Gli spazi per camminare dal 1850 a oggi

Colin Pooley, Walking spaces: Changing pedestrian practices in Britain since c. 1850. Published July 13, 2020 Research Article.

Camminare è una delle forme più sostenibili e salutari di spostamento quotidiano su brevi distanze, ma la pedonalità è diminuita sostanzialmente in quasi tutti i Paesi nell’ultimo secolo. Questo articolo utilizza una combinazione di testimonianze personali e rapporti governativi per esaminare come gli spazi in cui le persone si spostano sono cambiati nel tempo, per tracciare l’impatto che tali cambiamenti hanno avuto sulla mobilità pedonale e per considerare i cambiamenti necessari per rivitalizzare gli spostamenti a piedi come forma comune di spostamento quotidiano. Nel XIX secolo, la maggior parte degli spazi urbani non erano particolarmente favorevoli agli spostamenti a piedi, ma molte persone camminavano perché avevano poche alternative e il numero di pedoni significava che potevano dominare lo spazio urbano. Nel XX secolo, le successive decisioni di pianificazione hanno rimodellato le città facendo apparire gli spostamenti a piedi più difficili e più rischiosi. Il trasporto motorizzato è stato normalizzato e la pedonalità emarginata. Solo un cambiamento radicale potrà invertire questa tendenza.

 

Esistono in lingua italiana diversi libri sull’importanza di camminare ma, a mia conoscenza, nessun articolo scientifico che descriva con chiarezza come sia cambiata questa pratica negli ultimi due secoli in virtù della diffusione del trasporto a motore. Questo articolo inglese ha, invece, questo pregio e per questa ragione mi è sembrato interessante proporlo sul blog.

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