Flanigan, A.E., Wheeler, J., Colliot, T. et al. Typed Versus Handwritten Lecture Notes and College Student Achievement: A Meta-Analysis. Educ Psychol Rev 36, 78 (2024).
La crescente tendenza degli studenti universitari a digitare gli appunti invece di scriverli a mano ha portato, nell’ultimo decennio, a numerosi studi sperimentali e quasi-sperimentali volti a confrontare l’efficacia dei due metodi. Questa ricerca meta-analitica ha raccolto e analizzato i risultati di 24 studi tratti da 21 articoli, con l’obiettivo di individuare pattern coerenti negli esiti legati all’apprendimento e alla qualità degli appunti.
I risultati mostrano un quadro chiaro: scrivere gli appunti a mano, e soprattutto rileggerli, porta a un miglior rendimento accademico rispetto al digitare gli appunti. L’effetto, misurato con Hedges’ g = 0,248 (p < 0,001), indica un vantaggio statisticamente significativo della scrittura manuale sulla performance. Al contrario, la digitazione presenta un punto di forza diverso: consente di produrre una maggior quantità di appunti (Hedges’ g = 0,919; p < 0,001), probabilmente perché è un processo più rapido e lineare.
Nonostante ciò, il vantaggio in termini di volume non si traduce in un miglior apprendimento. L’analisi mediante binomial effect size display suggerisce infatti che gli studenti che prendono appunti a mano hanno maggiori probabilità di ottenere voti più alti rispetto a chi usa la tastiera. Questo risultato supporta l’idea che la scrittura manuale favorisca un’elaborazione mentale più profonda, rendendo gli appunti più adatti allo studio e alla memorizzazione.
In conclusione, la meta-analisi conferma che, per gli studenti universitari, gli appunti scritti a mano sono generalmente più efficaci nello studio e nel consolidamento delle informazioni, contribuendo così a migliori risultati accademicirispetto agli appunti digitati.




