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Se ti diverti sali le scale

“Fai le scale invece di prendere l’ascensore e starai meglio” è qualcosa che abbiamo spesso sentito dire o letto. Poche persone però seguono questo consiglio. Possiamo aumentare il loro numero trasformandola in un’attività divertente? Guarda i risultati in questo video.

Come la nostra società ostacola la motivazione a muoversi

  1. I ragazzi delle città camminano quattro volte meno di quelli che vivono in città a misura di pedone.
  2. Più gli adulti guardano i telegiornali che amplificano e accentuano i fatti di cronaca nera, più sono intimiditi e restano a casa a guardare la TV.
  3. I bambini che non vanno più a scuola a piedi perdono uno dei primi momenti individuali di formazione e di avventura.
  4. TV, computer, videogiochi e internet limitano le opportunità di movimento già ridotte dalla diffusione dell’automobile.
  5. In città andare a piedi diventa un simbolo di inadeguatezza  e di appartenenza a un ceto svantaggiato.

Recensione libro: Attività motoria-cognitiva nella scuola primaria

Attività Motoria-Cognitiva nella Scuola Primaria

Carmelo Pittera

2014, p. 127

Euro Centro Studi “Gabbiano d’Argento”

Ho conosciuto Carmelo Pittera più di 30 anni fa, ero molto giovane mentre lui aveva già raggiunto come allenatore della nazionale di pallavolo il 2° posto ai mondiali. Negli anni seguenti siamo diventati esperti nella comprensione del movimento dei bambini, lavorando sui suoi insight. Carmelo ha continuato a lavorare in questa direzione e ora ha pubblicato un nuovo programma chiamato SELL. In questi anni lo ha applicato in Nord Iralia (Gorizia), in Slovenia e in Argentina. Lo considero un approccio nuovo basato su un solido background teorico, è innovativo e ogni insegnante lo può facilmente introdurre in classe. Ritornerò in futuro su questo progetto che volevo iniziare a condividere con voi e della cui innovatività e validità ne sono convinto.

Ciò che segue è l’introduzione di Carmelo Pittera a questo progetto.

Il mio interesse nei riguardi del Minivolley inizia sul finire degli anni settanta, quando conobbi colui che possiamo definire come l’inventore del Minivolley, il professore Horst Baacke, che aveva introdotto nella Germania dell’Est una prima forma di pallavolo per gruppi di bambini dai dieci a dodici anni.

Dal punto di vista culturale e didattico, ero scettico circa i vari aspetti della specializzazione precoce nei giochi sportivi, principalmente a causa della definizione proprio di Minisport. Ero tuttavia convinto che nei bambini da otto a dieci anni l’educazione motoria deve essere considerata un’attività al servizio dello sviluppo integrale del bambino. È realmente importante che i percorsi educativo – motori lo aiutino nella sulla crescita globale.

Così vide la luce la prima bozza del “Sillabario Motorio”, che rappresentò, personalmente, il punto di partenza del sistema SELL (Segnalazione, Esecuzione, Lettura, Lateralizzazione) e anche la mia prima produzione e applicazione dello studio personale menzionato precedentemente. Al sillabario motorio fece seguito la pubblicazione di “L’alfabeto del movimento”, che raccolse i risultati ottenuti nella ricerca sulla “fase espressivo – analogica” dell’educazione motoria. Pubblicato in quattro volumi, la parte pedagogica fu scritta da esperti in educazione primaria e psicologi.
Il SELL è un sistema educativo che ha come obiettivo l’insegnamento, la strutturazione e l’implementazione di “circuiti” neurali che interessano, partendo dall’area motoria, gli aspetti cognitivi. Sviluppa nei bambini, non solo la possibilità di interagire con altri (socializzazione), ma anche la possibilità di fare in modo migliore le cose con gli altri (cooperazione). Si può definire come:

  • Attività intuitiva, indotta dall’ Osservatore (o il Segnalatore), attraverso quattro mediatori: attività (esperienza diretta), iconici (disegni), analogici (drammatizzazione) e simbolici (colori e numeri, fra gli altri per rappresentare le variabili e le loro relazioni);
  • Un percorso attraverso il quale l’Osservatore costruisce contesti di apprendimento nei quali il bambino è portato a porsi domande piuttosto che aspettare risposte predefinite.
  • Un linguaggio uniforme, uguale per tutti, che non richiede parole specifiche, facilmente accessibile in quanto adattato al potenziale motorio e cognitivo del bambino.

S.E.L.L. (Segnale, Lettura, Esecuzione, Lateralizzazione) si struttura in quattro parti:

  • Il Sistema Analogico Espressivo è un percorso teorico – pratico per l’attivazione dei circuiti di apprendimento motorio e cognitivo a partire dai 4 anni. E’ strutturato in vari percorsi didattici utilizzando le possibilità ambientali o corpo libero combinato con la parete e il suolo; o giochi di costruzione di figure e simboli con la bacchetta combinandoli con il proprio corpo e quello dei compagni; o analogie con il mondo animale e naturale combinate con colori e a corpo libero; o giochi con materiale didattico semplice (palloncini, carte, etc.).
  • Il Sistema Analogico Simbolico ottico e acustico per il miglioramento degli schemi motori di base dagli 8 ai 12 anni: correre, saltare, lanciare, afferrare. Le azioni sono relazionate alla lateralizzazione e al rendimento oculo – manuale e oculo – podalico, all’equilibrio, ai sistemi di accelerazione e decelerazione sia del centro di gravità così come dei distinti segmenti corporei. Tutto questo si raggiunge attraverso simboli, elementi semplici e con gruppi specifici creati in modo speciale dal sistema SELL.
  • Il Sistema di Lateralizzazione, con e senza gruppo. Questo sistema è stato creato per facilitare lo sviluppo armonioso nella crescita motoria del bambino e nelle prestazioni relative ai “gradi di libertà”, con un’attenzione particolare ai problemi della parte non dominante del corpo.
  • Il Sistema di appoggio nello sviluppo dell’Analogico Espressivo, dell’Analogico Simbolico ottico e acustico, con materiali di carta e apparecchiature informatiche per facilitare l’apprendimento in aula e a casa.

I materiali sono costituiti da:

  • Il semaforo e il gioco del burattino;
  • Gli occhi direzionali, ipotetici o realmente rappresentati sulla maglietta oppure sulla punta delle scarpe;
  • La visualizzazione mentale: occhio della mente;
  •  L’attività oculo – manuali/podaliche sviluppate mediante l’uso di elementi convenzionali (palle, elastici, etc.) oppure non convenzionali (giornali, bottiglie vuote e altro).

Il gioco del semaforo e dei burattini, gli occhi direzionali e la visualizzazione mentale devono essere conosciuti e interiorizzati dai bambini prima di iniziare le unità didattiche dell’Espressivo Analogico e dell’Analogico Simbolico Ottico ed Acustico SELL.

Semaforo e il “gioco del burattino”
Durante le nostre lezioni pratiche, notiamo che l’imitazione dei bambini è spesso inesatta. Con i ricercatori del Sistema SELL si è cercato di risolvere questo problema cercando soluzioni adatte alle caratteristiche dei bambini.
Dopo vari tentativi siamo arrivati al “Gioco del semaforo”. La scelta di questo simbolo è stata adottata dopo aver avuto la prova della conoscenza universale dell’oggetto da parte dei bambini. Abbiamo individuato il simbolo del semaforo insieme all’immagine dell’ “Uomo di Vitruvio” di Leonardo da Vinci, modificato dal punto di vista cromatico con il fine di relazionare le diverse parti del corpo umano con i colori di questo simbolo.
La simbologia utilizzata, oltre ad aumentare il focus attentivo, ha un’influenza considerevole nello sviluppo dell’immaginazione e, di conseguenza, nella creatività delle forme. Permette ai bambini di migliorare la conoscenza della struttura del proprio corpo e all’insegnante, insieme ai bambini, di sviluppare nuove forme di gioco migliorando la stabilizzazione dei contenuti dell’insegnamento.

 

 

#Moveweek

La Move Week 2014 è partita: dal 29 settembre al 5 ottobre torna la settimana dedicata allo sport e all’attività motoria, per promuovere la salute e il benessere. Le magliette arancioni con il logo della manifestazione si impossesseranno festosamente di strade e piazze grazie a questa manifestazione lanciata da ISCA - International Sport and Culture Association, rete internazionale di promozione dello sportpertutti della quale l’Uisp t per (Unione Italiana Sport per Tutti) fa parte.
Parteciperanno alla Move Week 85 città italiane, tra le quali Roma, Torino, Bologna e Firenze. Sono previsti oltre 180 eventi sportivi che si aggiungeranno a tanti altri in programma in tutta Europa, per un numero complessivo di circa 2000 eventi.

100 giorni per camminare o correre 30 minuti

Con l’inizio della primavera, giornate più lunghe e più calde, molte persone hanno buoni propositi di iniziare a dimagrire e di fare un po’ di movimento. Dopo questo primo istante positivo molti si fermano perché sono frenati dai loro impegni che non gli permettono di andare in palestra a seguire un corso, dall’aspetto economico che non possono sostenere, dalla pigrizia mentale di non essere abituati a pensare a se stessi come persone fisicamente attive e da tante altre giustificazioni che ognuno si crea per continuare a fare niente. A queste persone voglio indicare l’iniziativa di correre o camminare almeno mezz’ora ogni giorno per cento giorni consecutivi.

Si tratta di prove podistiche che sono anche un viaggio interiore alla riscoperta del piacere della camminata/corsa ad oltranza e che mettono alla prova non tanto il fisico, quanto la capacità di organizzarsi: più che una questione di allenamento (“Ce la farò a camminare/correre almeno mezz’ora ogni giorno per cento giorni consecutivi?”), infatti, l’incognita è la vita ed in realtà la domanda cambia in “Ce la farò a trovare il tempo per camminare/correre almeno mezz’ora ogni giorno”  fra famiglia, scuola, lavoro, spesa, pranzo, cena ed altri impegni quotidiani.

Per partecipare e iscriversi vai su  www.epodismo.com/100 La partecipazione è gratuita.

Puoi iscriverti a:

  • La 100 giorni d’Italia – Per celebrare correndo l’anniversario della Liberazione ed i giorni di festa che seguirono. Dal 25 aprile al 2 agosto 2014.
  •  La 100 giorni di ferragosto – Una sfida podistica per arrivare di corsa al meritato riposo delle ferie estive e celebrare sportivamente la festività che cade il giorno successivo al termine della prova. Dal 7 maggio al 14 agosto 2014.

Sei pronto a raccogliere questa sfida con te stesso?

 

Grazie ai miei lettori

Finisco l’ anno con 30.000 contatti in questo blog . Per me è una grande soddisfazione raggiungere tutte queste persone interessate a un settore molto specifico, che riguarda la psicologia della performance. Rappresenta un ampio concetto di performance, perché comprende quelli che camminano o praticano qualche forma leggera di attività fisica, motivati a raggiungere il benessere attraverso il movimento . Riguarda però anche quelli che sono coinvolti in attività più intense, fino agli esploratori e agli atleti. All’interno di questo campo le persone credono che il loro benessere e la soddisfazione personale siano determinati anche dall’attività fisica o sportiva. Parlando ogni giorno su questi argomenti ho trovato che ci sono così tanti temi coinvolti, che mi è diventato evidente che il movimento è una delle attività più importanti degli esseri umani. Non è solo un’attività di svago come abbiamo pensato in passato, ma è un bisogno fondamentale per essere sani e per alimentare positivamente l’autostima. Per queste ragioni ritengo che sia importante parlare di questo argomento ogni giorno, perché dobbiamo praticare su base quotidiana e dobbiamo essere supportati dal nostro network sociale per mantenere un elevato livello di motivazione interiore. Infine, vorrei ringraziare i miei lettori sparsi in tutto il mondo, infatti i più assidui provengono dalla Cina , Stati Uniti, Italia, Australia, Canada e Ukraina . Grazie e Felice Anno Nuovo !

 

La piramide dell’attività motoria

Che in Italia si faccia poca attività fisica a scuola e che non vi sia un progetto globale per risolvere questo problema è un dato di fatto. Ancora una volta la soluzione del problema è solo sulle spalle delle famiglie che spesso non hanno una consuetudine con lo sport attivo e tantomeno con il movimento. L’unione di queste due difficoltà determina un abbandono precoce dello sport da parte delle bambine già a partire dalla scuola media, che nei maschi si sposta due/tre anni più avanti. Di fatto a 15 anni meno del 50% dei giovani pratica sport in modo continuativo. La Società Italiana di Pediatria in occasione della Giornata mondiale del bambino e dell’adolescente ha presentato la Piramide dell’Attività Motoria che illustra le caratteristiche di uno stile di vita attivo e salutare.  Purtroppo è un tema di cui non viene percepita l’importanza dai politici ma anche dai cittadini e per il quale mostrare con dati che la sedentarietà è la causa di molte malattie non è stato sinora sufficiente a darle importanza rispetto al dato che fumare fa venire il cancro, di cui invece la maggior parte delle persone è convinta.

Mosca: metro gratis se ti muovi

Mosca 30 piegamenti  = 1 biglietto della metropolitana

L’educazione fisica in Italia: poca

MOVIMENTO È VITA - Cenerentola dell’educazione la «ginnastica» è considerata spesso solo nella sua funzione ricreativa. «Il movimento è vita, la sedentarietà la quarta causa di morte» – dice Alberto Cei, psicologo dello sport, docente della scuola del Coni – che ne sottolinea invece l’importanza per lo sviluppo di dimensioni fondamentali della personalità: socialità, affettività, intelligenza senso-motoria, autoregolazione delle emozioni, autocontrollo, coordinazione, autostima: «il sentirsi bene dentro la propria pelle».  Leggi su Corriere della Sera

Raggiunti 1000 blog

Ho raggiunto il numero di 1000 blog, bella esperienza perchè scrivere costringe a ragionare in modo sintetico con l’obiettivo di elaborare commenti e idee non scontate e non basate semplicemente sul senso comune. Lo sport in tutte le sue forme, dalla semplice camminata a quello di vertice assoluto è una cosa seria; richiede che tutti i partecipanti sviluppino grazie alla loro pratica un’adeguata cultura sportiva fondata su due idee di base:

il movimento è vita e

migliorare è legittimo ma nel contempo bisogna sapere accettare i propri limiti quali essi siano.

Se s’impara a praticare lo sport con questo atteggiamento sarà più facile accettare le difficoltà e le sconfitte che ne sono parte integrante. Si diventa inoltre consapevoli che lo sport deve favorire il benessere personale e non essere praticato a suo discapito (doping e cultura del “solo chi vince vale”).