Archivio mensile per agosto, 2022

Chi vincerà il campionato di Serie A?

Sono iniziate a uscire le previsioni su quali saranno le squadre che lotteranno per lo scudetto,. Sono valutazioni basate sulle caratteristiche dei calciatori e sul gioco preferito dall’allenatore ma poco si parla della  mentalità dei giocatori e del ruolo del Club. Trattare questi temi in modo integrato darebbe agli appassionati maggiori informazioni su come potrebbe realmente giocare la loro squadra e le principali avversarie. Si potrebbe prevedere come il gruppo reagirà di fronte a situazioni emotivamente intense, come ad esempio subire un goal decisivo negli ultimi minuti di una partita, sapere quali sono i giocatori che risponderanno meglio a situazioni impreviste e quali saranno le ripercussioni sulla squadra delle decisioni della Società ai problemi che si presenteranno.

La mentalità di una squadra si compone, infatti, di questi diversi fattori che quindi non comprendono solo ciò che accade durante la partita ma anche la qualità organizzativa della Società di calcio. Migliore sarà l’efficienza e l’efficacia della qualità organizzativa, maggiore sarà la probabilità della squadra di giocare con una mentalità vincente. Anche l’immagine pubblica gioca un ruolo rilevante, pensiamo alla Juventus che ha la stessa proprietà da 100 anni, al Milan di Sacchi definito “gli immortali”, ai risultati ottenuti dal Napoli attraverso l’epopea di Maradona. Questi due elementi favoriscono la costruzione di una squadra di successo.

Ve ne sono altri a tutti più evidenti, che riguardano gli obiettivi del Club, gli standard di gioco e la qualità tecnico-tattica della squadra nell’affrontare le diverse fasi anche emotive della partita. Questi aspetti determinano l’efficacia collettiva, espressa attraverso prestazioni che sono superiori a quelle che ognuno potrebbe fornire singolarmente.  Infine, un ulteriore componente della prestazione riguarda lo stile di leadership dell’allenatore, il suo ruolo di guida tecnico-tattica e di supporto alla motivazione dei calciatori.

Analizzando questi aspetti potremmo così giungere ad analisi più precise e non solo basate sulle qualità dei calciatori e sui risultati recenti.

Benessere anziani: ottimismo e percepirsi più giovani

Daphna Magda Kalira, Amit Shrirab, Aya Ben-Eliezerd, Noemi Heymane, Inna Shugaevd, and Oleg Zaslavskyh. Feeling Younger, Rehabilitating Better: Reciprocal and Mediating Effects between Subjective Age and Functional Independence in Osteoporotic Fracture and Stroke PatientsGerontology, Published online: May 25, 2022

Il presente studio si proponeva di individuare gli effetti reciproci tra l’età soggettiva e l’indipendenza funzionale durante la riabilitazione da fratture osteoporotiche e ictus e se questi effetti possono essere mediati da indicatori di benessere. Metodi: I partecipanti erano 194 adulti anziani (età media = 78,32 anni, SD = 7,37; 64,8% donne) ricoverati in ospedale dopo una frattura osteoporotica o un ictus. I partecipanti hanno completato misure di età e benessere soggettivo (ottimismo, autostima e soddisfazione di vita) più volte durante la riabilitazione. La misura dell’indipendenza funzionale (FIM) è stata completata dal personale infermieristico all’ammissione e alla dimissione. Risultati: L’età soggettiva più giovane all’ammissione ha predetto punteggi FIM più elevati alla dimissione. L’effetto inverso, cioè i punteggi FIM all’ammissione sull’età soggettiva alla dimissione, non era significativo. L’ottimismo durante il ricovero mediava l’effetto dell’età soggettiva sui successivi punteggi FIM, mentre l’autostima e la soddisfazione di vita non lo facevano. Le analisi di sensibilità hanno inoltre mostrato che l’effetto dell’età soggettiva sulla FIM era significativo sia per i pazienti con fratture che per quelli con ictus. Discussione: I risultati evidenziano l’effetto dell’età soggettiva sui risultati della riabilitazione tra i pazienti con fratture osteoporotiche e ictus e suggeriscono diversi potenziali meccanismi alla base di questo effetto. I risultati della riabilitazione dopo fratture osteoporotiche o ictus potrebbero migliorare se si tiene conto dell’età soggettiva e delle prospettive ottimistiche.

In sintesi: una mentalità ottimista e il percepirsi più giovani sono predittori di un migliore recupero dopo fratture e ictus in persone anziane.

SportdelSud: La testa nel pallone

Da qualche mese collaboro a SportdelSud un nuovo giornale sportivo online, con una rubrica intitolata “La testa nel pallone”.

È una realtà editoriale innovativa realizzata da un gruppo di giovani che hanno saputo cogliere la sfida di mettersi alla guida di un progetto imprenditoriale nel settore della comunicazione.

Ad accompagnarli e sostenerli, sin dalla nascita, nel percorso grandi nomi del giornalismo italiano come Darwin Pastorin, Roberto Beccantini, Fabio Monti, Luciano Scateni, maestri di letteratura sportiva come Luigi Guelpa, personaggi storici del mondo dello sport, mentre il tutoraggio aziendalistico e manageriale è affidato all’esperienza di Imperatore Consulting di Vincenzo Imperatore.


L’obiettivo di SportdelSud è quello di ridare ai lettori uno spazio in cui confrontarsi, attraverso un’informazione originale che combatta il pensiero unico ed omologato
 e faccia da collante tra il popolo degli sportivi e il mondo dei media, ponendosi in antitesi rispetto all’odierna tendenza mediatica fatta di clickbaiting e fake news. SportdelSud è, anche, la voce di lettori e tifosi, quelli che molto spesso esprimono attraverso i social network le analisi più interessanti, “diverse”, politically uncorrect, di frequente divertenti, sarcastiche.

Un giornale partecipativo, a cui i lettori possono inviare offline le loro riflessioni che verranno trasformate in articoli e pubblicati dopo l’approvazione da parte dei «moderatori».

Il giornale sta crescendo in modo veloce tanto che nel mese di luglio ha raggiunto 54.753 visite e quasi 400.000 totali, record per il giornale.  E’ online da meno di un anno e sta  per superare il tetto delle 60.000 visite al mese!

Incredibili consapevolezza di squadra e responsabilità sociale

An open letter from our Lionesses.

La seconda onda ci fa oltrepassare la fatica

La “seconda onda” è un fenomeno tipico della corsa di lunga distanza, ma che è applicabile a ogni situazione della vita. Si manifesta nelle situazioni in cui si ritiene di avere consumato tutta l’energia di cui si disponeva e , invece, improvvisamente si trova la forza per continuare.

E’ certamente qualcosa che è capitato anche a me quando durante la 100km del Passatore, di colpo a partire dal 75km ho avuto la certezza che avrei terminato la corsa e ho trovato l’energia per correre il più veloce di cui ero capace sino al traguardo, senza preoccuparmi più del percorso.

La “seconda onda” è stata per la prima volta descritta nel 1906 William James nel discorso tenuto all’American Philosophical Association e intitolato “L’Energia dell’Uomo”: “L’esistenza di una riserva di energia che abitualmente non è disponibile ci è molto familiare nel fenomeno della “seconda onda.” Di solito ci fermiamo quando incontriamo questa bugiarda, chiamata, fatica. Abbiamo camminato, giocato o lavorato abbastanza e desistiamo. La quantità di fatica è un ottimo ostacolo. Quando invece una necessità inusuale ci pressa a continuare, succede qualcosa di sorprendente. La fatica cresce sino a un certo punto, poi gradualmente o improvvisamente scompare e noi siamo più freschi di prima. Abbiamo evidentemente stappato un livello nuovo di energia”.

Il valore della vittoria delle leonesse

Vi sono a mio avviso quattro indici che confermano che la vittoria della nazionale inglese donne di calcio a Euro 2022 possa essere considerata come un evento che potrebbe influire positivamente anche sulle differenze di genere e non solo nel calcio.

La prima si riferisce all’estremo successo di pubblico di questo evento: quasi 90.000 persone a Wembley, Londra piena di una folla numerosa non violenta ma felice, con migliaia di famiglie che hanno portato i figli/e a festeggiare.

La seconda, sono state chiamate le leonesse così come i loro omologhi uomini, potrebbe non essere stata la prima volta  ma certo è un accostamento che spiega molto dell’evoluzione positiva del concetto di donna e calciatrice almeno in UK. Comprende lo spirito di gruppo ma anche la forza individuale.

La terza, la frase mito: “football is back home”, gli inglesi hanno fondato il calcio moderno ma non vincevano nulla dal 1966, ora dopo 55 anni è successo di  nuovo. Questa idea del calcio che è tornato a casa sarà ricordata per sempre e l’ha realizzata un gruppo di donne, quando ancora nel 1971 il calcio era a loro vietato dalla Football Association.

La quarta, questa squadra sarà d’ispirazione non solo a molte giovani che vorranno giocare a calcio ma anche a chi crede che i sogni sono realizzabili e s’impegna duramente per soddisfare i propri obiettivi.

Commentando questa vittoria, anche la regina Elisabetta ha riconosciuto a loro questo ruolo: “Siete state tutte un esempio che sarà d’ispirazione per le ragazze e le donne di oggi e per le generazioni future”.