Archivio per il tag 'trap'

Buoni risultati dal tiro a volo

Buona settimana: Nicholas Antonini ha vinto il campionato italiano jr e Alessia Montanino il campionato del mondo universitario di fossa olimpica.

 

 

Pellielo è argento alla finale di Coppa del Mondo di trap

Giovanni Pellielo aggiunge un altro tassello alla leggenda. Argento alla finale della Coppa del Mondo di tiro a volo a cui partecipano i 12 tiratori migliori di trap del 2014, solo un mese dopo avere vinto il bronzo ai mondiali, con relativa carta olimpica per andare alle olimpiadi di Rio nel 2016. E’ riuscito a mantenere per tutto l’anno una qualità e intensità agonistica che nessun altro possiede nel tiro a volo. Basta ricordare che nelle ultime quattro gare è entrato in finale per tre volte con il punteggio di 124 piattelli colpiti su 125 e in quest’ultima con 123 bersagli. Contro Pellielo i suoi avversari, in questo caso il compagno di squadra Massimo Fabbrizi, devono fare gare incredibili. Infatti hanno terminato alla pari lo scontro diretto per il primo posto prendendo 14 bersagli su 15, nello spareggio  Pellielo ha commesso un errore solo al 19 piattello, che invece ha colpito  il suo avversario. In carriera Pellielo ha vinto: 3 medaglie olimpiche individuali, 4 titoli mondiali individuali, 6 finali di coppa del mondo.

Campionati del mondo di tiro a volo: non c’è posto per la distrazione

E’ iniziato oggi a Granada il Campionato del Mondo di Tiro a Volo. In questa prima giornata sono state fatte due serie da cui è emerso ancora una volta che questo è uno sport in cui non c’è spazio per gli errori. Su 50 piattelli sparati vi sono ben 12 atleti a punteggio pieno, non hanno fatto un errore e 24 che ne hanno commesso solo uno, su un totale di 145 partecipanti. In finale ne andranno solo 6 e quindi ci sono dopo il primo giorno 36 tiratori che realisticamente posso aspirare a questo risultato. La gara dura tre giorni e domani ci saranno altre due serie. Ce la farà chi stanotte dormirà bene e che domattina penserà che è un altro giorno in cui deve cominciare con sparare bene al primo e poi così di seguito ma sempre stando concentrato su un piattello alla volta. Guai a mettersi ulteriore pressione ma guai anche solo a pensare “come sto sparando bene oggi”. Chi saprà restare concentrato solo su quello che sta per fare e su nient’altro domani sera sarà contento.

Giovanni Pellielo: gli insegnamenti di un campione

Giovanni Pellielo, 25 anni di tiro a volo, tre campionati del mondo vinti nella fossa olimpica, tre medalie olimpiche per ricordare solo i successi più importanti. Con questa storia avrebbe potuto smettere e intraprendere un’altra carriera, diventando il personal coach di qualche giovane talento su cui riversare le sue competenze. Ma non ha scelto questa strada. Ha Londra non è entrato in finale, certamente la sua prestazione era stata positiva con 121 piattelli centrati su 125 ma inutile per entrare in finale. Nel mondo rarefatto dei campioni del piattello si è così cominciata a diffondere l’idea che Pellielo fosse finito, altri erano ora i vincitori. Pellielo, come prima di lui Tiger Woods e Federica Pellegrini, non c’è stato a questa idea ed è tornato a prepararsi. I risultati, alla prima importante gara nazionale ha vinto con 124 piattelli presi su 125 e alla successiva prova di Coppa del Mondo ha pensato bene di migliorarsi prendendone 1 in più 125 presi su 125. Ora può stare tranquillo che nessuno più pensa che è finito. Tenacia, fiducia, orgoglio? Non si diventa campioni per nulla!

Olimpic trap sport crudele

La gara di trap, tiro a volo, è stata veramente crudele. Il croato Cernogoraz ha vinto la medaglia d’oro ma era entrato come ultimo in finale con 122 presi su 125. Giovanni Pellielo, invece, con un piattello in meno 121 su 125 era rimasto fuori dalla finale classificandosi al settimo posto. Michael Diamond aveva preso tutti i 125 piattelli eguagliando il record del mondo, in finale ha sbagliato due piattelli di troppo e si è classificato solo al quarto posto. Massimo Fabbrizi e Cernogoraz hanno terminato alla pari la finale, pertanto hanno fatto uno spareggio che è durato 6 piattelli, al sesto l’italiano ha mancato il piattello ed è finito al secondo posto. In questo sport la differenza fra la gioia della vittoria e la tristezza della sconfitta è fatta veramente di niente. La rivincita per chi ci sarà è fra quattro anni.