Archivio per il tag 'Everest'

La pulizia dell’aria svela l’Everest da Kathmandu

La riduzione delle emissioni dei veicoli dovuta alla chiusura riguardante il COVID-19 ha ripulito l’aria sopra il Nepal e l’India settentrionale. Per la prima volta dopo molti anni, il monte Everest è di nuovo visibile dalla valle di Kathmandu, anche se si trova a 200 km di distanza. Tanto che l’Himalaya è visibile dall’India dalla città di Chandigarh e un altro 8.000, il Kangchenjunga, è visibile dalla città di Siliguri.

Anniversario della conquista dell’Everest senza ossigeno

Evento storico accaduto oggi, 8 maggio 1978, Reinhold Messner e Peter Habeler  sono stati i primi a scalare l”Everest senza servirsi dell’aiuto delle bombole di ossigeno, impresa sino ad allora ritenuta impossibile.

Photo credit: Rupert Taylor-Price/Flickr

Reinhold Messner and Peter Habeler in 1978. Image via outdoorteam.at

Mount Everest as seen from Base Camp 1. Photo credit: Rupert Taylor-Price/Flickr

L’incredibile storia degli Sherpa

Ogni anno, oltre un migliaio di scalatori cercano di raggiungere la vetta dell’Everest, con il record annuale che è di 633 successi. Ma di quel numero, quasi la metà sono Sherpa – eroi non celebrati della montagna. Ciò nonostante la vita della comunità Sherpa non è ancora oggi conosciuta, cultura e esperienze che vivono all’ombra della montagna più alta del mondo. Ora, per la prima volta, aprono la porta nel loro mondo grazie a questo film della BBC

Senza l’esperienza degli sherpa, solo gli alpinisti più resistenti e più abili avrebbero avuto successo. Ogni giorno rischiano la vita per la sicurezza degli altri, eppure non cercano né gloria, né ricompensa. Seguendo le storie di quattro sherpa – Phurba, Ngima, Ngima Tenji e Gelu – questo film rivela la realtà della loro vita quotidiana, non solo in montagna, ma con le loro famiglie dopo il loro ritorno a casa.

In volo giù dall’Everest

Joby Ogwyn non salirà in cima all’Everest per avere una vista dall’alto ma piuttosto prendere in sua strada verso il basso . Il 39 -year -old intenzione di saltare fuori vetta più alta del mondo e volare a terra in una tuta alare in nylon venire maggio . “Questo è qualcosa che ho sognato sino da bambino … Tutto quello che ho fatto negli ultimi 20 anni è stato prepararmi per questo e ora la tecnologia ha reso il volo possibile”. Ha aggiunto:  ”l’Everest è il massimo, è l’apice, il più grande palcoscenico del mondo e non riesco a pensare a nessun posto migliore per fare l’ultimo mega – jump fra tutti quelli che ho fatto e questo è il salto finale”. Nel mondo rarefatto dell’alpinismo e del paracadutismo estremo, Ogwyn, 39 anni, è già una leggenda.  Nel 2008 ha scalato l’Everest in solo nove ore e mezza, quando di solitoservono almeno tre giorni.  Si è buttato dal Cervino e tre volte in un giorno solo dall’Eiger. La messa a punto finale della tuta  viene portata a termine a Perris, campo d’aviazione in California, e dopo partirà per questa impresa in Himalaya .

Elia Saikaly – Time-Lapse Film dell’Everest

Elia Saikaly – Come ho realizzato il Time-Lapse Film  dell’Everest

 

 

Everest: 60 anni di conquiste e controversie

Splendido servizio con notevoli dati statistici sui 60 anni dalla conquista dell’Everest pubblicato su: http://www.guardian.co.uk/world/interactive/2013/may/28/everest-60-years-mountaineering-interactive?CMP=twt_gu e http://www.guardian.co.uk/travel/gallery/2013/may/23/mount-everest-first-successful-ascent-in-pictures?picture=409252599#/?picture=409252588&index=16

 

1953 Everest team members return to Camp IV

 

 

Griff Pugh: L’uomo che ha realmente conquistato l’Everest

Di Steve Myall

La figlia del fisiologo che aiutò Sir Edmund Hillary e lo nepalese Sherpa Tenzing Norgay  a conquistare l’Everest rivela la straordiaria storia della sopravvivenza.

British Expedition: Physiologist Griff Pugh (circled) with the team in May 1953.

British Expedition: Physiologist Griff Pugh (circled) with the team in May 1953. (The Granger Collection / TopFoto)

E’ sembrato un sogno impossibile … squadra dopo squadra di coraggiosi avventurieri avevano cercato e fallito di conquistare l’Everest.

Ma 60 anni fa, nel momento dell’incoronazione, sono arrivte le notizie che hanno entusiasmato il Regno Unito – Sir Edmund Hillary e  lo sherpa nepalese Tenzing Norgay avevan finalmente raggiunto il picco nevoso della più alta montagna del mondo. Un incredibile successo raggiunto da uomini assolutamente coraggiosi. Ma perchè hanno avuto successo mentre laddove così tanti avevano fallito?

Una ragione è rimasta sinosra nascosta. Il successo di Sir Edmund e della sua squadra, in realtà, fu dovuto al lavoro di un uomo che non ha mai raggiunto  la cima..

Era Griff Pugh, il fisiologo della spedizione. the physiologist on the trip. Sua figlia, Harriet ­Tuckey  ha speso otto anni nello studio della spedizione e del ruolo di suo padre. Qui ci spiega come questo grande successo sia stato possibile.

Leggi l’articolo su http://www.mirror.co.uk/news/uk-news/secrets-behind-conquering-everest-60-1911119

 

 

 

Mount Everest
Mount Everest: Peak is 8,848m above sea level. (BBC)

 

 

 

 

 

Edmund Hillary and Tenzing Norgay

 Tough Climb: Edmund Hillary and Tenzing Norgay below the South Summit on Everest. (Alfred Gregory)

 

 

 Tenzing Norgay and Edmund Hillary

Good Job: Tenzing and Hillary drink a celebratory cup of tea. (George Band)

 Tenzing Norgay

Everest Conquered: Tenzing Norgay reaches the summit at on May 29, 1953. (E. Hillary)

E’ morto l’ultimo membro della spedizione di Hillary sul’Everest

George Lowe Obituary

E’ morto George Lowe (89 anni) ultimo membro della spedizione di Sir Edmund Hillay sull’Everest.

(nella foto è il terzo da sinistra e Hillary il secondo da destra)

Leggi: http://www.guardian.co.uk/world/2013/mar/22/george-lowe-last-everest-pioneer-dies

Follia sull’Everest

Un'altra delle foto che ci ha mandato Moro

Ma cosa dice la testa a questi finti alpinisti che si accalcano per salire in cima alla montagna più alta del mondo in così grande numero. Simone Moro ne ha contati 210. Tutti con la maschera per l’ossigeno, 10 sono già morti negli ultimi giorni.  Questi nella foto sono già oltre gli 8.000m. E’ così che si costruiscono le disgrazie, una qualsiasi difficoltà e tutti dovrebbero immediatamente tornare indietro: impossibile. Simone Moro ha rinunciato alla scalata per questo grande affollamento di persone poco esperte, per lui che sale senza ossigeno gli avrebbe fatto rischiare il congelamento. Non dovrebbero essere dati dalle autorità nepalesi tutti questi permessi  per salire, ben sapendo che il rischio di morte è così alto. Le spedizioni commerciali dovrebbero trovare un accordo per limitare questa situazione, è nel loro stesso interesse che tutti tornino a casa sani e salvi. Non c’è proprio limite alla grandiosità personale negativa.