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Juve-Milan è stata la prima partita trasmessa in TV

Il 5 febbraio 1950 la Rai trasmise Juventus-Milan per la sola città di Torino. Il Milan del tridente Gre-No-Li travolse i bianconeri per 7-1. Si trattava, però, solo di un esperimento: la Rai avrebbe cominciato a trasmettere ufficialmente solo quattro anni dopo.

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Il Milan perde per mancanza di volontà

La partita di ieri del Milan contro l’Atalanta è un esempio di come la sconfitta possa dipendere dalla mancanza di volontà, che in campo si è vista per l’impegno ridotto, scarsa combattività, distrazione eccessiva, distanza fra i giocatori e così via. Inzaghi ha detto che la squadra vista ieri non è quella vera: “dopo avere battuto il Napoli e meritato di vincere con la Roma non possiamo essere diventati così … servono disponibilità, voglia, cuore”. Questa frase contiene due verità importanti. La prima: è più facile giocare con serenità contro le squadre nettamente più forti poiché non si ha nulla da perdere. Contro di loro non bisogna  vincere a tutti costi e in tal modo la squadra può giocare in modo più sereno. La seconda: è molto più difficile mostrare questo atteggiamento contro le altre squadre, che a loro volta vogliono ottenere un risultato vincente perché giocano contro la squadra che è seconda al mondo per trofei vinti. E’ proprio contro queste squadre che il Milan dovrebbe mostrare la disponibilità e la volontà che chiede Inzaghi. Per raggiungere questo scopo servono come ricorda Gianni Mura “meno narcisi e più giocatori veri”. E’ su questi aspetti mentali di gruppo che Inzaghi deve allenare la squadra, altrimenti quale che sia il tipo di gioco che proporrà non lo vedrà mai messo in atto per mancanza di volontà.

Inzaghi deve allenare la volontà dei suoi giocatori agendo sulla motivazione personale e di gruppo, sull’autodeterminazione, sul desiderio di prendere iniziative di gioco, sulla reazione rapida agli errori, sulla consapevolezza del ruolo richiesto a ognuno e sul mantenimento in campo dei ruoli da lui richiesti. Deve sfidare quotidianamente i giocatori a mostrare questo atteggiamento contro ogni squadra indipendentemente dal suo nome e dalla classifica.

 

Campionato di calcio interessante: le sorprese nelle prossime partite

Il campionato di calcio di quest’anno è sinora il più interessante di questi anni, perchè fa emergere situazioni nuove con cui le squadre devono confrontarsi al di là del loro livello tecnico:

La Juve deve dimostrare che continua a avere voglia di vincere e la drammatizzazione di Conte sul caso di Pirlo, non proprio uno qualsiasi, che non è andato in panchina dopo la sostituzione ma negli spogliatoi è un segnale di quanto l’allenatore consideri decisiva questa condivisione totale di ciò che avviene in campo da parte della panchina, per mantenere alta la determinazione della squadra.

Il Napoli ha un impegno apparentemente facile con il Sassuolo ma non deve pensare di avere già vinto la partita, questa è certamente una delle partite in cui si può misurare la volontà della squadra a vincere il campionato.

La Roma è stata spesso una squadra che ai primi risultai positivi pensava già di essere arrivata alla fine el campionato, deve mostrare pazienza, dimenticare le partite vinte e stare concentrata solo giocare la prossima partita.

Il Milan ha molti problemi tra infortuni e le debolezze mentali di Balotelli. Certamente come tutti dicono Mario è a un bivio, sprecarsi come Cassano o diventare il simbolo del talento calcistico italiano: ma chi lo aiuta? Non basta la buona volontà del giocatore o dirgli di cambiare perchè ciò accade, gli serve qualcuno accanto che lo guidi a diventare adulto.

L’Inter era partita bene anche la scorsa stagione, continuerà? Mazzarri appare più fiducioso e convinto di Stramaccioni e questo è importante.

La filosofia di Benitez “senza fretta ma senza sosta”

Dal tiki-taka del Barcellona, all’aggressività asfissiante della Juventus, al senza fretta ma senza soste del Napoli. Ogni squadra ha la sua filosofia dettata dalle idee dell’allenatore. Alla base di ogni forma di gioco vi è un’idea del calcio e mi sembra che quella di Benitez sia proprio una bella idea. Si basa sulla responsabilizzazione dei giocatori, che vengono lasciati liberi per un giorno dopo la vittoria cotro il Borussia anche se la prossima partita è contro il Milan; che privilegia l’allenamento con la palla per favorire un clima positivo in allenamento e che non stravolge i calciatori con una preparazione fisica troppo intensa. Si potrebbe dire che siamo solo all’inizio del cammino per dire così bene del metodo Benitez. Ci si dimentica, in questo caso, che iniziare in modo vincente su due fronti, campionato e champions, è difficile e l’esserci riusciti è un risultato estremamente significativo proprio per confermare la validità di questo nuovo sistema del Napoli.

Balotelli superstar contro il razzismo per Sport Illustrated

mario balotelli

Huffington Post

Barcellona senz’anima

Il gioco del Barcellona nella partita contro il Milan è stato un esempio di esercizio estetico che è l’esatto contrario della mentalità vincente. Il Barcellona infatti ha avuto una percentuale di possesso palla che ha sfiorato il 70%, è qualcosa d’incredibile e che dimostra la qualità della squadra in campo ma nello stesso tempo è assolutamente inutile. Nel calcio vince chi tira in porta e di solito le squadre forti fanno più tiri allo scopo di avere più occasioni. Negli ottavi di Champions League ciò che conta è vincere, tutto il resto è un dettaglio. Nel calcio il goal è un evento raro non è come nel basket o nella pallavolo, dove si fanno punti ogni manciata di secondi. Il Barcellona, in questo caso è stato un esempio da manuale, perchè ha tenuto la palla che è la prima cosa da fare ma non ha fatto la seconda, che consiste nel tirare in porta. Per queste ragioni ha giocato senz’anima, il suo è stato un esercizio estetico di bravura ma non ha mai portato al gesto tecnico decisivo: il tiro in porta. Forse i giocatori spagnoli penseranno che hanno fatto tutto bene, tranne che per il goal, che però è ciò che distingue chi vince da chi perde. A me piace il concetto di “prendi la palla, passa la palla”, ma deve essere finalizzato a uno scopo, che nel calcio si chiama tirare impegnando il portiere.

Sospesa la partita Pro Patria-Milan per cori razzisti

E’ stata sospesa per la prima volta una partita di calcio per cori razzisti. Era un’amichevole fra Milan e Pro Patria. L’Italia ha quindi un nuovo triste primato.

Dopo una prima rassegna stampa della serata di ieri, sono arrivate le reazioni da parte di tutti media sportivi, e non solo, di tutto il Mondo sui fatti accaduti a Busto Arsizio e che hanno visto in Kevin-Prince Boateng il simbolo della protesta contro il razzismo. Eccoli i titoli, tutti più o meno sulla stessa linea, che parlano dalla vicenda. Si va dagli USA all’Inghilterra, passando per il Perù fino al Portogallo:

ESPN.com: “L’amichevole del Milan sospesa per gravi fatti di razzismo”
The Times: “Boateng e il Milan ricevono il supporto del mondo del calcio contro il razzismo”
Daily Mail: “Grande gesto di Boateng contro il razzismo”
The Guardian: “I giocatori del Milan lasciano il campo per protesta contro il razzismo”
Eurosport: “Razzismo, tutti con la scelta di Boateng e del Milan”
Los Angeles Wave Newspaper: “Boateng lascia il campo dopo cori razzisti”
Radio Programas del Perù: “Boateng scaglia il pallone contro i tifosi dopo insulti razzisti”
Channel News Asia: “Boateng lascia con furia il campo dopo i cori razzisti”
Sportbladet: “Boateng e il Milan lasciano il campo dopo episodi di razzismo”.
Record: “Amichevole del Milan sospesa per cori razzisti contro i giocatori di colore rossoneri”.
New York Times: “Il nuovo anno inizia male: razzismo durante Pro Patria-Milan”.
A Bola: “Canti razzisti interrompono l’amichevole Pro Patria-Milan”.

(da http://www.milannews.it/?action=read&idnotizia=100377)

Il video: http://www.youtube.com/watch?v=zA5tYwTH7hA

La Sindrome del Successo

E’ da alcuni giorni che la questione Allegri, allenatore del Milan, è apparsa sui quotidiani e ieri si è aggiunto un nuovo episodio. Allegri e Inzaghi hanno litigato in modo molto acceso in campo in presenza del pubblico e della squadra giovanile del Milan che Inzaghi allena.

Primo: un insulto di questo tipo di un qualsiasi calciatore avrebbe determinato un coro di commenti negativi e di condanna da parte dei media e ciò non è avvenuto. Ma questo m’interessa poco.

Secondo:  mi pongo la domanda come mai due persone pubbliche e di grande successo abbiano perso così facilmente l’autocontrollo. Anche qui non ne faccio una questione morale ma m’interessa capire cosa porta a queste reazioni. C0s’è il solito narcisismo ferito delle persone famose, la cosiddetta Sindrome del Successo basata sul concetto “Come osi parlarmi in questo modo, tu non sai chi sono Io!” Temo che questa sia la spiegazione che li ha portati a questo litigio.

Terzo: suggerirei a questi allenatori e plurimilionari di imparare da Nils Liedholm, da Enzo Bearzot o da Dino Zoff cosa significa autocontrollo. Ricordiamoci sempre un aspetto base della comunicazione interpersonale: si elogia in pubblico e si litiga in privato. Le scenate in pubblico sono la rappresentazione dell’elevato grado di stress che stiamo vivendo e della conseguente difficoltà a mantenere il controllo delle nostre azioni.

Il Milan non ha pazienza

L’allenatore del Milan, Allegri, è messo in questi giorni fortemente in discussione perché la squadra non segna e ha perso due delle prime tre partite di campionato. E’ una squadra che ha mandato via 5/6 giocatori giocatori importanti senza averli sostituiti con altri top player. Il Club si associa così alle altre società di calcio nel pensare che l’allenatore che nelle due stagioni precedenti ha vinto il campionato ed è arrivato secondo, dopo appena tre partite può essere licenziato. Se questo è il sistema per superare le difficoltà si può dire che il calcio italiano è ormai perso.

Ancora Juve-Milan

Tutte e due sono stanche. La Juve può avere l’ansia di dovere chiudere e finire come il Barcellona: tirare ma non segnare. Il Milan ha l’energia di chi di colpo crede che l’impossibile possa realizzarsi. Vediamo chi dei due sarà più bravo a gestire questa tensione che, siamone consapevoli anche noi, sarà pazzesca per i prossimi 10 giorni.