Archivio per il tag 'anziani'

82 anni percorre l’Appalachian Trail: 2190 miglia

Dale “Grey Beard” Sanders ha percorso tutte le 2190 miglia dell’Appalachian Trail, anche se c’è stato un momento in cui ha pensato di mollare. Infatti, in agosto aveva avuto delle palpitazioni al cuore, cosa non sorprendente per chi aveva 50/60 anni di più rispetto agli altri trekker che percorrono questo Trail.

Dopo avere sentito la moglie e parlato con i medici, decise comunque di andare avanti e dopo un anno di cammino è diventato, a 82 anni il più vecchio trekker ad avere completato il percorso. Incredibile!

Recordman a 105 anni

La maggior parte dei centenari sono entusiasti di essere in grado di camminare. Non Hidekichi Miyazaki! Questo uomo giapponese di 105 anni vuole correre e essere competitivo. Quindi, è stato naturale per “Golden Bolt” celebrare il suo ultimo compleanno stabilendo il record sui 100 metri.

La gara epica ha avuto luogo il 23 settembre, il giorno il signor Miyazaki avrebbe compiuto 105 anni. Ha impiegato solo 42.22 secondi per coprire la distanza. Questo tempo gli è valso un posto nel Guinness World Records come l’uomo più veloce della categoria over 105 anni. Miyazaki non era felice. Questo perché “Golden Bolt” che ha celebrato colpendo un fulmine nella stessa posa delsuo omonimo Usain Bolt, aveva sperato di completare i 100 metri in 36 secondi, come aveva più corso durante l’allenamento.

A 92 anni Harriette Thompson finisce la maratona

All’età di 92 anni, sopravvissuta al cancro, è diventata la donna più anziana a finire una maratona. L’americana Harriette Thompson ha corso la Rock ‘n’ Roll Marathon a San Diego in 7 ore e 24 minuti.. Thompson ha attraversato il traguardo accompagnata da suo figlio Brenny, 56 anni. All’età di 92 anni e 65 giorni, Thompson ha superato il record di 92 anni e 19 giorni fissato dal Gladys Burrill ottenuto nel 2010 alla Maratona di Honolulu. ”Credo che oggi sia una cosa insolita … Ma in 10 anni non sarà affatto strano. Le persone vivono più a lungo … Credo che il segreto è solo andare avanti e avere pensieri piacevoli”. Thompson, sopravvissuta al cancro due volte, corre per aumentare la consapevolezza sul cancro e per raccogliere fondi per la Leukemia & Lymphoma Society.

Charles Eugster 95 anni è campione del mondo dei 200m

Charles Eugster, 95 anni, Gran Bretagna, campione del mondo nei 200m . Il novantenne ha battuto il record mondiale per la sua fascia di età al World Master a Birmingham lo scorso agosto e il video della gara è diventato virale, dopo essere stato postato da qualche giorno su YouTube. Eugster, che è anche un canottiere agonistica, dice che è sempre stato interessato a competere, ma ancora di più a vincere. Ha corso 200m in 55,48 secondi.

Stile di vita e demenza

Lo stile di vita è responsabile fino al 76% delle variazioni di invecchiamento del nostro cervello secondo “Age UK e ci sono 5 azioni che le persone possono intraprendere per mantenere la salute del cervello e ridurre il rischio di sviluppare la demenza.

La rassegna degli studi accademici e dei dati rivela che circa il 76% del declino cognitivo – cambiamenti nella capacità di pensiero con l’età, tra cui la perdita di memoria e la velocità del pensiero – si spiega con lo stile di vita e altri fattori ambientali, tra cui il livello di istruzione.

La scoperta viene da The Disconnected Mind, un progetto di ricerca finanziato da Age UK che ha indagato su come le capacità di pensiero si alterano con l’età … suggerisce che vi è una notevole possibilità di influenzare questi cambiamenti.

Inoltre, la rassegna di Age UK, che comprende i più recenti studi internazionali sulla demenza, indica che alcuni fattori di stile di vita – regolare esercizio fisico, una dieta mediterranea, non fumare e bere alcolici con moderazione – diminuiscono il rischio di sviluppare il morbo di Alzheimer e altre forme di demenza. Inoltre, la prevenzione e il trattamento del diabete, dell’ipertensione e dell’obesità riducono il rischio di demenza.

L’esercizio è il ‘modo più efficace’ per prevenire il declino cognitivo

Un ampio studio britannico condotto su un periodo di 30 anni ha evidenziato che gli uomini di età compresa tra i 45 e i 59 che hanno seguito 4-5 dei fattori di stile di vita individuati sono risultati avere un rischio più basso del 36% di sviluppare il declino cognitivo e un rischio inferiore del 36% di sviluppare demenza rispetto a quelli che non l’hanno fatto.

Age UK ha anche rilevato che l’esercizio fisico – attività aerobica, resistenza o equilibrio – è stato il modo più efficace per scongiurare il declino cognitivo nelle persone anziane sane e per ridurre il rischio di sviluppare la malattia di Alzheimer. Gli studi suggeriscono che per produrre effetti benefici è necessario esercitarsi da 3 a 5 volte alla settimana per un tempo da 30 minuti a un’ora.

Significativamente più casi di Alzheimer tra i fumatori

La rassegna ha anche mostrato che una dieta sana, un consumo moderato di alcol e non fumare hanno un ruolo nel garantire un sano invecchiamento del cervello e ridurre il rischio di sviluppare la demenza.

Si è riscontrato che ci sono molti più nuovi casi di Alzheimer tra i fumatori rispetto a quelli che non hanno mai fumato.

La rassegna ha anche messo in evidenza che l’elevato consumo di alcool è correlato allo sviluppo della demenza, con conseguente perdita di tessuto cerebrale in particolare nelle parti del cervello responsabili della memoria e dell’elaborazione e interpretazione delle informazioni visive.

Livelli moderati di alcool, tuttavia, proteggono il tessuto cerebrale, aumentando il colesterolo buono e abbassando il colesterolo cattivo.

Secondo le ultime stime, ci sono 850.000 persone nel Regno Unito affette da demenza. Colpirà una persona su tre di età superiore ai 65 anni.

‘Ci sono modi semplici ed efficaci per ridurre il nostro rischio’

Age UK spera che queste nuove prove spingeranno le persone a fare le modifiche che aiuteranno a ridurre il rischio di sviluppare la demenza.

Caroline Abrahams, Charity Director di Age UK ha detto: ‘Mentre non c’è ancora una cura o un modo per invertire la demenza, questa ricerca dimostra che ci sono modi semplici ed efficaci per ridurre il nostro rischio di svilupparla.

‘Di più, è già stato dimostrato che i cambiamenti che dobbiamo fare per mantenere il nostro cervello sano sono anche utili  per il cuore e la salute generale, quindi è una questione di buon senso per tutti noi cercare di inserirli nella nostra vita. Prima iniziamo,  maggiore è la probabilità di costruirci una vita sana negli anni a venire”.

(From Age UK)

Ancora su attività fisica per adulti

Voglio ritornare su questa tema per riportare quanto l’Organizzazione mondiale della sanità suggerisce che sia utile per tutti gli adulti, compresi ovviamente anche coloro che hanno superato i 65 anni. Queste indicazioni sono interessanti poichè mettono in evidenza come l’attività fisica debba fare parte della vita quotidiana delle persone,  altrimenti non sarà possibile fare fronte al numero di ore che è necessario portare a termine settimanalmente.
L’attività fisica per gli aduti comprende, ad esempio, attività quali sono il camminare, il ballo, il giardinaggio, il trekking, il nuoto e altre ancora. Per ottenere un effetto cardiocircolatorio positivo, mantenere una buona forma muscolare e la salute delle ossa, nonchè ridurre i rischi di depressione è necessario svolgere almeno 150 minuti di attività aerobica a intensità media durante ogni settimana. Inoltre, ulteriori benefici si otterranno aggiungendo altri 150 muniti nelle stesse condizioni o attraverso 75 minuti di attività a livello intenso.