Archivio per il tag 'razzismo'

Contro il #razzismo nello sport

“Si è ciò che si comunica”. Diciamolo a tutti i presidenti di club, allenatori, tifosi, genitori e figli: le parole e i comportamenti dicono chi siamo e in cosa crediamo e ognuno si assuma la responsabilità delle sue azioni.

#razzismo #Balotelli @ParoleOstili

Risultati immagini per manifesto della comunicazione non ostile

Spot anti-nazista del Borussia Dortmund

Il Borussia Dortmund si schiera contro gli ultras nazisti. La società nerogialla, per combattere il fenomeno del neonazismo presente anche nella sua curva ultra, ha realizzato questo video pieno di simbologie naziste raffigurate in modo goffo e satirico: “Calcio e nazisti non si mescolano bene insieme”, recita lo slogan al termine dello spot

Balotelli superstar contro il razzismo per Sport Illustrated

mario balotelli

Huffington Post

Espelli il razzismo

Sospesa la partita Pro Patria-Milan per cori razzisti

E’ stata sospesa per la prima volta una partita di calcio per cori razzisti. Era un’amichevole fra Milan e Pro Patria. L’Italia ha quindi un nuovo triste primato.

Dopo una prima rassegna stampa della serata di ieri, sono arrivate le reazioni da parte di tutti media sportivi, e non solo, di tutto il Mondo sui fatti accaduti a Busto Arsizio e che hanno visto in Kevin-Prince Boateng il simbolo della protesta contro il razzismo. Eccoli i titoli, tutti più o meno sulla stessa linea, che parlano dalla vicenda. Si va dagli USA all’Inghilterra, passando per il Perù fino al Portogallo:

ESPN.com: “L’amichevole del Milan sospesa per gravi fatti di razzismo”
The Times: “Boateng e il Milan ricevono il supporto del mondo del calcio contro il razzismo”
Daily Mail: “Grande gesto di Boateng contro il razzismo”
The Guardian: “I giocatori del Milan lasciano il campo per protesta contro il razzismo”
Eurosport: “Razzismo, tutti con la scelta di Boateng e del Milan”
Los Angeles Wave Newspaper: “Boateng lascia il campo dopo cori razzisti”
Radio Programas del Perù: “Boateng scaglia il pallone contro i tifosi dopo insulti razzisti”
Channel News Asia: “Boateng lascia con furia il campo dopo i cori razzisti”
Sportbladet: “Boateng e il Milan lasciano il campo dopo episodi di razzismo”.
Record: “Amichevole del Milan sospesa per cori razzisti contro i giocatori di colore rossoneri”.
New York Times: “Il nuovo anno inizia male: razzismo durante Pro Patria-Milan”.
A Bola: “Canti razzisti interrompono l’amichevole Pro Patria-Milan”.

(da http://www.milannews.it/?action=read&idnotizia=100377)

Il video: http://www.youtube.com/watch?v=zA5tYwTH7hA

Razzismo e calcio

Al di là dei tanti commenti che evidenziano il razzismo insito nelle possibili scelte del calcio francese e di quanto questo sia la dimostrazione di una società alla deriva culturale e sociale voglio sottolineare un altro aspetto. Si riferisce al fatto che il calcio è per sua natura uno sport assolutamente democratico o che comunque fornisce pari opportunità a tutti indipendentemente dallle loro caratteristiche fisiche e psicologiche. Infatti a differenza degli altri sport di squadra, è un gioco a cui può partecipare chi è basso ma anche chi è alto, chi corre veloce e chi è più lento, chi ama i contrasti fisici e chi invece preferisce saltare gli avversari, chi ama ragionare e fare correre la palla e chi è più abile nel gioco d’interdizione, chi è più abile a attaccare e chi a difendere. E con tutte queste differenze si vuole selezionare sulla base del colore della pelle, che non è certamente un’abilità?

Le strade diverse dello sport

Strade diverse per lo sport. Il basket si ribella al razzismo contro la cestita Abiola e domenica tutti in campo con la faccia nera, perchè come scrive Emanuela Audisio siamo tutte scimmie negre e aggiungerei con la stragrande maggioranza dei geni in comune. Il ciclismo, nonostante le critiche di Petrucci, continua la sua corsa verso il baratro. Ora anche esperti come UmbertoVeronesi e l’avvocato Alessi sono a favore di un ripensamento della legge sul doping. Il primo ha affermato di essere a favore della liberalizzazione dell’uso dell’epo, mentre il secondo ha detto che la salute è un diritto e non un dovere e che “non è possibile che drogarsi non sia considerato reato mentre doparsi sì”. In molti hanno già risposto a queste affermazioni, resta sconcertante che se anche illustri medici e avvocati iniziano a accettare queste pratiche la cultura dello sport e la salute degli atleti diventano sempre più degli optional.