a giocare ad alti livelli sino invece a stabilire il record NBA di triple segnate in carriera (2974).

Psicosport organizza domani; martedì 21 dicembre, ore 19- 20.30 un webinar gratuito sul tema “Viaggio nella mente dell’atleta” parleremo di questo argomento. E’ un tema che riguarda tutti gli atleti, allenatori, dirigenti sportivi e gli psicologi. Vedremo infatti come sia possibile e auspicabile sviluppare la “mentalità orientata alla crescita” nei giovani che praticano sport e non solo negli atleti di livello assoluto. I campioni possono indicarci la strada ma il miglioramento è un tema essenziale per chiunque e, proprio per questa ragione, non ci si deve nascondere dietro l’idea che queste cose riguardano solo il mondo sportivo dell’alto livello. Quindi, ognuno quale che sia il suo ruolo deve imparare a declinarlo sulla base delle proprie esperienze di vita quotidiane.

Rifletti sulle tue prestazioni: Stai migliorando o rimanendo al tuo posto? Stai crescendo o fai sempre gli stessi errori?

Durante il webinar verrà presentato il l’edizione del Master di Psicologia dello Sport organizzato a Roma a partire da Febbraio 2022.

Iscrizione al webinar: https://www.psicosport.it/blog/open-day-master-psicologia-dello-sport-roma-2022-dic

Viaggio nella mente dei campioni

Per presentare l’edizione del Master di psicologia dello sport organizzato da Psicosport che si terrà a Roma nel 2022, abbiamo organizzato questo webinar dedicato al tema “Viaggio nella mente dei campioni”.

Da Robert Nideffer e dagli atleti di élite ho imparato che ciò che hanno in comune i top performer in qualsiasi ambito professionale come i top manager o i corpi speciali dell’esercito consiste nell’abilità a prestare attenzione, a non farsi distrarre e a rimanere focalizzati su un compito alla volta. Se sei un manager o un atleta non potrai fornire prestazioni efficaci se non sei concentrato.

Parleremo di questo tema e di come si sviluppa questa mentalità che considera, come ha detto Novak Djokovic, lo stress come un privilegio.