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Tag Archive for 'Juventus'
Tutte e due sono stanche. La Juve può avere l’ansia di dovere chiudere e finire come il Barcellona: tirare ma non segnare. Il Milan ha l’energia di chi di colpo crede che l’impossibile possa realizzarsi. Vediamo chi dei due sarà più bravo a gestire questa tensione che, siamone consapevoli anche noi, sarà pazzesca per i prossimi 10 giorni.
La Juventus corre e pensa, ma questo non basterebbe vincere se non avesse avuto le parate di Buffon e le reti di Caceres e Del Piero. Può sembrare banale dirlo ma accanto all’intensità e al gioco di squadra, servono le individualità che nel momento in cui devono fare, sono presenti e non sbagliano. Al contrario di Vucinic che è apparso presuntuoso nei suoi continui tentativi falliti di saltare Maicon e poi nell’occasion del goal, praticamente un rigore, sbagliato. Quando non ragiona in campo diventa un fattore negativo a causa delle occasioni che spreca. L’insegnamento che se ne può trarre è che la squadra serve per giocare bene e divertire e le individualità per vincere. Se uno di questi fattori viene a mancare si è solo “dei giovani di belle speranze”.
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Juve e Milan si sentono penalizzate e i rispettivi allenatori lo dicharano apertamente. In più la Juve con il suo dg Marotta afferma che soono anche poco esperti. E’ venuto il momento di lamentarsi degli arbitri. E’ sempre la stessa storia ogni anno, quando i risultati non vengono (Juve) o un giocatore viene squalificato (Milan) ovviamente la colpa principale è dell’errore arbitrale che condiziona il campionato. Più corretta è invece la reazione di Guidolin dopo la partita persa con La Fiorentina. “I rigori contro? Non giudico l’operato dell’arbitro, accetto il loro giudizio anche se qualche volta la penso in maniera diversa. Io ho uno stile mio che voglio portare fino alla fine. Se ha visto i rigori vuol dire che c’erano. Anzi non mi sono molto piaciuto quando ho protestato con lui per i due minuti di recupero dati”.
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Avere aspettative realistiche rispetto ai propri risultati è una degli aspetti dello sport agonistico che è più difficile da controllare da parte di atleti e allenatori. Talvolta una serie di risultati positivi portano a pensare di potere raggiungere il massimo risultato mentre altre voltre pochi risultati negativi o non soddisfacenti determinano previsioni ancora peggiori. A questo riguardo i commenti di Conte, l’allenatore della Juventus, sulla possibilità di vincere il campionato mi sembra un esempio di eccessivo entusiasmo, soprattutto perchè può spostare l’attenzione delle squadra sull’idea possiamo vincere da quella che invece dovrebbe riguardare il come fare per giocare bene e vincere la prossima partita. E’ un po’ come fessteggiare il successo 10 metri prima dell’arrivo, si può inciampare per la distrazione: meglio trattenere le emozioni, aspettare e poi manifestarle quando è terminato il giorne di andata. Questo perchè la fine della prima parte del campionato è un evento oggettivo, in cui ogni squadra effettua una prima valutazione del suo percorso e delle sue prospettive. In altri termini è legittimo in quel momento esprimere le proprie aspettative, farlo prima di quel momento direi che è quantomeno rischioso
A proposito della Juventus si parla molto sui quotidiani di come migliorare l’atteggiamento dei calciatori che, si dice, dovrebbero ragionare di più e fare esattamente cosa gli viene di fare, poichè non essendo campioni devono imparare a seguire quasi in modo meccanico l’organizzazione di gioco che viene proposta. Questo approccio corrisponde a uno dei principi del modello della leadership situazionale, che sostiene infatti che fino a quando i calciatori non hanno dimostrato di avere acquisito sufficiente esperienza e competenza sul campo devono applicare in modo preciso le direttire dell’allenatore che solo in seguito fornirà loro (e magari non a tutti) maggiore autonomia di scelta.
Capisco i problemi di Conte, l’allenatore della Juventus, quando dice che bisogna rinforzare l’autostima in chi è abituato a perdere. Una squadra non acquisisce una mentalità vincente solo cambiando qualche giocatore. Ma la domanda è perchè Conte vuole fare tutto da solo, senza farsi aiutare da uno psicologo? Ovviamente perchè la Società lo ritiene utile, lui pure.Che fare? Al momento nulla, siamo un paese arretrato, non vi sono istituzioni importanti che sostengono la psicologia dello sport e quindi il calcio resta un tabù … a meno che non siate amici del presidente.