Lo psicologo dello sport nel calcio giovanile

La Federazione Italiana Giuoco Calcio è l’unica federazione che rende obbligatoria la presenza di uno psicologo per le società che intendono raggiungere il titolo di scuola calcio qualificata. La figura dello psicologo all’interno della scuola calcio si occupa di intervenire a sostegno delle diverse figure presenti, inquadrando ed affrontando con metodologie e strumenti specifici le problematiche di carattere psicologico.  L’obiettivo finale perseguito dallo psicologo è di creare un linguaggio comune fra tutti, che aiuti a dirigersi nella stessa direzione: creare un ambiente che offra ai piccoli atleti la migliore esperienza sportiva possibile. Lo psicologo stimola gli atleti per favorirne la formazione come persone e come sportivi, lavorando sulla motivazione e stimolando la coesione. Interviene inoltre sui tecnici per migliorare la collaborazione nello staff, la comunicazione efficace, lo sviluppo psicologico del bambino, le dinamiche di gruppo, la gestione delle relazioni. Lo psicologo interviene anche sui genitori sostenendo l’importanza della valenza educativa e del divertimento del gioco del calcio.

L’enorme impatto sportivo e sociale del calcio giovanile in Italia  e quindi lo spazio per lo psicologo dello sport è reso ancora più chiaro dai suoi numeri:

  • Società del settore giovanile scolastico: 2.916
  • Tesserati di puro settore giovanile: 619.510
  • Allenatori abilitati Figc: 61.114

(Fonte: Figc- Dati al 30 giugno 2010)

(di Daniela Sepio)

0 Risposte a “Lo psicologo dello sport nel calcio giovanile”


  • Nessun commento

Contribuisci con la tua opinione