Archivio per la categoria 'Allenatori'

Stephan El Shaarawy con i bambini di “Calcio Insieme”

 

 

 

Sara Gama: un bellissimo regalo

Sara Gama: “Se il carattere di una squadra si vede da come si vivono le difficoltà allora direi che oggi abbiamo dato un ottimo spunto. Ci siamo fatte un bellissimo regalo per il nostro debutto. Avanti così!!!”.

Concentration and self-talk in football

Concentration and self-talk in football

Mirko Farina and Alberto Cei

Abstract

Concentration and self-talk are key (often under appreciated) factors underlying elite sport performance. In this chapter we define concentration and self-talk and look at some of their applications (section 1). We investigate their relation, their functions, and discuss their contribution to sport performance (sections 2). We focus on the specific role that concentration and self-talk play in football (sections 3; 4). So, we analyse how they improve players’ performance by, for instance: (i) providing a balanced level of anxiety, (ii). enhancing focus and attention, (iii).promoting decision making skill and decreasing reaction time, (iv). motivating to increase efforts, (v). improving coordination with teammates and, more generally, deterring behaviours that have negative consequences on the field. We then analyse (section 5) the peak moment of any football performance (the act of scoring a goal) and look at how to use concentration and self-talk to increase the chances of scoring a goal (or not conceding it). We conclude (section 6), by providing practitioners with a series of applied coaching strategies that can be used to build more successful coaching programs (both in team sports and in football).To do so, we first identify some crucial game factors influencing football performance (e.g. game momentum, stress, anxiety, the players’ capacity to re-focus on the present) and then look at how coaches can intervene to satisfy some of these games demands.

In: E. Konter, J. Beckmann, T.M. Loughead (eds.), Football Psychology. Oxford: Routledge.

Cosa sognano gli italiani

La ricerca “Cosa sognano gli italiani”  realizzata dal Censis per Conad e presentata a Roma evidenzia che due italiani su tre non vogliono uscire dall’euro e sono contrari alla sovranità nazionale come fuga dalla Ue.

Per gli italiani i fattori irrinunciabili per crescere e tornare a sognare sono: più spazio al merito e ai più capaci e meritevoli, distribuzione più equa delle risorse, più welfare e protezione sociale, minore aggressività e rancore verso gli altri mentre – a sorpresa – due su tre non vogliono uscire dall’euro e sono contrari alla sovranità nazionale come fuga dalla Ue. Si tratta di dati diversi da quelli che vengono raccontati ogni giorno in tv dai talkshow

«L’1,2% delle famiglie italiane possiede il 21% della ricchezza del Paese: pensare allo sviluppo dell’Italia significa intervenire su questa polarizzazione. Non possiamo solo pensare al profitto, ma a quello che ne deriva. In questo discorso di una necessaria ridistribuzione della ricchezza non può essere escluso lo Stato», ha detto l’amministrazione delegato di Conad Francesco Pugliese, commentando la ricerca e ha aggiunto che «il Paese ha bisogno di una classe dirigente credibile, di equità e di meritocrazia, di una politica che premi l’impegno e promuova la solidarietà, i legami sociali e il senso di responsabilità. Sono i presupposti necessari per condividere un grande sogno collettivo, il più potente motore della crescita».

Parlando da imprenditore, Pugliese ha concluso che «per le imprese si parlava un tempo del loro posizionamento nella capacità produttiva. Oggi si parla di reputazione e per avere reputazione bisogna saper prendere posizione».

Ma se il sentire degli italiani è quello espresso della ricerca, come è possibile una così marcata differenza da quello che viene quotidianamente raccontato dai mezzi di comunicazione? «Oggi per notizia si intende solo una cattiva notizia; quelle buone non hanno dignità per essere raccontate. Va dunque rovesciata questa concezione», ha risposto il direttore del Foglio Claudio Cerasa, che ha moderato la tavola rotonda.

Illustrando la ricerca, Francesco Maietta, responsabile dell’area Politiche sociali del Censis, ha detto che «secondo gli italiani la situazione generale sta peggiorando sotto due aspetti: l’economia (peggiorata negli ultimi 12 mesi secondo il 55,4% degli Italiani e peggiorerà ulteriormente per il 48,4%) e la sicurezza (peggiorata per il 42,3%). La percezione di vita tocca due ambiti decisivi: evidentemente quello che è stato fatto dal governo non è riuscito ad invertire il trend. Il peggioramento dell’economia è percepito maggiormente dai redditi bassi, mentre la percezione di insicurezza è più distribuita.

La gente ha fiducia solo nei grandi scienziati (41%), nel Presidente della Repubblica e nel Papa (30%), nei vertici delle forze dell’ordine (25,5%). Il problema è che si crea una psicologia del peggio, che è il contrario del sogno e non ci sono miti risolutivi. L’idea che dobbiamo uscire dall’Europa non convince gli italiani (il 66,2% è contro l’uscita dall’euro e il 65,8% è contro il ritorno alla sovranità nazionale, il 52% contro ristabilire barriere doganali e confini impermeabili). Il primato assoluto è quello della libertà individuale che è il fattore primo del sogno italiano».

Recensione Libro: Foundations of Sport and Exercise Psychology – 7th Edition

Foundations of Sport and Exercise Psychology – Seventh Edition

Robert S. Weinberg and Daniel Gould

Human Kinetics, pp. 663

This updated publication of Foundations of Sport and Exercise Psychology,Seventh Edition, includes web study guide, with technique videos, expert interviews and interactive activities.

Since many years, this is the leading handbook in sport and exercise psychology, now is back in a revised version, introducing new topics and updating the classical fields of this discipline. In this way, this textbook continues to play its role toward students and practitioners, providing a global and specific vision of sport and exercise psychology and drawing a strong bridge between research data and applied interventions.

In the first part of the book, Robert Weinberg and Daniel Gould describe in this 7thEdition a broader horizon of this field, with a section dedicated to talk about the present and future, centered on counseling and clinical training, the ethics and competence issues, the tension between academic and applied sport psychology, the problems related to the limited full-time positions for applied sport psychologists, the globalization of sport and exercise psychology, the advancement in technology and sport psychology-business link.

There is also a new chapter, in the third part of the book, titled  “Diversity and Inclusion” addressing topics related to gender, ethnicity, race, sexual orientation, and disability. New contents are introduced in different book part related to popular and emerging areas like grit, mindfulness, organizational sport psychology, and technology in sport psychology.
Modern-day practical examples and anecdotes have been choose to better illustrate the concepts. The references have been updated including more current publications.

The updated web study guide represents an important learning tool supporting the educational journey. It includes more than 100 engaging activities, allowing students to apply the concepts from the text by completing activities for each chapter:

  • Use actual sport and exercise psychology instruments to assess their skills
  • Determine how to respond to real-life scenarios (with short answers or essays)
  • Review research studies and experiments
  • Search the Internet for relevant information
  • Apply and test their understanding of principles and concepts of sport and exercise psychology

Many of the study guide activities are completed by audio and video clips showing how sport psychology consultants interact and talk with athletes and coaches to improve their experiences and competences. These clips have been registered by esteemed experts from the field discussing concepts and situations they have encountered and managed during their careers.

Presentazione libro: Handbook of Embodied Cognition and Sport Psychology

Handbook of Embodied Cognition and Sport Psychology 

Massimiliano L. Cappuccio (Ed.)

Cambridge, MIT Press, 2018 

Questo lavoro fondamentale rappresenta la prima collaborazione sistematica tra scienziati cognitivi e psicologi dello sport che considera il rapporto mente-corpo dal punto di vista dell’abilità atletica e della pratica sportiva. Con ventisei capitoli di importanti ricercatori, il libro collega e integra i risultati di campi che vanno dalla filosofia della mente alla sociologia dello sport.

I capitoli mostrano non solo che lo sport può dire agli scienziati come funziona la mente umana ma anche che lo studio scientifico della mente umana può aiutare gli atleti ad avere successo. La ricerca in psicologia dello sport si è sempre focalizzata su temi, nozioni e modelli relativi alla Embodied Cognition e cioè lo studio di come i processi cognitivi dipendano dall’interazione tra la mente e il nostro corpo. Viceversa l’ Embodied Cognition, a sua volta, ha trovato una conferma sorprendente delle sue affermazioni teoriche nei resoconti psicologici delle prestazioni sportive e delle abilità sportive. La competenza atletica è infatti una forma legittima di intelligenza, che coinvolge competenze cognitive non meno sofisticate e complesse di quelle richieste dalla risoluzione dei problemi matematici.

Il testo, dopo aver presentato i concetti chiave necessari per applicare l’ Embodied Cognition alla psicologia dello sport, tratta: di come possono essere bloccate le competenze (la tendenza a soffocare sotto pressione); dell’acquisizione delle abilità sensomotorie e come l’allenamento è correlato allo sviluppo delle competenze cognitive; lo sviluppo del talento tra geni e apprendimento; la dimensione intersoggettiva e sociale delle abilità sportive, come avviene negli sport di squadra; la pratica sportiva nei diversi contesti culturali e sociali; la nozione di affordance e il suo significato per la psicologia ecologica e la teoria dell’ Embodied Cognition; e le capacità predittive della mente, che consentono l’anticipazione, la creatività, l’improvvisazione e l’immaginazione nello spettacolo sportivo.

Il libro verrà presentato in Italia, a Roma, il 28 maggio con la partecipazione del curatore, Massimiliano Cappuccio e degli autori italiani: Alberto Oliverio, Salvatore Maria Aglioti, Alberto Cei, Mirko Farina, Denis Francesconi, Mauro Maldonato e Shaun Gallagher

Migliore mindset = Più vittorie

G Sathiyan, top tennis table player, India, the rise of the new winning mindset

“Tragedy struck in November, 2015. While his game was flourishing, albeit at a slow pace, Sathiyan’s father left for the heavenly abode after losing his fight with cancer. His world came crashing down. His entire family was devastated. “The main thought that came in my mind was how could someone who led his life in such a disciplined manner (no smoking and drinking) be taken away under such cruel circumstances.”

Then started his paradigm shift. His gameplay involved ca­lculative moves and playing it sa­fe. In life also, he was averse to ch­ange and always adopted a safet­y-first approach, something he le­a­rnt from his father. But not any more.
“There was a total mindset change, not only towards my game but also in my daily life. I started taking more risks. My father’s death changed me as a person. I was always worried about the future. I was a person who was always calculative: what is going to come next, and if I do this, what will happen next.
“But I felt like when there’s no guarantee as to what’s going to happen tomorrow, what’s the point in calculating so much? If there is no guarantee for life, where is the guarantee for what is going to happen in sport?”
The diminutive paddler’s new nothing-to-lose attitude started pa­ying immediate dividends. He became the second Indian to win a ITTF World Tour event after annexing the 2016 Belgium Open.

Singapore Team, table tennis, the rise of a new winning mindset

It was an epic moment in the history of table tennis, the day when underdogs Singapore toppled mighty China to win the women’s team crown at the 2010 World Championships. It was almost unfathomable. How could Singapore, a tiny nation of five million people, upset China, the giants ofworld table tennis with its population of 1.35 billion?

“A lot of times, when we met them in the finals we lost 3-0, 3-1, but we kepttelling the Singapore players that one day we would beat them …. So, during the training, we kept drilling this into them – to have this mindset that we’re able to beat them …Tianwei was trailing in the first match but she was fighting for every point … when she won the match, it really gave a lot of confidence to Yuegu going into the second match.She had never beaten that China girl before … but suddenly they felt that the past doesn’t count, that although we have lost so many, many matches, it’s like a fresh start.”

Recensione Libro: La nostra casa è in fiamme

La nostra casa è in fiamme

Greta Thunberg, Svante Thunberg, Beata Ernman e Malena Ernman

Milano, Mondadori, pp.233, 2019

“Risolvere la crisi climatica è la sfida più grande e complessa che l’Homo Sapiens abbia mai dovuto affrontare. La soluzione principale, tuttavia, è così semplice che persino un bambino è in grado di capirla. Dobbiamo bloccare le emissioni di gas serra.

O lo facciamo, o non lo facciamo.

Voi dite che nella vita non c’è solo il bianco e il nero.

Ma è una bugia. Una bugia molto pericolosa.

O evitiamo un aumento della temperatura di 1,5 gradi, oppure no.

O evitiamo di innescare una reazione a catena irreversibile che sfuggirà a qualsiasi controllo umano, oppure no.

O scegliamo di voler esistere ancora come civiltà, oppure no.

E questo è bianco o neo.

Non ci sono zone grigie quando si parla di sopravvivenza.

Dobbiamo compiere una scelta.

Possiamo avviare un’azione trasformatrice che salvaguardi le condizioni di vita delle generazioni future.

Oppure possiamo continuare a fare quello che abbiamo sempre fatto, e fallire.

La decisione spetta a voi, a me”(p.13-14).

Greta Thunberg ha parlato in questo modo ai grandi del mondo, a Davos nel gennaio 2019, convinta che “nessuno è troppo piccolo per fare la differenza”. Esprime con altrettanto chiarezza cosa si aspetta dagli adulti:

“Gli adulti continuano a dire: Dobbiamo dare speranza ai giovani.

Ma io non voglio la vostra speranza.

Non voglio che siate ottimisti.

Voglio che siate in preda al panico.

Voglio che proviate la paura che io provo ogni giorno.

E poi voglio che agiate.

Voglio che agiate come fareste in un’emergenza.

Voglio che agiate come se la nostra casa fosse in fiamme. Perché lo è” (p.15).

Il libro “La nostra casa è in fiamme” da cui questi brani sono presi è stato scritto dalla famiglia Thunberg, madre, padre e due figlie. Parla del dolore vissuto da questa famiglia, della scoperta dei disturbi gravi delle figlie e di come le vite di tutti abbiamo attraversato lunghi periodi di difficoltà a vivere la vita quotidiana e a trovare modi per affrontarli con azioni il cui l’effetto positivo non era certo. E’ un libro che parla nello stesso tempo di amore per la vita e di dolore e talvolta anche di rassegnazione di fronte alla continua frustrazione di trovare soluzioni accettabili per risolvere i problemi legati all’alimentazione, alla perdita costante di peso, al mutismo e alla disperazione che emergono da una quotidianità per tutti psicologicamente devastante. La scrittura è stata per la famiglia un aiuto, non avrebbero dovuto scriverlo, afferma la mamma, scrivere di quanto sono stati da schifo così come il pianeta è da schifo, però sono stati costretti a raccontare la loro vita: “Ed è ora che tutti noi cominciamo a parlare di come stiamo. Dobbiamo iniziare a dire come stanno le cose” (p.97).

Nel libro ci viene spesso ricordato che abbiamo separato la cultura dalla natura, mettendo al primo posto l’apparenza; dall’uso smodato dell’aria condizionata, alle centinaia di negozi nei centri commerciali alla distruzione dei mari, delle foreste e dei ghiacciai.

E’ un atto di accusa contro noi, adulti, che abbiamo creato una società in cui chi pensa in modo differente non trova spazio per cambiare questa mentalità distruttiva. “O vengono bullizzati o si chiudono in casa. Oppure devono andare come me in scuole speciali dove non ci sono insegnanti” (p.162).

Lo “sciopero della scuola per il clima” di una solitaria e giovanissima studentessa davanti al parlamento svedese è diventato un messaggio globale che ha coinvolto in tutta Europa centinaia di migliaia di ragazzi che seguono il suo esempio in occasione dei #Fridaysforfuture. E’ il modo per attivare i media e coloro che possono influenzare le politiche globali a prendere finalmente sul serio questo tema, che è il problema della nostra civiltà e dalla cui soluzione dipenderà il futuro della terra.

Greta ha dato inizio a una rivoluzione che sembra diffondersi sempre più tra i giovani, una battaglia da combattere per ridare un futuro alle nuove generazioni che viene sottratto al ritmo di 100 milioni di barili di petrolio consumati ogni giorno. Quello di Greta è il grido di aiuto dei giovani che vogliono convincerci a fare qualcosa per salvare il pianeta prima del raggiungimento del punto di non ritorno.

John McEnroe: in the realm of perfection

Dagli archivi del Roland Garros degli anni ’80, nasce il documentario: “John McEnroe: in the realm of perfection” di Julien Faraut   Girato in 16 mm il documentario mette in luce i problemi di convivenza tra il campione più impetuoso e geniale di tutti i tempi e il pubblico e gli arbitri perfettibili, grazie a una troupe cinematografica che ha catturato ogni mossa del celebre tennista americano.

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La più grande rimonta di una tennista

La tennista UK Tara Moore ha fatto la più grande rimonta mai ottenuta in una partita.

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