Ancora un lutto nel mondo del calcio, questa volta dovuto a cause apparentemente imponderabili. Forse i soccorsi potevano essere più celeri (sembra che un auto bloccasse l’autoambulanza) e non so se vi era a bordo campo un defibrillatore. Dobbiamo chiederci se si può fare di più per prevenire queste situazioni attraverso visite più accurate, senza accettare la legge del caso che ogni tanto colpisce qualcuno. Ho sentito dire dal prof. Dal Monte che i calciatori sono meno stressati dal punto di vsta dell’impegno fisico rispetto ai loro colleghi che partecipano alle olimpiadi, ma che invece sopportano un carico psicologico di molto maggiore. Sappiamo da tempo che lo stress psicologico è una condizione di vita che determina patologie del sistema cardiocircolatorio. Non sappiamo quanto questo possa essere stato presente in Morosini, che comunque ha avuto una vita breve e segnata da gravi lutti familiari, ma ciò che conta è in ogni caso preservare il più possibile questi giovani da vite troppo stressanti che potrebbero essere fra gli stimoli che determinano questi episodi, purtroppo mortali.
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