Archive for the 'Giovani' Category

Stephan El Shaarawy with the children of the project “Soccer Together”

Sara Gama: a wonderful gift

Sara Gama: Se il carattere di una squadra si vede da come si vivono le difficoltà allora direi che oggi abbiamo dato un ottimo spunto. Ci siamo fatte un bellissimo regalo per il nostro debutto. Avanti così!!!

Best mindset = More successes

G Sathiyan, top tennis table player, India, the rise of the new winning mindset

“Tragedy struck in November, 2015. While his game was flourishing, albeit at a slow pace, Sathiyan’s father left for the heavenly abode after losing his fight with cancer. His world came crashing down. His entire family was devastated. “The main thought that came in my mind was how could someone who led his life in such a disciplined manner (no smoking and drinking) be taken away under such cruel circumstances.”

Then started his paradigm shift. His gameplay involved ca­lculative moves and playing it sa­fe. In life also, he was averse to ch­ange and always adopted a safet­y-first approach, something he le­a­rnt from his father. But not any more.
“There was a total mindset change, not only towards my game but also in my daily life. I started taking more risks. My father’s death changed me as a person. I was always worried about the future. I was a person who was always calculative: what is going to come next, and if I do this, what will happen next.
“But I felt like when there’s no guarantee as to what’s going to happen tomorrow, what’s the point in calculating so much? If there is no guarantee for life, where is the guarantee for what is going to happen in sport?”
The diminutive paddler’s new nothing-to-lose attitude started pa­ying immediate dividends. He became the second Indian to win a ITTF World Tour event after annexing the 2016 Belgium Open.

Singapore Team, table tennis, the rise of a new winning mindset

It was an epic moment in the history of table tennis, the day when underdogs Singapore toppled mighty China to win the women’s team crown at the 2010 World Championships. It was almost unfathomable. How could Singapore, a tiny nation of five million people, upset China, the giants ofworld table tennis with its population of 1.35 billion?

“A lot of times, when we met them in the finals we lost 3-0, 3-1, but we kepttelling the Singapore players that one day we would beat them …. So, during the training, we kept drilling this into them – to have this mindset that we’re able to beat them …Tianwei was trailing in the first match but she was fighting for every point … when she won the match, it really gave a lot of confidence to Yuegu going into the second match.She had never beaten that China girl before … but suddenly they felt that the past doesn’t count, that although we have lost so many, many matches, it’s like a fresh start.”

Book Review: La nostra casa è in fiamme

La nostra casa è in fiamme

Greta Thunberg, Svante Thunberg, Beata Ernman e Malena Ernman

Milano, Mondadori, pp.233, 2019

 

“Risolvere la crisi climatica è la sfida più grande e complessa che l’Homo Sapiens abbia mai dovuto affrontare. La soluzione principale, tuttavia, è così semplice che persino un bambino è in grado di capirla. Dobbiamo bloccare le emissioni di gas serra.

O lo facciamo, o non lo facciamo.

Voi dite che nella vita non c’è solo il bianco e il nero.

Ma è una bugia. Una bugia molto pericolosa.

O evitiamo un aumento della temperatura di 1,5 gradi, oppure no.

O evitiamo di innescare una reazione a catena irreversibile che sfuggirà a qualsiasi controllo umano, oppure no.

O scegliamo di voler esistere ancora come civiltà, oppure no.

E questo è bianco o neo.

Non ci sono zone grigie quando si parla di sopravvivenza.

Dobbiamo compiere una scelta.

Possiamo avviare un’azione trasformatrice che salvaguardi le condizioni di vita delle generazioni future.

Oppure possiamo continuare a fare quello che abbiamo sempre fatto, e fallire.

La decisione spetta a voi, a me”(p.13-14).

Greta Thunberg ha parlato in questo modo ai grandi del mondo, a Davos nel gennaio 2019, convinta che “nessuno è troppo piccolo per fare la differenza”. Esprime con altrettanto chiarezza cosa si aspetta dagli adulti:

“Gli adulti continuano a dire: Dobbiamo dare speranza ai giovani.

Ma io non voglio la vostra speranza.

Non voglio che siate ottimisti.

Voglio che siate in preda al panico.

Voglio che proviate la paura che io provo ogni giorno.

E poi voglio che agiate.

Voglio che agiate come fareste in un’emergenza.

Voglio che agiate come se la nostra casa fosse in fiamme. Perché lo è” (p.15).

Il libro “La nostra casa è in fiamme” da cui questi brani sono presi è stato scritto dalla famiglia Thunberg, madre, padre e due figlie. Parla del dolore vissuto da questa famiglia, della scoperta dei disturbi gravi delle figlie e di come le vite di tutti abbiamo attraversato lunghi periodi di difficoltà a vivere la vita quotidiana e a trovare modi per affrontarli con azioni il cui l’effetto positivo non era certo. E’ un libro che parla nello stesso tempo di amore per la vita e di dolore e talvolta anche di rassegnazione di fronte alla continua frustrazione di trovare soluzioni accettabili per risolvere i problemi legati all’alimentazione, alla perdita costante di peso, al mutismo e alla disperazione che emergono da una quotidianità per tutti psicologicamente devastante. La scrittura è stata per la famiglia un aiuto, non avrebbero dovuto scriverlo, afferma la mamma, scrivere di quanto sono stati da schifo così come il pianeta è da schifo, però sono stati costretti a raccontare la loro vita: “Ed è ora che tutti noi cominciamo a parlare di come stiamo. Dobbiamo iniziare a dire come stanno le cose” (p.97).

Nel libro ci viene spesso ricordato che abbiamo separato la cultura dalla natura, mettendo al primo posto l’apparenza; dall’uso smodato dell’aria condizionata, alle centinaia di negozi nei centri commerciali alla distruzione dei mari, delle foreste e dei ghiacciai.

E’ un atto di accusa contro noi, adulti, che abbiamo creato una società in cui chi pensa in modo differente non trova spazio per cambiare questa mentalità distruttiva. “O vengono bullizzati o si chiudono in casa. Oppure devono andare come me in scuole speciali dove non ci sono insegnanti” (p.162).

Lo “sciopero della scuola per il clima” di una solitaria e giovanissima studentessa davanti al parlamento svedese è diventato un messaggio globale che ha coinvolto in tutta Europa centinaia di migliaia di ragazzi che seguono il suo esempio in occasione dei #Fridaysforfuture. E’ il modo per attivare i media e coloro che possono influenzare le politiche globali a prendere finalmente sul serio questo tema, che è il problema della nostra civiltà e dalla cui soluzione dipenderà il futuro della terra.

Greta ha dato inizio a una rivoluzione che sembra diffondersi sempre più tra i giovani, una battaglia da combattere per ridare un futuro alle nuove generazioni che viene sottratto al ritmo di 100 milioni di barili di petrolio consumati ogni giorno. Quello di Greta è il grido di aiuto dei giovani che vogliono convincerci a fare qualcosa per salvare il pianeta prima del raggiungimento del punto di non ritorno.

John McEnroe: in the realm of perfection

From the archives of the 1980s Roland Garros, the documentary was born: “John McEnroe: in the realm of perfection” by Julien Faraut. Filmed in 16 mm, the documentary highlights the problems of coexistence between the most impetuous and brilliant champion of all times and the public and referees thanks to a film crew that has captured every move of the famous US tennis player.

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The greatest comeback in a tennis match

British player Tara Moore pulls of the greatest comeback in tennis history.

Risultati immagini per Tara Moore greatest comeback tennis

Sports and disabilities

The sport and physical activity sector needs to step up its game if it wants to help increase the number of disabled people taking part in activities.

New research shows that the sector could play a key role in getting disabled more active – but that it needs to improve awareness and access to facilities and services.

Get Yourself Active

Autismo and sport: a relation not well known

Sport for young people with intellectual disabilities, children and adolescents, especially with autism spectrum syndrome is a difficult wall to break down. There are too many dogmatic thoughts blocking the opportunity for the development in this age group, which is critical for the approach that can to provide at their life not only in these years but also for the future as adults.

Sedentary and overweight are the most common outcomes faced by these young people and their families. In Italian school system the young with disabilities are 216,013, equal to 2.4% of the entire population (close to 9 million students).

Of these, 68% are young people with intellectual disabilities.

How many of them practice sports or physical activity continuously? Unfortunately we do not know and this is already a rather serious fact that highlights the limited interest in sport. How many sports organizations are carrying out programs for these young people? Even on this point, information is very scarce and families have not places where to ask about this.

We could continue with many other questions, which at the moment did not find an answer.

Finally, the scientific data, not only in Italy, even internationally are reduced. Rather, it’s better to follow the motto: “sport is good, do it”. Little is known about the training programs carried out, about the characteristics of the professionals involved, there are no longitudinal studies.

In Italy, Even the recent book on “Good practices in autism” published by the Psychologist Register certainly interesting for the aspects related to diagnosis and relationships between School, Families and Services, ignores sports as a system of empowerment of young people with ASD. It is a pity that they did not inquire about this issue, because sport is instead an essential piece for the development of young people with ASD.

International Journal of Sport Psychology has dedicated a special issue on the subject and anyone interested can request it from the publisher Luigi Pozzi.

World Day of Autism Awareness

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Mental coaching programs

Tell your dream. We will help you  to achieve it.

CEI Consulting collaborates with organizations and athletes who want to enhance the human factor in achieving excellent performances, because the difference between winning and losing is in the effective control of emotions, staying focused only on the  performance.

CEI Consulting helps athletes to:

  • Identify their specific concentration strengths and weaknesses with the most updated performance enhancement assessment systems.
  • Be aware of their performance profile with a 360° assessment program (technical, mental and physical).
  • Be aware of their skills when compared with those of the best athletes in the world.
  • Develop coaching programs for improving and performing at their best.

CEI Consulting uses The Athlete’s Mental Edge, an exclusive performance enhancement system used by Olympic and championship-level athletes worldwide. It is a distillation of 30 years of research made in USA and Canada, Europe and Australia with the world’s greatest athletes.

Please, for further information do not hesitate to contact us.