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Gli orientamenti nel mondo del fitness per il 2019

Top 10 orientamenti del fitness per il 2019

  1.  Tecnologia Indossabile. Comprende i fitness trackers, smart watches, monitor per la frequenza cardiaca e il GPS.
  2. Allenamento di Gruppo.  In questi gruppi gli istruttori possono insegnare, guidare e motivare i partecipanti.
  3. High-Intensity Interval Training (HIIT). Questo programma prevede esercizi  ad alta intensità in tempi brevi con ridotti periodi di riposo.
  4. Programmi di Fitness per Persone Anziane. Questo trend si rivolge alla generazione dei  Babyboomers, si tratta di persone con buona capacità di spesa e i fitness center possono fornire programmi specifici.
  5. Bodyweight Training. E’ una combinazione tra bodyweight training e movimenti neuro-motori.
  6. utilizzo di Personale Certificato.E’ indispensabile per ottenere programmi di attività qualificati e adeguati alle esigenze dei partecipanti.
  7. Yoga. E’ sempre molto richiesto e propone diversi programmi di attività (e.g., Power Yoga, Yogilates, Yoga in ambienti molto caldi).
  8. Personal Training. Continua lo sviluppo di questo trend in quanto ili personal training è diventato più accessibile (online, nei health clubs, a casa e nei luoghi di lavoro).
  9. Functional Fitness Training.Questo trend si dello strength training e altre attività per migliorare l’equilibrio, la coordinazione, la coordinazione, la forza e la resistenza per migliorare lo svolgimento delle attività quotidiane.
  10. Esercizio è Medicina. Esercizio è Medicina (EIM) i è un’iniziativa globale per la salute centrata sull’incoraggiare i medici di famiglia e il personale sanitario a includere la valutazione dell’attività fisica come parte del trattamento dei pazienti e a raccomandarli a un professionista del fitness.

Stile di vita e demenza

Lo stile di vita è responsabile fino al 76% delle variazioni di invecchiamento del nostro cervello secondo “Age UK e ci sono 5 azioni che le persone possono intraprendere per mantenere la salute del cervello e ridurre il rischio di sviluppare la demenza.

La rassegna degli studi accademici e dei dati rivela che circa il 76% del declino cognitivo – cambiamenti nella capacità di pensiero con l’età, tra cui la perdita di memoria e la velocità del pensiero – si spiega con lo stile di vita e altri fattori ambientali, tra cui il livello di istruzione.

La scoperta viene da The Disconnected Mind, un progetto di ricerca finanziato da Age UK che ha indagato su come le capacità di pensiero si alterano con l’età … suggerisce che vi è una notevole possibilità di influenzare questi cambiamenti.

Inoltre, la rassegna di Age UK, che comprende i più recenti studi internazionali sulla demenza, indica che alcuni fattori di stile di vita – regolare esercizio fisico, una dieta mediterranea, non fumare e bere alcolici con moderazione – diminuiscono il rischio di sviluppare il morbo di Alzheimer e altre forme di demenza. Inoltre, la prevenzione e il trattamento del diabete, dell’ipertensione e dell’obesità riducono il rischio di demenza.

L’esercizio è il ‘modo più efficace’ per prevenire il declino cognitivo

Un ampio studio britannico condotto su un periodo di 30 anni ha evidenziato che gli uomini di età compresa tra i 45 e i 59 che hanno seguito 4-5 dei fattori di stile di vita individuati sono risultati avere un rischio più basso del 36% di sviluppare il declino cognitivo e un rischio inferiore del 36% di sviluppare demenza rispetto a quelli che non l’hanno fatto.

Age UK ha anche rilevato che l’esercizio fisico – attività aerobica, resistenza o equilibrio – è stato il modo più efficace per scongiurare il declino cognitivo nelle persone anziane sane e per ridurre il rischio di sviluppare la malattia di Alzheimer. Gli studi suggeriscono che per produrre effetti benefici è necessario esercitarsi da 3 a 5 volte alla settimana per un tempo da 30 minuti a un’ora.

Significativamente più casi di Alzheimer tra i fumatori

La rassegna ha anche mostrato che una dieta sana, un consumo moderato di alcol e non fumare hanno un ruolo nel garantire un sano invecchiamento del cervello e ridurre il rischio di sviluppare la demenza.

Si è riscontrato che ci sono molti più nuovi casi di Alzheimer tra i fumatori rispetto a quelli che non hanno mai fumato.

La rassegna ha anche messo in evidenza che l’elevato consumo di alcool è correlato allo sviluppo della demenza, con conseguente perdita di tessuto cerebrale in particolare nelle parti del cervello responsabili della memoria e dell’elaborazione e interpretazione delle informazioni visive.

Livelli moderati di alcool, tuttavia, proteggono il tessuto cerebrale, aumentando il colesterolo buono e abbassando il colesterolo cattivo.

Secondo le ultime stime, ci sono 850.000 persone nel Regno Unito affette da demenza. Colpirà una persona su tre di età superiore ai 65 anni.

‘Ci sono modi semplici ed efficaci per ridurre il nostro rischio’

Age UK spera che queste nuove prove spingeranno le persone a fare le modifiche che aiuteranno a ridurre il rischio di sviluppare la demenza.

Caroline Abrahams, Charity Director di Age UK ha detto: ‘Mentre non c’è ancora una cura o un modo per invertire la demenza, questa ricerca dimostra che ci sono modi semplici ed efficaci per ridurre il nostro rischio di svilupparla.

‘Di più, è già stato dimostrato che i cambiamenti che dobbiamo fare per mantenere il nostro cervello sano sono anche utili  per il cuore e la salute generale, quindi è una questione di buon senso per tutti noi cercare di inserirli nella nostra vita. Prima iniziamo,  maggiore è la probabilità di costruirci una vita sana negli anni a venire”.

(From Age UK)

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