Gli adolescenti imparano meglio quando sono i genitori a modellare i loro valori

Nuove ricerche mostrano che gli adolescenti ascoltano di più gli avvertimenti quando i genitori vivono coerentemente secondo i propri valori e mostrano comprensione. L’adolescenza è un periodo in cui alcuni ragazzi sperimentano comportamenti rischiosi e i genitori spesso reagiscono con avvertimenti e restrizioni. Tuttavia, ciò che conta non è tanto il contenuto dell’avvertimento, ma se i figli percepiscono i genitori come autentici: quando le azioni dei genitori rispecchiano i loro valori, gli avvertimenti vengono vissuti come guida; quando non lo fanno, vengono percepiti come tentativi di controllo, favorendo ribellione.

Lo studio si basa sulla teoria dell’autodeterminazione, secondo cui autonomia, competenza e relazionalità sono bisogni psicologici fondamentali. Se i genitori ostacolano questi bisogni, gli adolescenti reagiscono con resistenza; se li sostengono, si sentono motivati e compresi.

I ricercatori hanno coinvolto 105 adolescenti israeliani che avevano messo in atto comportamenti problematici. Hanno scoperto che una forte coerenza valoriale dei genitori riduce la defiance, ma non basta per far cessare i comportamenti rischiosi. L’unico intervento davvero efficace è risultato essere la “presa di prospettiva”: quando i genitori cercano di capire sentimenti e ragioni dei figli. Questo approccio empatico favorisce la riflessione e rende più probabile che gli adolescenti smettano di mettere in atto comportamenti dannosi.

In sintesi: mettersi nei panni dei propri figli è la strategia più efficace per proteggerli.

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