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Ferrari: una vittoria di squadra

Competenza, aggressività e condivisione. E’ stato questo il mix vincente della Ferrari e di Vettel.

  • La squadra – In questi mesi, è stata calma e concentrata sul valorizzare le proprie competenze. “Ci siamo concentrati su quello che dovevamo fare di volta in volta senza guardarci intorno…specie negli ultimi due mesi siamo rimasti calmi e abbiamo lavorato”.
  • Il pilota – Vettel è stato aggressivo nei riguardi di Hamilton, lo pressato e lui ha ceduto. Emanuela Audisio ha scritto che ha seguito il consiglio che Rocco dava ai suoi difensori: “Seguilo anche in bagno”.
  • La squadra e il pilota – In tutto questo periodo Vettel e la squadra si sono ascoltati, hanno condiviso le idee e questo atteggiamento comune. Vettel ha detto: “La felicità in particolare. A Maranello la gente era felice di lavorare insieme. Gli uni con gli altri. Non c’erano scorciatoie del resto, bisognava lavorare tanto, pensare tanto a quello che si faceva; e tutto quel sacrificio lo sai fare solo se ti spinge la passione, la voglia”.

Quello che condividiamo: un video contro i muri

Talvolta è difficile trovare quelle cose che, come essere umani, abbiamo in comune.

Viviamo in tempi in cui è popolare il racconto di “Noi vs Loro”. Ci perdiamo in particolari e rischiamo di perdere ciò che unisce.

Una televisione danese ha voluto sfidare questa impostazione con un video semplice ma efficace: “All that we share”

Nel video un gruppo di danesi si trovano su un palco, divisi in precise aree che li definiscono in modo oppositivo.

A un certo punto qualcosa accade che li spinge a uscire da queste definizioni, a unirsi trovando le cose che li accomunano, ed è così toccante che viene da piangere.

 

L’allenatore di basket Phil Jackson sull’amore per la squadra

“Cosa intendi dire quando scrivi che l’amore è l’ingrediente critico per un campionato?”

“Conosco squadre che vanno d’accordo, che festeggiano insieme, ma che non sono pronte a condividere e non mostrano quella profonda attenzione che bisogna avere gli uni con gli altri. Bisogna proteggersi reciprocamente. Devi proteggere il culo dell’altro che si sta battendo all’attacco. Devi sapere come dare la palla così gli altri possono fare un buon tiro. Devi uscire da te stesso e pensare agli altri”.

(Di Belinda Luscombe,  Time, June 3 2013, 10 Questions). Phil Jackson ha vinto due titoli NBA da giocatore e11 da allenatore.

 

 

 

 

Cosa impariamo da Londra 2012

Intervista a Dominic Mahony, leader del team olimpico inglese del Pentathlon Moderno negli ultimi quattro Giochi Olimpici, dove condivide le sue idee su Londra 2012.

Identificazione e sviluppo del talento

Il successo del Team GB non era un fuoco di paglia. E ‘stato il risultato di 15 anni di investimenti costanti nell’eccellenza che ha permesso a 26 sport di mettere in atto un processo a lungo termine d’identificazione del talento e programmi di sviluppo che continueranno a garantire il successo alle future Olimpiadi.

I dirigenti delle imprese possono imparare da questo – è necessario investire nel successo a lungo termine della propria organizzazione attraverso le persone. Investire nel loro sviluppo e il loro talento e trovare il modo di orientarli alla sfida …  ben sapendo che il mondo sta cambiando, e le abilità e le competenze per ora valide potrebbero essere completamente abbandonate in cinque anni. Nello sport, si valuta anche la capacità di apprendimento di un atleta e la resilienza – la sua capacità, e l’atteggiamento nei confronti dell’imparare cose nuove e di essere in grado non solo di far fronte, ma di riuscire in situazioni sotto pressione.

Sfruttate al massimo i vostri successi

Si dice che si impara molto dai propri errori, ma si può anche imparare molto dai successi. Comprendere quali siano le nostre abilità principali è importante, in modo da saperle utilizzare in futuro. Londra è stata in grado di progettare-gestire le costruzioni più complesse e programma più ambizioso che il paese avesse mai vissuto, e lo ha fatto in modo sicuro, in tempo e nel budget. Abbiamo utilizzato le nostre competenze come un paese per dimostrare al resto del mondo ciò che siamo capaci di fare. L’incremento della reputazione delle nostre industrie di ingegneria civile e di costruzione è stato significativo …

Il ruolo del leader

Gli allenatori e i team manager del Team GB avevano obiettivi molto chiari  che hanno permesso di definire le prestazioni necessarie per vincere, creare l’ambiente per gli atleti per avere successo e poi eseguirle.

(Da Lane4 newsletter)