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Sport giovanile: problemi e soluzioni

Lo sport giovanile sta diventando un problema e un articolo pubblicato sulla rivista del comitato olimpico americano aiuta a capire quali possono essere le ragioni e le eventuali proposte di soluzioni. Le riporto in una breve sintesi ma l’articolo di Christine M. Brooks (Summer 2016) è certamente più ampio e interessante da leggere.

  • C’è un tasso di abbandono elevato dallo sport in età pediatrica (fra il 2008 e il 2013 vi è stata fra i bambini 6-12 anni una riduzione di 2,5 milioni di praticanti nei sei sport tradizionali).
  • Gli allenatori organizzano, per i giovani, allenamenti con un livello d’intensità mai prima d’ora proposti, e che rappresentano la possibile causa di danni a lungo termine ai giovani atleti (il modello LTAD dovrebbe guidare gli allenatori nella costruzione di allenamenti adeguati allo sviluppo biologico dei bambini).
  • C’è un aumento di obesità infantile e dei problemi di salute successivi (negli USA il 19% e il 31% dei bambini e degli adolescenti sono obesi).
Obiettivi
  • Il principio della piacevolezza si riferisce alla nozione di FLOW di Mihály Csíkszentmihályi, che spiega perché le persone traggono piacere da un’attività. Circa il 40% di atleti in età pediatrica, secondo un’indagine, afferma di avere abbandonato lo sport perché non si divertiva. Scopo dell’allenamento è di allenare gli atleti seguendo step di apprendimento piccoli e gestibili così da permettere di restare nella zona di FLOW. Le ricerche dimostrano che gli allenatori così formati riducono i livelli di ansia dei bambini e aumentano la loro autostima.
  • Il principio d’impegnarsi per migliorare permette di sollecitare gli atleti a impegnarsi per raggiungere il limite superiore del loro potenziale genetico e restare nella zona di FLOW. Se sono fuori dal FLOW, è teoricamente impossibile motivare alla pratica e all’impegno e pertanto i progressi verso lo sviluppo del proprio potenziale genetico non verrà raggiunto.
  • Il principio dell’allenamento appropriato va di pari passo con lo sviluppo e la maturazione del giovane. Il modello LTAD si propone di integrare questi due aspetti con l’appropriata complessità e intensità del comportamento motorio dell’allenamento.
  • Il principio di non determinare danni è alla base dell’allenamento. In US quattro milioni di giovani in età scolare s’infortunano ogni anno mentre fanno sport. La ragione è anche in parte attribuibile allo stress imposto al corpo che è ancora immaturo dal punto di vista della coordinazione e dell’equilibrio.

 

Lo sviluppo dell’atleta è un processo a lungo termine

Ti alleni a vincere?

Si parla sempre con gli atleti esperti e i loro allenatori di quanto sia importante  ripetere in gara quanto si è fatto in allenamento. In tal modo l’allenamento predispone l’atleta a sviluppare e perfezionare le competenze necessarie ad affrontare con successo gli eventi agonistici. L’allenamento riguarda solo in misura minore l’acquisizione tecnica, poiché questa è stata effettuata nelle fasi precedenti dello sviluppo a lungo termine dell’atleta. In cosa consiste quindi l’allenamento a vincere, di seguito una delle descrizioni migliori di questa fase della carriera sportiva di un giovane, da Canadian Sport for Life.

Nella fase di Allenarsi a Vincere del percorso di LTAD, il piano di allenamento richiede una doppia, tripla o multipla periodizzazione per sviluppare i volumi estremamente elevati di allenamento. Piani di periodizzazione progettati con cura permettono agli atleti di alto livello di essere in grado di esprimere tutto il loro potenziale durante la giornata di gara.

Considerazioni generali durante la fase Allenarsi a Vincere

  • Allenare gli atleti a raggiungere il massimo nelle competizioni più importanti.
  • I risultati di prestazione diventano una priorità.
  • Gli atleti devono sviluppare la capacità di produrre prestazioni ottimali quando è necessario.
  • Gli allenatori devono garantire che l’allenamento sia caratterizzato da alta intensità e alto volume.
  • Gli allenatori devono consentire frequenti pause preventive per prevenire il burnout fisica e mentale.
  • L’allenamento deve utilizzare piani di periodizzazione come quadro ottimale di preparazione, secondo le linee guida del piano di periodizzazione LTAD specifico per ogni sport.
  • L’allenamento alla competizione deve essere regolato secondo il principio 25:75, in cui la percentuale di competizione, comprende le attività di allenamento specifiche per la competizione.
  • Gli obiettivi di allenamento includono la massimizzazione e la mantenimento di tutte le capacità dell’atleta.
  • Gli atleti devono imparare ad adattarsi ad ambienti diversi per gareggiare al loro meglio.

 

Lo sviluppo dell’atleta è un processo a lungo termine

Quanti sanno che queste sono le fasi di sviluppo di un atleta da quando è un bambino, diventa adolescente, è un atleta e al termine della carriera si ritira?

Lo sviluppo del tennista

Stage #4 CONSOLIDATING   in tennis - Ages: Girls 12-14, Boys 13-15
Psychological factors:

  1. Maintaining enthusiasm and enjoyment  both in practice and competition despite  the ups and downs experienced during this  stage.
  2. The development of an identity as a “tennis  player”. intrinsically motivated to train and  compete.
  3. Becoming resourceful in competitive situations.
  4. Developing a “going for it” mentality “ hitting the right shot under pressure” regardless of the score or situation.
  5. Enjoys the pressure of competition.
  6. Has an awareness of the importance of different situations and what is required.
  7. Developing a “no excuse” style – always tries to find a way to be competitive mentality.
  8. Developing an understanding of the critical factors that effect the ideal performance state.
  9. Developing the ability to manage arousal levels through proper breathing and relaxation techniques.
  10. Acquiring the skills to control the pace of the match via both an understanding of match momentum and the use of routines and rituals.
  11. Displaying positive self-talk, belief, thinking and body language.

 

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Diventare un atleta di livello internazionale richiede un viaggio molto lungo