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La funzione indispensabile del riscaldamento

Il blog sul riscaldamento, warm-up, ha suscitato molte conferme da parte di allenatori che riconoscono la difficoltà a fare vivere questa esperienza come la condizione essenziale per mettersi nella propria condizione psicofisica migliore per iniziare una competizione che sia individuale o di squadra.

Riassumiamone la funzione. “Per riscaldamento, s’intendono tutte le misure che, prima di un carico sportivo – d’allenamento o di gara – servono sia a creare uno stato di preparazione psicofisico e cinestesico-coordinativo ottimale, sia alla prevenzione degli infortuni” (Weineck, 2001).

Per riscaldamento si deve quindi intendere un insieme integrato di pensieri, azioni e immagini che si attivano in modo coerente prima della prestazione. Queste routine sono utili in quanto consentono di:

  • spostare l’attenzione da stimoli irrilevanti
  • evitare di pensare alla prestazione da eseguire
  • stabilire un adeguato livello di attivazione fisica e mentale

Il riscaldamento deve predisporre a fare il proprio meglio

Il riscaldamento è

l’ultima sequenza di azioni motorie e mentali

per prepararsi a fare

quello che sei capace di fare

e nulla di più

 

Warm-up dancing per Kate Hansen

Il riscaldamento è spesso un’attività noiosa e ripetitiva. Alle Olimpiadi di Sochi Kate Hansen, della squadra US di slittino, ha pensato di variarlo in questo modo certamente più divertente.

 

Il riscaldamento mentale

Molti atleti non hanno idea di cosa sia il warm-up mentale e pensano che basti riscaldare solo il corpo per essere pronti all’allenamento e alla gara. Il riscaldamento mentale guida la mente verso le attività principali che l’atleta dovrà svolgere durante la seduta di allenamento. Serve ad attivare la relazione fra fisico, mente (processi cognitivi ed emotivi) e motivazione. Quando si attiva solo il fisico il rischio è che non ci si senta motivati a svolgere quell’allenamento oppure che s’inizi senza avere raggiunto il livello di concentrazione necessario per lavorare con efficacia. Inoltre, permette di allenare il senso di responsabilità dell’atleta a mettersi in ogni sessione di allenamento nella condizione psicofisica migliore ed è un modo per dimostrare a se stessi che si vuole essere totalmente coinvolti in quello che si farà in quella giornata. Una domanda che dovrebbero farsi è: “Come faccio a sapere che sono pronto? E se non mi sento pronto come faccio per cambiare immediatamente questo atteggiamento che mi ostacola?”