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Doping, more tolerance is fair?

Since January 1st of this year, an athlete caught using drugs (cocaine, heroin, ecstasy, cannabis) after a control risks a disqualification of only three months, which can be reduced to 30 days if he/she shows regret and participates in a rehabilitation program. For WADA it is important that the drug has not altered the result of the performance.

But shouldn’t sport have an educational role? Wasn’t it supposed to keep young people away from drugs? Wasn’t it supposed to be an example of healthy living and wellness? Wasn’t it supposed to teach how to live frustrations and difficulties in a constructive way? Wasn’t it supposed to teach responsibility and work ethic? Okay, it failed!!!

The new lords of fraud: FIFA

Beginning in 1991, two generations of soccer officials, including the then-presidents of two regional soccer confederations under FIFA – the Confederation of North, Central American and Caribbean Association Football, known as CONCACAF, which includes the United States, and the South American Football Confederation, or CONMEBOL, which represents organized soccer in South America – used their positions of trust within their respective organizations to solicit bribes from sports marketers in exchange for the commercial rights to their soccer tournaments.  They did this over and over, year after year, tournament after tournament.

“For instance, in 2016, the United States is scheduled to host the centennial edition of the Copa America – the first time that tournament will be held in cities outside South America.  Our investigation revealed that what should be an expression of international sportsmanship was used as a vehicle in a broader scheme to line executives’ pockets with bribes totaling $110 million – nearly a third of the legitimate costs of the rights to the tournaments involved.

The criminal activity we have identified did not solely involve sports marketing.  Around 2004, bidding began for the opportunity to host the 2010 World Cup, which was ultimately awarded to South Africa – the first time the tournament would be held on the African continent.  But even for this historic event, FIFA executives and others corrupted the process by using bribes to influence the hosting decision.  The indictment also alleges that corruption and bribery extended to the 2011 FIFA presidential election, and to agreements regarding sponsorship of the Brazilian national soccer team by a major U.S. sportswear company.

In short, these individuals and organizations engaged in bribery to decide who would televise games; where the games would be held; and who would run the organization overseeing organized soccer worldwide.  While at least one FIFA executive served as CONCACAF president without pay, there was little altruism involved, as he alone is alleged to have taken more than $10 million in bribes over a 19-year period and amassed a personal fortune from his ill-gotten gains.  In many instances, defendants and their co-conspirators planned aspects of their scheme during meetings held here in the United States; they used the banking and wire facilities of the United States to distribute bribe payments; and they planned to profit from their scheme in large part through promotional efforts directed at the growing U.S. market for soccer.”

US Attorney General Loretta E. Lynch

 

Not only zero tolerance for footbal

Nel calcio si chiede di non avere tolleranza verso chi ha truffato ma è necessario sviluppare un modo diverso di vivere il calcio, perché i risultati combinati fra le squadre a fine campionato, i giocatori che hanno il vizio del gioco (anche se legale), la sudditanza nei confronti dei tifosi sono le situazioni su cui le organizzazioni illegali trovano un terreno culturale predisposto a fare il salto nel mondo della truffa. Bisogna insomma comprendere gli scandali del calcio scommesse sono come il doping, distruggono lo sport e con esso le regole della convivenza civile. Il calcio, lo più praticato e popolare, ha questa responsabilità e le associazioni di categoria( allenatori, calciatori e arbitri) non possono più continuare con la solita routine o affidarsi solo alla magistratura. Devono essere attive nel proporre il cambiamento necessario, altrimenti tutto continuerà come prima, uno scandalo via l’altro.

We need managers and not heroes

Come la maggior parte dei genitori ho spiegato a suo tempo a mia figlia le ragioni per cui non doveva accettare caramelle da sconosciuti. Non ho aspettato che succedesse per sgridarla e dirle di non farlo più. Nel calcio è avvenuto lo stesso. Calciatori, allenatori e dirigenti hanno truffato a spregio dell’etica e delle leggi e trattandosi di persone adulte sono colpevoli. Nel contempo che si è rifiutato di cedere, come Farina, è stato cosiderato un eroe. Ora l’eroe è un individuo che compie un gesto eccezionale, fuori dell’usuale; in Italia chi è onestp è quindi un eroe. Infatti si dice che “ogni si alza un fesso e un furbo” e nessuno vuole fare la figura del fesso. A questo punto serve che vengano dimostrate le accuse ma servirà soprattutto che le organizzazioni del calcio dalla FIGC alle associazioni dei calciatori e degli allenatori agiscono concretamente per eliminare la cultura dell’omertà e del “tanto lo fanno tutti” che uccide non solo il nostro calcio, ma nega che lo sport sia un luogo in cui vince il migliore e non il più furbo. Se si affermasse fra di noi in modo definitivo questa idea, i suoi effetti sulla collettività sarebbero uguali a quelli del terremoto di questi giorni.

The football moral corruption

Il GIP sostiene che “L’insieme degli atti di indagine – si pensi solo al numero dei giocatori e delle partite coinvolte e all’esistenza di accordi non solo tra singoli giocatori ma addirittura tra intere squadre – testimonia che l’inquinamento etico del mondo dei calciatori e forse anche di alcuni dirigenti non è stato episodico ma diffuso e culturalmente accettato in spregio ai principi di lealtà sportiva nei confronti dei tifosi innanzitutto”. Dall’analisi di Salvini emerge chiaramente come ricondurre il fenomeno calcioscommesse all’operato di alcuni trafficanti stranieri sarebbe un grave errore. Il problema è tutto interno al calcio italiano: “Non è sbagliato affermare che trafficanti come Ilievsky o gli ungheresi di Kenesei Zoltan, e i loro referenti asiatici, non abbiano introdotto il virus della corruzione in un ambiente pulito ma abbiano stimolato, fornito strumenti operativi e moltiplicato scelte di disonestà sportiva già mature: in sostanza abbiano seminato in un campo che era già dissodato e pronto ad accoglierli”. (Da www.repubblica.it)

“Emerge abbastanza chiaramente che gli individui che frodano sono persone psicologicamente “normali” che vivono in contesti organizzativi e sociali in cui l’orientamento al risultato è estremamente intenso. Queste condizioni tendono ad imporre modi di procedere in cui bisogna scegliere tra modi di agire legali o illegali, in questo ambiente gli individui sono immersi e sviluppano comportamenti in una direzione piuttosto che in un’altra in base alle decisioni che prenderanno. Si trovano, infatti, nella situazione di essere pressati tra un contesto che richiede risultati e le proprie convinzioni personali; da questa interazione nascono le loro scelte. Il clima etico permissivo che in questi anni si è diffuso nella società contribuisce ulteriormente a influenzare le scelte del mercato sportivo … e può alleggerire i sensi di colpa individuali che potrebbero generarsi in chi froda. Difatti spesso la questione etica è diventata subordinata alle scelte economiche o di prestazione lasciando … liberi di pensare in modo illegale … dato il clima etico permissivo, un’enfasi sugli obiettivi finanziari (con i premi commisurati al successo) e un’opportunità di agire in modo amorale o immorale, i fini possono rapidamente giustificare i mezzi, portando alla decisione di corrompere. Inoltre, la scarsa probabilità di sanzioni formali da parte del governo e delle associazioni professionali spesso rende la corruzione economicamente ragionevole.
Ovviamente esistono anche altri fattori scatenanti la frode, che riguardano ad esempio l’incompetenza … o la dichiarata non accettazione delle leggi dello Stato ma la maggior parte delle frodi avviene per l’agire amorale di persone competenti, che trasformano atti illegali in routine stabili.” Da: A. Cei, I signori dei tranelli, FrancoAngeli Editore.

Le ragioni di Doni per truffare

Per spiegare le ragioni che lo ha spinto a entrare nel mondo della truffa Cristiano Doni ha detto : “Ho aderito solo per la passione per la mia squadra”. Voleva che la sua squadra vincese e quindi sarebbe entrato in questo sistema per altruismo nei confronti dell’Atalanta.

Cos’è una truffa

In questi giorni  in riferimento allo scandalo del calcio si molto detto a proposito di come si commettono le truffe, di quale sia la rete che le organizza. Vorrei dare un contributo sulla definizione di truffa; ovvero cos’è  una truffa, una frode:
E’ un’azione che viene svolta in maniera segreta, senza fare sapere ai diretti interessati che gli si stanno sottraendo informazioni rilevanti riguardanti la prestazione della squadra. I truffati non sanno di esserlo perchè gli si fa apparire il falso per vero.Viene violato, quindi, il rapporto di fiducia fra coloro che la compiono e la squadra che ne è vittima e ciò si basa sul fattore non-verità; la partita solo formalmente è stata giocata in maniera regolare, perchè il risultato era già stato stabilito prima dell’inizio dell’incontro e ottenuto tramite complicità non visibili a chi non inganna. La truffa è tesa a determinare benefici economici e di potere sociale ai frodatori, ha sempre una finalità specifica.

Cosa sarà che ci fa uscire di tasca dei no non ci sto!

La frode sportiva nel calcio di oggi è un’attività commessa da persone rispettabili, spesso di elevato livello sociale e queste azioni illegali devono essere considerate ancora più gravi di quelle compiute dai criminali comuni perché corrodono la fiducia nell’autorevolezza delle regole sportive e nelle istituzioni federali che devono vigilare che ciò non succeda. Sono crimini commessi contro lo sport, il calcio, a beneficio di un gruppo numeroso di individui e non da singoli. Succede anche nella finanza, ad esempio Merrill Linch ha accettato di pagare allo Stato di New York 100 milioni di dollari a causa di azioni illegali dei suoi dipendenti che consapevolmente fornivano agli investitori informazioni sbagliate e troppo ottimistiche relative agli investimenti bancari da effettuare. La definizione di truffa riferita al calcio è sostanzialmente analoga a quella della frode finanziaria. In questo caso gli attori non sono solo persone esterne al calcio ma anche i calciatori (ex e non), individui il cui valore è pubblicamente riconosciuto, socialmente ammirati ma che agisocno in modo ingannevole nello svolgimento della loro attività sportiva (ad esempio il portiere che mette tranquillanti nelle borracce dei compagni di squadra). Quando questa attività illegale viene scoperta crea sconcerto nell’opinione pubblica e, purtroppo, data la frequenza con la quale sempre più spesso vengono identificati nuovi casi di truffa nel calcio, si diffonde la sfiducia verso questo mondo e sulla regolarità dei successi.
La sfiducia non porta sempre al rigetto della truffa, perchè nei giovani  può determinare il desiderio di emulare non solo le gesta del loro campione ma anche il percorso basato sull’inganno che gli ha permesso di arricchirsi ulteriormente.