Archivio per il tag 'grinta'

Ibrahimovic: il Grinta

Cosa vuoi dire di più di quest’uomo? Ibrahimovic è la rappresentazione vivente della grinta. E’ il Grinta, il John Wayne del Milan. I giovani giocatori del Milan possono diventare adulti sotto la sua guida.

Zlatan Ibrahimovic celebrates after scoring the second goal in their away victory over Cagliari.

Antonio Conte: + grinta – meno moduli di gioco

Quando Antonio Conte afferma che “Solo in Italia si è fissati sul modulo. Il calcio si evolve, dipende da come attacchi, da che tipo di pressione fai”, parla della necessità di avere grinta.

La persona di successo, qualunque sia il suo campo d’azione, mostra una feroce determinazione in due modi:

  • straordinarie flessibilità e capacità di lavoro
  •  profonda consapevolezza di ciò che vuole davvero
Al contrario oggi si tende enfatizzare maggiormente il valore del talento, riducendo così l’importanza di ogni altro aspetto
Talento + Impegno = Abilità
Il talento consiste in quanto rapidamente s’impara quando ci si impegna.
Abilità + Impegno = Riuscita
La riuscita è ciò che accade quando le abilità vengono utilizzate con impegno.
Quindi, per avere successo servono abilità e impegno ai massimi livelli e gli schemi di gioco devono sostenere questo approccio.

Insegnare la grinta

Un nuovo modo per insegnare l’ottimismo, lo  insegna Amy Lyone agli studenti per diventare consapevoli dei propri pensieri attraverso uno strumento chiamato una “grit pie” (la torta della grinta). La torta di per sé rappresenta un ostacolo per lo studente, e ogni fetta rappresenta una causa realistica del problema. Gli studenti analizzano se i loro pensieri sul problema sono permanenti (“faccio pena in matematica e non sarò mai bravo”) o temporanei (“ero distratto dai miei amici”) e se a causa di questo problema s’incolpano (“non ho chiesto aiuto quando non ho capivo il compito di matematica”) o altro (“l’insegnante non mi piace”). Idealmente, i pensieri degli studenti sono temporanei, e si assumono almeno qualche responsabilità personale per il problema – ambedue permettono un cambiamento positivo molto più facile.

(Da Edutopia)