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Perché vincere non è l’unica cosa che conta

A partire dagli anni 2000, lo scopo del lavoro di Smith e Smoll che hanno introdotto venti anni prima un sistema per la valutazione del comportamento dell’allenatore si è orientato allo studio dei sistemi di formazione degli allenatori che si occupano dell’attività giovanile a essere più consapevoli del proprio modo di agire e a migliorare i loro comportamenti.

Il loro approccio si basa su quattro principi a cui dovrebbero ispirarsi tutti gli allenatori:

  • Vincere non è tutto e tantomeno è l’unica cosa che conta – I giovani atleti abbandoneranno lo sport se si convincono che vincere è l’unico obiettivo da soddisfare. Vi sono altri scopi ugualmente importanti che lo sport permette di raggiungere e che devono essere compresi dagli atleti.
  • Fallire non è sinonimo di perdere – E’ importante che gli atleti non associno che fallire e perdere hanno lo stesso significato.
  • Avere successo non è un sinonimo di vincere – Successo o fallimento non dipendono dal risultato di una gara. Vincere e perdere riguardano il risultato di una competizione ma non si riferiscono a successo e fallimento.
  • Gli atleti devono imparare che il successo è collegato all’impegno – Deve essere insegnato che non saranno mai dei perdenti se s’impegnano al massimo.

Partendo da questi principi dell’allenamento hanno individuato e attuato un sistema di formazione che ha prodotto risultati estremamente efficaci.

Le 10 regole vincenti di Tom Brady

  1. Fiducia - Non solo è fiducioso, ma agisce in modo che la sua squadra abbia la stessa sensazione. “Penso che si possa fingere fino a quando non ce la si fa, e penso che si possa mostrare entusiasmo e fiducia anche quando si è appena iniziato. Come leader, devi portarlo alla squadra”.
  2. Lavorare sotto pressione - In passato ha spesso perso la calma quando era sotto pressione. C’è molta adrenalina quando si sta giocando, ma Brady  spesso urlava in faccia al suo allenatore o a chiunque fosse sulla sua strada. Poi ha imparato a gestire la pressione ed è diventato molto più maturo.
  3. Capire l’avversario - Tom Brady non passa solo molto tempo a migliorare le sue mosse e a motivare la squadra. Il modo migliore per battere la concorrenza è sapere come pensano e prevedere il loro prossimo passo. Tom Brady lo sa, e prima di una partita analizza a fondo l’altra squadra e studia le loro strategie. Questa dedizione dà a lui e alla sua squadra un vantaggio sulla concorrenza.
  4. Essere competitivi - Tom Brady è noto per essere “la persona più competitiva che si possa incontrare”. Naturalmente, ci sono alcuni lati negativi: abbiamo visto la sua rabbia quando perde. I compagni di squadra hanno rivelato che ha fatto un discorso di incoraggiamento alla squadra per assicurarsi che avrebbero vinto una partita di beneficenza contro una squadra amatoriale.
  5. Affronta le critiche costruttive - Tom Brady è uno dei migliori quarterback di tutti i tempi. Ma Bill Belichick, il suo ex-allenatore, non si trattiene quando ha bisogno di richiamare l’attenzione di Brady sul suo comportamento in una partita o quando non performa nel modo che ci si aspettava. Brady riconosce la necessità di quella critica.
  6. Grande comunicazione - Tom Brady è un maestro della comunicazione. Josh McDaniels, il coordinatore offensivo dei Patriots, ha elogiato Brady per la sua capacità di comunicare con giocatori di tutte le età. Secondo McDaniels, il ruolo principale di un quarterback è quello di avere una comunicazione efficace con la squadra e aiutarla a seguire la stessa direzione.
  7. Lavora duro e lo ama - “Amo semplicemente lavorare duro. Amo essere parte di una squadra. Amo lavorare per un obiettivo comune”, ha rivelato l’atleta durante un’intervista. La sua dedizione motiva anche la squadra ad essere impegnata e a lavorare duro come lui.
  8. Avere una famiglia di supporto - Tom Brady è sposato con Gisele Bündchen. Ha tre figli, due dei quali con la modella brasiliana, e tutta la famiglia è molto orgogliosa del suo successo e solidale. Gisele ha festeggiato quando Tom Brady ha vinto il suo sesto Super Bowl. Ha condiviso una foto di famiglia, lodando il giocatore per il suo “instancabile impegno, disciplina e duro lavoro”.
  9. Assumersi le responsabilità - Come un grande leader, Tom Brady si prende la responsabilità delle sue azioni e anche della sua squadra. Quando i Patriots non erano nella loro forma migliore, spesso il quarterback diceva che era stata colpa sua. Nel 2018, dopo che i Patriots hanno perso una partita, ha affermato che “è stata sicuramente colpa mia”.
  10. Riposarsi - “Un sonno adeguato mi ha aiutato ad arrivare dove sono oggi come atleta, ed è qualcosa su cui continuo a fare affidamento ogni giorno”, ha detto Brady. Durante l’offseason spesso vediamo Tom Brady e la sua famiglia godersi la vita in Costa Rica, dove hanno una casa.

La perseveranza porta al successo

Uno dei segreti delle prestazioni di successo è nella continuità o perseveranza (come detto nell’ultimo blog). Questo è particolarmente evidente negli sport di situazione come quelli di squadra ma anche in quelli individuali nel tennis, tennis tavolo, scherma. In realtà, la necessità di essere perseveranti è presente in ogni attività umana e molti detti popolari come ad esempio: “Non fare domani quello puoi fare oggi” sono un’esortazione ad agire in questo modo nella vita quotidiana.

E’ mia percezione che spesso gli atleti che hanno successo, rispetto agli avversari, mostrano una maggiore perseveranza/continuità nel gioco. Non mi riferisco ad aspetti tecnico-tattici ma all’atteggiamento mostrato in campo, prevalentemente costante senza evidenti sbalzi d’umore. A mio avviso, prevalgono in virtù di questo atteggiamento che valorizza il loro gioco. Al contrario, troppo spesso gli avversari manifestano reazioni emotive eccessive nei momenti di difficoltà e visibili dal punto di vista comportamentale che li danneggiano.

Come migliorare? A mio parere gli atleti dovrebbero prima di tutto essere consapevoli del valore della perseveranza in campo mentre spesso danno delle spiegazioni esclusivamente tecnico-tattiche delle loro prestazioni insoddisfacenti.

Ricorda che non importa quanto alleni, ma quanto la tua mente è presente quando ti alleni” (Kobe Bryant). Si potrebbe partire da questa affermazione per valutare quali sono e quando si manifestano questi momenti di black-out in allenamento e in partita. Successivamente si dovrebbe giungere a prevenirli servendosi di tecniche di respirazione e di concentrazione adatte alle situazioni del proprio sport.

10 regole di successo di Jurgen Klopp

Le 10 regole del successo di Jurgen Klopp.

  1. Migliorare il proprio ambiente – abbiamo solo una vita e dobbiamo fare il possibile per renderla la migliore possibile. Fare in modo che le persone abbiano piacere d’incontrarti per quello che stai facendo per migliorare il loro ambiente.
  2. Costruire esperienze memorabili - Giocare partite indimenticabili, essere curiosi e impazienti di giocare la prossima partita per vedere cosa succederà, e questo è ciò che dovrebbe essere il calcio. Se fai tuo questo atteggiamento, avrai successo al 100%.
  3. Vivere il momento - se vivi nel futuro, dimentichi che tu puoi cambiarlo in modo significativo. Se vivi, invece, nel passato può essere bello per rivivere i tuoi momenti migliori. Ma noi siamo nel mezzo della nostra vita e se vogliamo fare qualcosa per la nostra famiglia e per gli altri dobbiamo essere al 100% nel presente.
  4. Costruire una famiglia - non siamo soli al mondo, dobbiamo essere un gruppo. Per avere successo, dobbiamo stare insieme alla squadra e ai tifosi.
  5. Essere fiduciosi - Devi imparare a gestire i momenti difficili e le sconfitte. La cosa più importante del calcio è che tu sei responsabile per tutti, per cui bisogna stare fiduciosi per arrivare al momento in cui sarai pronto. E’ sempre difficile, sin dal primo giorno e si avanti un passo alla volta.
  6. Continuare a insistere - quando vinci è fantastico e quando perdi non vuol dire che sei incapace, devi essere convinto che ciò che conta è continuare a provarci anche se non sai quanto tempo impiegherai ad avere successo.
  7. Imparare dalla tua esperienza - non devi vivere nel passato ma la vita è così veloce che devi imparare a servirti della tua esperienza o di quella di altre persone per evitare gli stessi errori.
  8. Essere disciplinati - Non abbandonare mai i tuoi obiettivi, stai sempre focalizzato. Certamente insegnare questo ai giovani calciatori è difficile. E’ molto di più di crederci, perché si può credere in qualche cosa ma perdere anche facilmente questa convinzione, per questo è più importante sentirsi forti nei momenti difficili.
  9. Essere appassionati - Bisogna servirsi della tattica con il cuore. Devi vivere intensamente la partita altrimenti è noia.
  10. Esprimi energia - Per la maggior parte del tempo non sono una persona emotiva, ma durante la partita succede qualcosa di strano e se mi rivedessi dal di fuori direi: “E’ matto?”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Antonio Conte: + grinta – meno moduli di gioco

Quando Antonio Conte afferma che “Solo in Italia si è fissati sul modulo. Il calcio si evolve, dipende da come attacchi, da che tipo di pressione fai”, parla della necessità di avere grinta.

La persona di successo, qualunque sia il suo campo d’azione, mostra una feroce determinazione in due modi:

  • straordinarie flessibilità e capacità di lavoro
  •  profonda consapevolezza di ciò che vuole davvero
Al contrario oggi si tende enfatizzare maggiormente il valore del talento, riducendo così l’importanza di ogni altro aspetto
Talento + Impegno = Abilità
Il talento consiste in quanto rapidamente s’impara quando ci si impegna.
Abilità + Impegno = Riuscita
La riuscita è ciò che accade quando le abilità vengono utilizzate con impegno.
Quindi, per avere successo servono abilità e impegno ai massimi livelli e gli schemi di gioco devono sostenere questo approccio.

10 regole di successo di Bob Rotella

The things a golf player must do in a competitive round:

  1. Play to play great. Don’t play not to play poorly
  2. Love the challenge of the day, whatever it may be
  3. Get out of results and get into process
  4. Know that nothing will bother or upset you in the golf course, and you will be in great state mind for every shot.
  5. Playing with a feeling that the outcome doesn’t matter is always preferable to caring too much.
  6. Believe fully in yourself so you can play freely
  7. See where you want the ball to go before every shot
  8. Be decisive, committed and clear
  9. Be your own best friend
  10. Love your wedge and your putter
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10 regole di successo di Tiger Woods


10 regole per diventare un allenatore di successo

10 regole per diventare un allenatore di successo secondo John Salmela (1945-2014).
  1. Sentirsi impegnati ad acquisire e ampliare nuove tattiche e strategie
  2. Maturare come allenatore richiede tempo. E’ necessario essere pazienti e onesti con se stessi.
  3. Sapere che solo perché qualcosa ha funzionato negli ultimi tre anni non fornisce garanzie che continui a farlo nel prossimo futuro. E’ necessario sapere valutare e adattare il proprio approccio e le strategie.
  4. E’ importante saper lavorare duro e bisogna saperlo accettare.
  5. Bisogna essere consapevoli che per diventare esperti ci vorranno molte più ore di quelle che si era previsto.
  6. Bisogna trovare uno stile di allenamento che rispetti la propria personalità e consenta di esprimersi al proprio massimo.
  7. Bisogna sapersi conquistare il rispetto degli atleti, essendo di esempio nel rispettarli.
  8. Bisogna saper creare un ambiente che sia percepito dagli atleti come educativo, divertente e sfidante.
  9. Bisogna comunicare agli atleti in maniera chiara le proprie aspettative, i pensieri e le convinzioni.
  10. Bisogna sapere che la decisione finale spetta all’allenatore

Le 10 regole di Serena Williams per avere successo

Le 10 regole di Roger Federer per avere successo