Archivio per il tag 'truffe'

Essere noi stessi grazie solo al nostro impegno

Un genitore mi scrive parlando di ragazzi che migliorano le loro prestazioni sportive ottenendo tempi che fanno sospettare all’uso di doping e di come sia possibile sostenere la motivazione del proprio figlio a continuare nel suo impegno sportivo. Siamo in presenza di due problemi. Il primo riguarda il sospetto di doping. A questo riguardo se si vuole intervenire si deve parlarne con la propria società sportiva per verificare se la propria percezione è per loro corretta o quant’altro. Nel caso continui ad avere questi dubbi si dovrebbe decidere cosa si vuole fare e quali sono le procedure previste per denunciare questi presunti casi.

In relazione alla motivazione del giovane nuotatore che si sente impotente e demotivato, bisogna certamente per prima cosa ascoltare il proprio figlio e accettare le sue emozioni di delusione e di rabbia. Nel contempo bisognerà dirgli che nel mondo dello sport vi sono persone che scelgono le scorciatoie mentre ve ne sono altre che basano il loro miglioramento solo ed esclusivamente sul proprio impegno.  Queste ultime devono essere il suo modello e ad esse deve fare riferimento quando pensa al suo futuro di atleta. Come in ogni altra attività umana ci sarà sempre chi ottiene dei risultati con la truffa, possono vincere qualche battaglia ma non vinceranno la guerra fino a quando saremo in molti a praticare uno sport pulito. Queste a mio avviso sono le ragioni di cui parlerei a mio figlio, dicendogli che il duro lavoro paga, magari all’inizio più lentamente, ma nessuno gli potrà mai togliere la soddisfazione di sapere che siamo ciò che siamo solo grazie a noi stessi, al nostro impegno e dedizione. Credo che questo sia un buona motivazione per essere fieri di se stessi.

Siamo una società impersonale: individui privi di coscienza di sé e del rapporto con la collettività

Siamo un paese in arretramento e ancora una volta il Censis ha evidenziato alcuni fra i principali difetti:

  1.  Il 31% dei genitori gioca quotidianamente con i videogiochi per più di due ore.
  2. Non più del 20% degli italiani possiede le competenze minime per orientare e risolvere, attraverso l’uso appropriato della lingua italiana, situazioni complesse e problemi della vita quotidiana.
  3. Siamo terzi al mondo per numero di interventi di medicina e chirurgia estetica in rapporto alla popolazione. Nel 2012 in Italia gli interventi di medicina estetica sono aumentati del 24,5%.  Vi sono 900 centri per il tatuaggio (costo variabile da 40 a 2.000 euro l’uno). Ogni settimana aprono in Italia 4 nuovi centri specializzati in tatuaggi.
  4. Cresce il pessimismo sul futuro e si prevede un ulteriore degrado etico: per il 55% aumenteranno le tangenti, come l’evasione fiscale (58,6%) e la pratica di accettare affari di dubbia committenza (59,8%).
  5. Aumenta il consumo di psicofarmaci: +16,2% di antidepressivi in 6 anni.

Ecco quindi che il successo è stato già ridefinito. Piuttosto che la saggezza dello sviluppo di nuove  competenze si cerca la fortuna al videogioco; il benessere lo si ricerca con gli psicofarmaci, i tatuaggi e la chirurgia estetica; al posto dell’idea di restituzione/condivisione cresce la passività e il senso di impotenza rispetto al futuro e all’etica; la voglia di stupirsi lascia il posto a uno stile di vita impersonale copia delle vite raccontate tramite il gossip delle celebrità.

Presentazione del libro “I Signori dei Tranelli”

I Signori dei Tranelli

I signori dei tranelli

Nell’ultimo decennio il mondo dell’economia  e quello dello sport sono stati segnati da un gran numero di scandali e fallimenti. Abbiamo assistito al crack di aziende come la Enron, quinto colosso finanziario americano e della Parmalat una delle imprese italiane di eccellenza, ma abbiamo vissuto anche la lunga stagione degli scandali sportivi da quelli del doping che hanno distrutto il ciclismo e hanno coinvolto atleti famosi in tutti gli sport sino a giungere al calcio in cui gli scandali sembrano non finire mai.  Viviamo in un periodo in cui vengono scoperte grandi truffe perpetrate da leader di successo e top performer sino a quel momento oggetto di ammirazione e adulazione da parte di tutti. L’inganno sistematico, diventato così condotta istituzionale, insieme all’avidità e all’arroganza dei leader ha rovinato grandi aziende e ridotto molte prestazioni sportive a espressione di trucchi farmacologici.

I signori dei tranelli

Questo mio nuovo libro costituisce una chiave di lettura di quali siano le ragioni per cui queste truffe abbiano trovato così grande spazio nel mondo attuale.   Vengono analizzate le cause che determinano il perseguimento consapevole di forme di fraudolenza e  come azioni isolate siano diventate modi standard di fare sport e business. Le vicende raccontate mettono in luce veri e propri sistemi di truffa, non interpretabili in termini di atleti o manager isolati con profili devianti. A condurre queste operazioni sono persone vincenti che hanno messo da parte ogni istanza morale per perseguire solo il potere e l’arricchimento, nella convinzione di restare impuniti. Nell’ultima parte del libro si sostiene che la guerra a questo sistema non deve essere condotta solo con l’inasprimento delle pene ma tramite la diffusione di una cultura fondata sulla responsabilità sociale, che evidenzi come integrare le richieste di essere al tempo stesso competitivi e etici.

Vai a: http://www.ceiconsulting.it/it/publications/books/

Il calcio ci continua a distruggere

Il calcio ci continua a distruggere con i suoi scandali e ci dice che seguire le regole e rispetto degli altri sono sempre più dei fattori rari. Il calcio per noi italiani non è uno sport come gli altri, è lo sport e queste truffe ci colpiscono di più del doping o degli altri scandali, perchè è il nostro sport nazionale. Perchè è da sempre quello praticato dalla maggior parte dei bambini, una volta per strada e negli oratori ora nelle scuole calcio; è quello delle figurine Panini della nostra infanzia; il lunedì mattina ci dà modo di sfottere i colleghi e gli amici le cui squadre hanno perso e a noi di essere allegri; permette ai padri di giocare a pallone con i figli, sognando per loro un futuro da campione; la domenica pomeriggio sappiamo da sempre cosa fare e nessuno si permette in famiglia di ostacolare questo bisogno; tutti capiamo di calcio, non è complicato come la pallacanestro, è immediatamente intuitivo; tutti siamo stati bambini e il tifo per la squadra del cuore appartiene alle scelte di quegli anni e non cambierà mai; quando siamo stanchi e frustrati possiamo scaricare le nostre tensioni sui giocatori che non sono più quelli di una volta e non mostrano attaccamento alla maglia; viviamo nel mito dei cicli vittoriosi delle grandi squadre del passato e quando sono italiane ne siamo orgogliosi come se ne facessimo parte; su Italia-Germania 4-3 hanno addirittura realizzato dei film; il calcio annulla le differenze sociali e siamo tutti accomunati dalla stessa passione infantile. Questo stanno distruggendo anche se noi resistiamo.