Archivio per il tag 'benessere'

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Corsa e meditazione

Il runner e maestro buddista Shambhala, Sakyong Mipham vive l’attività fisica come essenziale per il benessere spirituale. In questo libro visionario e pratico, offre alcune semplici lezioni che integrano la serenità mentale con il movimento fisico che ognuno può perseguire – indipendentemente dall’età, dal background spirituale e dalla propria abilità. Il risultato consiste in un migliore stile di vita – più energia, più focus, più pazienza – che va bene per i runner, per coloro che ricercano una vita spirituale e per chiunque sia interessato a migliorare la salute e il benessere.

(http://runningmind.org/)

Sport per tutti nelle università americane

La scelta di Beverly Tatum, presidente dello Spelman College, di abbandonare lo sport business e di investire sul benessere delle studentesse attraverso la diffusione delle più svariate forme di attività fisica è senz’altro una scelta rivoluzionaria che pone al primo posto non lo sviluppo di prestazioni assolute ma la forma fisica e psicologica. Questa scelta risponde alla regola che lo sport/attività fisica è di tutti e non solo di chi lo sceglie come attività prevalente della propria vita. Credo sia venuto il momento di affermare nuovamente che lo sport è l’unico modo per condurre uno stile di vita fisicamente attivo e per combattere di conseguenza i problemi e le malattie determinate dall’assenza di movimento. E allora è meglio che la scuola promuova meno atleti ma più individui sani e attivi.

Non è un paese per i giovani sportivi

Il 2012 è finito con la politica che nei suoi programmi non parla di sport e con lo sport che si lamenta di questa assenza, senza fare null’altro. E’ una brutta notizia per tutti noi che siamo convinti che avere uno stile di vita fisicamente attivo non sia solo un passatempo ma un diritto fondamentale per il nostro benessere.  Forse il problema degli esodati viene prima, ma siamo sicuri che avere la più alta percentuale di bambini sovrappeso d’Europa sia un bel record? Mangiano male,  non fanno attività fisica e stanno troppo seduti a scuola e a casa. Negli Stati Uniti questo problema ha suscitato una battaglia condotta da Michelle Obama, non proprio una persona qualsiasi e sta dando i primi risultati positivi, giacché nelle città il sovrappeso sta regredendo. Siamo il paese con il minore numero di ore di attività fisica a scuola e lo si ignora. Devono essere tre ct delle nazionali di pallavolo, rugby e ciclismo a parlare di questa piaga italiana ma le loro dichiarazioni non hanno suscitato nessuna reazione. Il futuro dei giovani si crea anche pensando ai bambini  e agli adolescenti che lasciano non solo lo sport ma anche qualsiasi forma di attività fisica a partire dalla scuola media e non ci torneranno mai più, tranne qualcuno che seguirà il consiglio del medico che se non vuole avere ulteriori problemi di salute deve fare un po’ movimento. Noi ai nostri figli gli tagliamo le gambe sin dall’inizio della loro vita e anche per questo non siamo un paese per giovani.

(da  http://www.huffingtonpost.it/../../alberto-cei/lo-sport-e-assente-dallag_b_2381927.html)

 

Prenditi cura del tuo corpo

Ieri ho pubblicato un articolo sull’importanza di condurre una vita sana tramite lo sport. Oggi voglio riportare una frase che ci spinga a riflettere su quanto sia necessario muoversi e condurre uno stile di vita fisicamente attivo.

“Prenditi cura del tuo corpo. E’ l’unico posto che hai per vivere.”

Jim Rohn (Conferenziere e autore)

Aiutare le persone a trovare le ragioni per muoversi

Ogni giorno viene pubblicata una ricerca su quanto sia importante per il nostro benessere condurre una vita fisicamente attiva, l’ultima ci spiega che bastano poche ore di movimento la settimana per allungarsi la vita di alcuni anni (www.repubblica.it/salute)

E’ però altrettanto importante capire come promuovere l’attività fisica sapendo che in Italia fra coloro che non fanno sport in maniera continuativa:

  • 1 maschio su 2 è in sovrappeso
  • 1 maschio/donna su 10 sono obesi
  • 1 donna su 3 è in sovrappeso

 

Nuovo sito atletica leggera

Oggi a Misano Adriatico, nel corso dei Tricolore Juniores e Promesse, viene ufficialmente lanciato il nuovo sito www.iocorro.net. Si tratta di un progetto promosso dalla FIDAL dedicato al mondo del running con tanti articoli, novità sull’allenamento, la psicologia, la corretta alimentazione e video tutorial girati dagli olimpionici azzurri Gabriella Dorio e Stefano Baldini che daranno preziosi consigli per tutti, dagli atleti più esperti a coloro che vogliono iniziare a muoversi. IoCorro ha l’obiettivo di creare una vera e propria community, rivolta soprattutto ai giovani, per condividere passione per l’atletica e stile di vita sportivo. Nell’attesa del lancio del sito web, è possibile iniziare a seguire IoCorro attraverso Facebook (www.facebook.com/Iocorro), Twitter (@iocorro_net) o il canale YouTube dove è già disponibile il primo video: http://www.youtube.com/watch?v=oanY2aLZrL4

Lo sport fa bene?

Dopo la scomparsa di Morosini in molti si sono chiesti se lo sport fa bene. Di Natale ha dichiarato che ha pensato di smettere a causa dello stress eccessivo. E’ chiaro che con questa domanda si vuole parlare dello sport agonistico e non si vuole mettere in dubbio l’utilità dell’attività fisica nel favorire il benessere personale. Lo sport fa bene così come lavorare fa bene o suonare fa bene.Ciò che può essere dannoso non è l’attività in se stessa ma piuttosto come viene svolta. Lavorare solo di notte può essere una necessità ma non fa bene perchè altera il ciclo sonno-veglia e isola dal proprio contesto sociale. Lo stesso vale per i calciatori per cui giocare 11 mesi all’anno aumenta di molto il rischio di infortuni e determina livelli di stress mentale che possono diventare troppo elevati. L’esasperazione agonistica, l’estrema visibilità dei calciatori sui media, la continua concorrenza con altri compagni di squadra sono tutti fattori che logorano un giovane che non è, tra l’altro, preparato ad affrontare queste situazioni. Vi sono calciatori che non sono capaci di pagare un bollettino alla posta. Non è lo sport che fa male ma è l’organizzazione di questo mondo che non va bene, senza parlare degli stipendi che non vengono pagati per mesi nelle serie inferiori o della violenza dei tifosi.

La bibbia dello sportivo

La Gazzetta dello Sport pubblica oggi “La bibbia dello sportivo” in cui sono descritte le otto regole per vivere bene, si parla di come evitare problemi fisici e trarne beneficio, della scarpa giusta se fate jogging e si consiglia di bere il latte dopo l’allenamento. Meno male che hanno lasciato due spazi vuoti anzichè arrivare alle classiche 10 regole. Questo mi permette d’inserire due regole che mancano e che sono alla base di qualsiasi attività sportiva. Quindi per me la numero 9  è: divertirsi e va bene per tutti dai piccini ai praticanti la ginnastica dolce. La numero 10 è: fare sport con gli amici, tanto è vero che per molti questa è la principale ragione che li ha avvicinati allo sport. Leggi: http://www.gazzetta.it/Fitness/09-03-2012/bibbia-sportivo-otto-regole-vivere-bene-81568569290.shtml

Camminare

Se il movimento è vita, camminare è la principale attività vitale che dobbiamo compiere. Quanto mai necessaria oggi che potremmo vivere seduti, passando dal letto, all’auto e all’ufficio e viceversa. Camminare  è un’attività a costo zero e chiunque a qualsiasi età in qualsiasi luogo la può fare. L’estate è un buon momento per cominciare a camminare, anche per chi resta in città. Camminare, facendo qualche respiro profondo, aiuta a migliorare l’umore e a siluppare una percezione di se stessi migliore. Perchè non farlo?

Vivere bene e a lungo: come?

L’eterna giovinezza? Sono stupidaggini che predono piede. Non è solo più andare in palestra ma ormai vi sono aziende che propongono programmi contro l’invecchiamento a base di testosterone e di ormone della crescita. Una di queste è la Cenegenics Medical Instiute che propone “the world’s largest age-mamanegment practice”. Ripercorriamo in modi diversi le stesse vecchie strade, il mito dell’eterna giovinezza in formula da terzo millenio, al patto con il diavolo si sostituiscono le pillole. Difficile è riuscire a mantenere un equilibrio fra il desiderio ragionevole di volere mantenersi mentalmente e fisicamente in forma, le mille attività che svolgiamo all’età in cui i nostri genitori si ritiravano dalla vita attiva e la tentazione di servirsi nella ricerca del benessere di aiuti chimici al posto dell’impegno individuale . La risposta a una vita longeva decisa dalla chimica è in quattro fattori; dieta, attività fisica, affetti e tanti interessi.