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Il quiet eye nel pentathlon

La Psicologia dello sport ha 50 dal 1° Congresso Internazionale

Interessante e molto utile articolo di Fabio Lucidi intitolato “DA ROMA 1965 A ROMA 2015: LA PSICOLOGIA DELLO SPORT A CINQUANTA ANNI DAL PRIMO CONGRESSO INTERNAZIONALE”, Giornale Italiano di Psicologia, XLII, 3, 2015, 381-394. 

Abstract

II 20 aprile 1965, presso l’Aula Magna del Comitato Olimpico Italiano, ha avuto luogo il 1° Congresso Internazionale ISSP di Psicologia dello Sport organizzato da un piccolo gruppo di studiosi guidati dallo psichiatra italiano Ferruccio Antonelli. Sono dunque da poco trascorsi cinquanta anni da questo evento capace di segnare l’inizio dell’era moderna nel campo della Psicologia dello Sport. Esattamente 50 anni dopo, la ricorrenza storica è stata celebrata in un Congresso nello stesso luogo, a Roma nella medesima Aula del Comitato Olimpico Italiano. La ricorrenza rappresenta l’occasione per ricordare il passato, per riflettere sullo sviluppo della disciplina in questi cinquanta anni e di come il contesto politico e sociale ne ha influenzato lo sviluppo e per guardare al futuro e alle opportunità che riserva alla Psicologia dello Sport.

Gli italiani nelle organizzazioni della psicologia dello sport

Talvolta essere psicologi dello sport italiani è anche motivo di orgoglio. In questi giorni si sta svolgendo a Berna il 14° Congresso Europeo di Psicologia dello Sport e possiamo affermare di essere una parte importante delle organizzazioni che lo rappresentano.

  • Claudio Robazza ha ricevuto il premio Ema Geron per la sua eccellente carriera scientifica e continua come Associate Editor di Psychology of Sport and Exercise
  • Maurizio Bertollo è  stato eletto nel nuovo direttivo della Federazione Europea di Psicologia dello Sport  (FEPSAC)
  • Cristiana Conti è stata eletta nel direttivo dell’ENYSSP, l’organizzazione europea dei giovani psicologi dello sport

Inoltre Fabio Lucidi è membro del direttivo dell’associazione mondiale di psicologia dello sport (ISSP). Per quello che mi riguarda ho lasciato dopo 8 anni la funzione di tesoriere della FEPSAC e continuo nel mio ruolo di editorial manager dell’International Journal of Sport Psychology.

Con questa squadra e il coinvolgimento delle associazioni italiane, del mondo accademico e dell’Ordine degli psicologi potremo fare altri importanti passi in avanti.