Tutte e due sono stanche. La Juve può avere l’ansia di dovere chiudere e finire come il Barcellona: tirare ma non segnare. Il Milan ha l’energia di chi di colpo crede che l’impossibile possa realizzarsi. Vediamo chi dei due sarà più bravo a gestire questa tensione che, siamone consapevoli anche noi, sarà pazzesca per i prossimi 10 giorni.
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Settimana di esasperazioni nel calcio, tanto che lo stesso Conte ha ammesso “abbiamo caricato male questa partita, cominciando da me”. Ma non è stato solo questo, ci sono state le esternazioni pubbliche di Reja sul restare o andare via dalla Lazio, quelle continue di Ranieri, Galliani e Conte che a fine 1° s’insultano, l’eterna polemica sugli arbitri che decidono con i loro errori il campionato. Perchè? Perchè questo è ciò che piace ai tifosi, che si possono schierare, trovare dei nemici su cui scaricare le loro frustrazioni, fare squadra per difendere l’affermazione di un loro beniamimo. Non interessa parlare di calcio ma trovare qualcosa e qualcuno su cui sfogarsi. Finalmente hanno visto (metaforicamente) il sangue e hanno nuovamente dei nemici, ognuno i suoi. Le squadre e le società sono ancora una volta cadute in questa trappola, anche se a qualcuno di loro piace caderci dentro.
Ibrahimovic sa che deve imparare a trattenersi e che queste sue reazioni istintive sono sbagliate. Non è la prima volta che un fuoriclasse cade in questa trappola che lui stesso si è teso: la testata di Zidane è la madre di questi gesti inconsulti. La questione pone due domande. La prima riguarda l’atleta: come mai questi fuoriclasse, consapevoli del grande valore che rappresentano per la squadra e altrettanto consci di questo loro punto debole non agiscono per cambiare? Secondo: Come mai i loro club non si muovono per prevenire questi comportamenti? Ciò che è evidente è che le reazioni dei giocatori e del club sono sempre a posteriori, come se non fossero interessati o preparati ad agire diversamente. E’ inutile attribuire allo stress generato dalla pressione su questi giocatori la causa di questi comportamenti sbagliati e non passa tutto con una bella dormita. Bisogna imparare a restare sereni e corretti e forse lo psicologo potrebbe aiutare questi fuoriclasse a cambiare e il club a a sostenerli non solo a parole.
Juve e Milan si sentono penalizzate e i rispettivi allenatori lo dicharano apertamente. In più la Juve con il suo dg Marotta afferma che soono anche poco esperti. E’ venuto il momento di lamentarsi degli arbitri. E’ sempre la stessa storia ogni anno, quando i risultati non vengono (Juve) o un giocatore viene squalificato (Milan) ovviamente la colpa principale è dell’errore arbitrale che condiziona il campionato. Più corretta è invece la reazione di Guidolin dopo la partita persa con La Fiorentina. “I rigori contro? Non giudico l’operato dell’arbitro, accetto il loro giudizio anche se qualche volta la penso in maniera diversa. Io ho uno stile mio che voglio portare fino alla fine. Se ha visto i rigori vuol dire che c’erano. Anzi non mi sono molto piaciuto quando ho protestato con lui per i due minuti di recupero dati”.
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Parlare male dell’Inter e del suo allenatore è come sparare sulla Croce Rossa. In ogni caso vanno fatte delle riflessioni su come un allenatore considerato esperto possa ritrovarsi in questa condizione all’inizio del campionato. Jian Krakauer nel suo libro sulla tragedia dell’Everest del 1996 ha scritto che quando ci si trova sopra la linea della morte, molti bravi ed esperti capicordata possono perdere la testa a causa di cambiamenti ambientali imporvvisi o fatti imprevisti che non si era neanche ipotizzato che potessero accadere. Là si muore mentre qui sul campo non si ha più in mano la squadra, perdendo la capacità di guidarla attraverso questa crisi. Quali siano gli aspetti non previsti accaduti all’Inter noi non possiamo saperlo ma certo che questa ripetitività di gioco insufficiente che dura da più di due settimane sta a indicare che tutti questi giorni sono passati senza determinare alcun elemento positivo e risolutivo. Non basta dire che sono troppe le partite, perchè chi vuole eccellere ed è pagato per fare questo una fortuna deve stare sveglio anche la notte se dovesse servire. L’ha capito anche Allegri quando dice che il MIlan saràforte solo se lo dimostra e non certo se si accontenta di affermarlo