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Be focused in high jumping

Un allenatore di salto in alto mi chiede come sia possibile migliorare la concentrazione nell’esecuzione di questa specialità. Personalmente non ho esperienza diretta di collaborazione con saltatori, comunque provo a fornire alcune idee che chiunque potrebbe seguire e poi valutarne l’efficacia.
Il salto in alto è una prove che si conclude nell’arco di pochi secondi e il cui inizio è determinato dall’atleta nei limiti di tempo determinati dalle regole del suo sport. Pertanto, è necessario che al momento dell’avvio della prestazione il movimento appaia fluido ed efficace e in quegli istanti la mente del saltatore dovrebbe essere libera da ogni pensiero ma lasciarsi portare in modo apparentemente spontaneo dal susseguirsi dell’azione motoria.
Raggiungere questa condizione mentale non è semplice e richiede un allenamento specifico. Nell’allenamento dovrebbero esserci almeno due livelli. Il primo riguarda l’apprendimento e l’ottimizzazione della tecnica di salto, si può ripetere il numero di volte necessario e alla fine si è imparato a saltare. Il secondo livello riguarda la gestione della tecnica nei momenti in cui le emozioni sembrano spaccare il cuore mentre invece si dovrebbe essere totalmente concentrati sul salto da eseguire.
Suggerisco di allenare il timing dell’azione, il saltatore ha un minuto a disposizione per effettuare il salto. Di conseguenza così come nel servizio nel tennis, nei lanci nel baseball o nel tiro a volo, anche chi salta deve avere una routine che rispecchia quel tempo o un tempo inferiore se l’atleta è pronto con un timing di 45 secondi anziché di 60 secondi. Importante che quel tempo sia sempre lo stesso e quindi il tempo scelto diventa una misura del suo livello di concentrazione e della sua fiducia.
Stabilita la routine e il timing (la sua durata) il saltatore si deve allenare a rispettarla e a eseguirla correttamente. Può svolgere esercizi a secco, senza l’esecuzione reale, allenando solo la routine e dandosi al termine di ognuno una valutazione di quanto sarebbe stato pronto a eseguire un salto. Ovvio che se la valutazione è minore di 8 su 10, qualcosa non è andato bene nella sua preparazione e quindi deve lavorare per renderla più intensa.
Questo lavoro richiede passione e consapevolezza  e dovrebbe essere accompagnato da esercizi mentali per allontanare i pensieri che ostacolano la prestazione quali essi siano, anche se  positivi (ad esempio: “Oggi mi sento proprio bene”) sono ugualmente distraenti dalla concentrazione sul compito.
Si potrebbe dire molto di più articolando un vero e proprio programma di allenamento della concentrazione nel salto in alto. Magari un giorno con qualche atleta che lo desiderasse si potrà farlo.

Enthusiasm and concentration

The defeats and the tough times have many fathers, too often we see athletes on an athletic field rather than on a tennis court or pool not showing the enthusiasm of staying on the field despite the difficulties. This is one of the secrets of who claims him/herself the ultimate commitment. We must not let go to common errors just because the morale is dropping, we have to train ourself to maintain a high level of mental readiness. Be focused requires a great mental effort, but only if we are predisposed to do it we can know our limits.

The athletes must always remember that what happened first determines what will happen after. So that the emotional state at a given time will determine how will compete immediately after. We should not use as an alibi our mistakes or capabilities of the opponent, we must always be focused on skills and on what it needs to be done. This should be the mental approach to the race, after which each sport requires a specific approach for responding to the needs that requires.

Know your-self through your priorities

Show me your priorities and I’ll show you your focus 

Good question to know if we are goal or result oriented the events

The golf concentration

Among the others presentations there will be my communication titled “The golf concentration”

Global fitness: Give yourself the winning advantage

In business, as in sport, the competitive arena is now worldwide. Technical and tactical advantages are rapidly disappearing. With deadlines tighter and pressure to perform increasing, the ability to control concentration and emotions is critical. That’s where we come in. Our performance-enhancement systems combine sport and business psychological research to give you the winning edge. When we use terms like coaching, team building, and competition, we know what we’re talking about.

PAY ATTENTION

Ask yourself what the best business executives have in common with elite athletes and Navy SEALS — the ability to pay attention, to avoid becoming distracted and remain focused on the task at hand. Whether you are a business executive or an athlete — you can’t perform effectively if you can’t concentrate. Mistakes break deals and lose games.

 

THE INVENTORY

EPS has developed the most effective tool in the industry for assessing attentional and interpersonal skills enabling individuals, teams, and companies to perform better. Unlike many other programs, Enhanced Performance Systems employs a performance-based instrument — The Attentional & Interpersonal Style (TAIS) inventory — to gain crucial information useful over a wide range of applications from executive coaching to employee selection and screening.

TAIS inventory is a 144-item, performance-based, self-report inventory. Derived from the Theory of Attentional and Interpersonal Style, TAIS inventory provides a direct link between the concentration and personality characteristics measured and performance. TAIS is designed to increase the ability to understand, predict, and control behavior of highly effective individuals. It is the only inventory of its kind in the world.

GIVE MORE THAN LIP SERVICE TO COACHING

It is no surprise that sports metaphors are widely used in business. Both arenas employ strategic planning, emphasize competition, and demand performance under pressure. TAIS has been used to enhance the performance of some of the world’s most talented athletes and teams. Why is it an advantage to have a background in sport and coaching and an instrument that has been tested in the athletic arena? Because, unlike in business where mistakes may take years to be detected and where improvements are often measured subjectively, in sport, it’s crystal clear what works and what doesn’t. You can’t charm your way to a four-minute mile and money won’t buy you a seventy at Pebble Beach Golf Course.

Tennis mental coaching

Il mental coaching nel Tennis

 Offerta di 2 Webinars di psicologia dello sport sul Tennis

La gestione degli errori nel Tennis

 Relatore: Alberto Cei

Data: 21 ottobre, ore 19.00-20.15

Durata: 75 minuti

Programma: Questo webinar è dedicato ai tennisti che sanno quanto è dura non spaccare la racchetta dopo l’ennesimo stupido errore e che vogliono migliorare il loro self-control proprio in questi momenti.

La forza di ogni tennista consiste nel giocare al meglio delle proprie capacità.Questo è ciò che conta:

  • Giocare come sai
  • Impegnarti al massimo su ogni palla

Solo alla fine della partita farai conti e si vedrà chi ha vinto. Pensare al risultato del set o del game serve solo ad aumentare il proprio stress agonistico e a perdere più punti ancora. “Il tennis lo ha inventato il diavolo” ha detto Adriano Panatta perché ti spinge in errore, a  pensare, ad esempio, che oggi giochi proprio bene e … di colpo cominci a sbagliare; oppure che vuoi fargliela pagare al tuo avversario con quelle pallette che ti mette sempre lì … e così ti arrabbi e non ne prendi più nessuna. O ancora che vuoi tirare forte la prima, vuoi osare … e ti trovi ad avere difficoltà sulle seconde. Lo stesso ha detto la Pennetta dopo la vittoria con la Williams: “pensavo solo a correre e a buttare la palla dall’altra parte”.

Il webinar è rivolto ai tennisti, ai maestri di tennis, agli psicologi a tutti coloro che amano questo sport bellissimo e così difficile.

Partecipando si acquisiranno competenze su:

  • L’errore come parte integrante della partita
  • Accettare che vi sono momenti difficili in ogni partita
  • Conoscere se stessi: in quali situazione commetto più errori
  • Come valorizzare il momento positivo di gioco
  • Come uscire da un momento di gioco negativo
  • Strategie e tecniche psicologiche per aumentare il proprio self-control

Per corrispondere meglio alle vostre esigenze, inviate tre domande su questo tema a cui vorreste trovare una risposta durante il webinar vi risponderemo.

Riceverai una e-mail di conferma entro 24 ore.

 

La concentrazione nel tennis

Relatore: Alberto Cei

Data: 4 novembre, ore 19.00-20.15

Durata: 75 minuti

Programma: Questo webinar è dedicato ai tennisti che vogliono migliorare la loro concentrazione durante i game, riducendo i momenti di passività nel gioco e le azioni dettate solo dalla loro impulsività.

Per ogni tennista è necessario sapere riconoscere a cosa presta attenzione durante la partita. Pensa come giocare o a fare i punti? Pensa a correre e a buttare la palla dall’altra parte o pensa che il suo avversario è fortunato? Pensa che oggi è una giornata storta o ragiona, anche semplicemente ma ragiona. Tu che tennista sei?

Per essere concentrati durante gli scambi di gioco è necessario predisporsi a questo impegno durante le pause di gioco. E’ necessario possedere una routine stabile ed efficace che permetta al tennista di essere pronto nel momento del servizio o della risposta. Le pause più lunghe quando si è seduti rappresentano un altro momento importante per ridurre le tensioni mentali dannose, sostituendole con un atteggiamento che predispone al gioco. Verranno discusse le tecniche mentali che possono essere utilizzate in quei momenti per mantenere o ricostruire se necessario una condizione emotiva che valorizzi le proprie capacità di tennista.

Il webinar è rivolto ai tennisti, ai maestri di tennis, agli psicologi e a tutti coloro che amano questo sport bellissimo e così difficile.

Partecipando si acquisiranno competenze su:

  • Riconoscere a cosa si presta attenzione durante la partita
  • Coraggio, umiltà e tenacia sono abilità mentali decisive per restare concentrati sul gioco
  • Come predisporsi a essere attenti durante le pause tra i game
  • Come visualizzare le proprie azioni
  • Gli esercizi di mindfulness per restare concentrati sul presente

Per corrispondere meglio alle vostre esigenze, inviate tre domande su questo tema a cui vorreste trovare una risposta durante il webinar vi risponderemo.

The team psychological skills

The team psychological skills I think most influence the play and the performance are the following.

Collaboration – Each player has the responsibility to actively contribute to the team cohesion. This attitude must be trained every day, it’s the structure that supports the team and it’s based of relationships among the players, the coach, the technical and health staff and the managers. It’sessential that everyone in the team has a well defined role and specific goals. Each player must accept his position and be committed and engaged. Who was not convinced must quickly clarify his position, otherwise he will not engage fully in the team.

Fighting spirit and toughness – In every game are positive and negative moments; the team as a whole has to find the positive in the difficulties and the team skill is to think that this is the time to demonstrate the ability to resist and then to behave in combative and tenacious way. Concentration and self-control in the field must serve to moderate the excesses of aggressive behavior that can result in impulsive and too fouled behaviors.

Concentration – it means to do the right thing at the right time. It concerns to follow the guidelines coming by the coach but also the management of the thoughts after a mistake, in times of increased pressure of the opponents, in the crucial moments of the match but also after scoring a goal we should not relax but stay focused.

Competitive stress management  - Emotions are difficult to manage effectively and this is why so often limit the performances. There are those felt by the young players, who have to learn to manage their role not only in the game but also in daily life and there are those of the more experienced players, who must also continue to maintain their  emotional commitment balanced. In connection with the game it’s necessary that everyone can find the optimal emotional condition to start the match well. The players should identify what are the emotions that allow them to play well and those which hinder them,working to consolidate what it’s good.

Self-Esteem – I often say to the athletes I work with that to be a champion it takes courage and humility. Courage to think that I can achieve great things with the team, so have confidence in me and at regards of the teammates, and then have the humility to commit myself every day to achieve this dream, step by step. To accomplish this task is not easy, because it’s easier to dream without engaging or to try to do the best but without an idea in the mind of what / how he’s doing. In a team confidence it’s not just a personal issue but it’s also a collective factor to build and to keep growing.

Ebook: Be focused under pressure

TennisWorldItalia  presents the ebook “Concentrarsi sotto stress” (Be focused under pressure) by Alberto Cei.

Feel a sense of stability and solidity before playing a tennis match is crucial: sometimes the players (sometimes completely unaware) perform a deep breath, that often it’s nothing more than an unsuccessful attempt to reduce the match pressure. Even when they perform well their mind continues to be prey to unnecessary and harmful thoughts.
The ability to stay focused on the goal in situations of high stress can be built: training, perseverance and concentration are essential to achieve a level of optimum performance.
Alberto Cei in this text teaches the practice of centering and focusing.
Thanks to the techniques described in the book, anyone can learn to control stress to reach his/her best in the court whatever level you play.

Concentrarsi sotto stress: Come concentrarsi nei momenti decisivi di una partita di tennis

Tennis, mental breaks make losing matches

I am becoming convinced that for many young tennis players from which it would be realistic to expect better performances and  results than they get usually, one significant improvement factor lies in improving the training quality . In large part, it consists not to do different things but to practice with higher intensity and persistency; the same they would want to show in the court. During the match at the players isasked to play steadily and suitable for their level for a long period of time, while in training this request is often absent. Coaches and psychologists should work together to help the tennis players to fill this gap. The question is: “How can we play focused for at least 90 minutes, if in training this limit is never reached or if  the players accept that there are breaks in which the concentration is reduced to a minimum?”

If it’s true, as it is, that players are trained to repeat what they have learned in training in the match, repeating concerns not only the technique but also keep concentration, minimizing the mental breaks, which instead in the game often represent the main obstacle to play at the best.

Assess your serve in tennis

The serve in tennis does not improve during the match, but whatever it’s your level of technical mastery of this act, it’s necessary for the implement to the highest level you’re capable of , regardless of the outcome of that moment. Remember:

When the ball went into the net or goes out, the error is obviously technical. So you say you ‘d have to hit it the ball in another way or the arm rather than your legs did not do the job right … all this is true but do not forget that the body does not move by itself  is ‘THE MIND  THAT LEADS, TELLING WHAT YOU HAVE TO DO.

The error is always technical, but you should always ask yourself, ” How important is the mental component in this mistake I made in the serve?” And then you have to know how to reduce the error percentage, certainly the first answer that comes to say is:  ”I need to improve my technique.

To improve the mental approach to the serve you have to be aware of what are the psychological pitfalls that you fall down when you run this fundamental. To this end, I propose to answer a questionnaire in which you are asked how often you make mistakes more related on your mental attitude. No matter about your current technical limitations in the game you have to serve proving the quality of your action as well as now you possess, without being affected by the mental condition of the match- moment. If you use a mental approach also correct your technique will benefit from it and you can play in a more satisfactory way.

 

“How I cope with my serve”

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Instructions: Please read each statement and indicate how often you behave in situations as outlined below with an X marking the number that best indicates what is true for you.

1 means never and 7 forever – All other numbers indicate intermediate levels

How often:

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  1. The quality of my serve during the match and training is the same.

 

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  1. During the match when I serve I feel in a hurry or too slow

 

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  1. I make errors because I am angry or down

 

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  1. When I serve I am not focused?

 

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  1. Before to serve I know that it will be bad

 

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  1. I am too anxious to serve at my best and I don’t try to change this idea

 

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  1. I serve because I want to get out fast from this situation

 

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  1. I tell to myself that my serve is so bad

 

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  1. When I feel to win the set, I start to serve bad

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  1. When I shot the seond ball of the serve I don’t feel confident

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