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Essere come vuoi con la respirazione

Lo sapevate che la respirazione è utile per allenare quelle componenti dell’auto-controllo che permettono di essere rilassati, concentrati e attivati in funzione degli obiettivi di un atleta in uno specifico momento.

Per saperne di più su come fare scrivetemi.

Mindset and focus

Bisogna unire questi due aspetti.

La concentrazione nel calcio

I calciatori devono essere in grado di ampliare o restringere il campo della loro attenzione in modo rapido e appropriato in risposta a specifiche situazioni di partita.

In condizioni di intensa pressione psicologica i calciatori hanno poco tempo da dedicare all’analisi razionale di una situazione (ad esempio, passare la palla piuttosto che tirare). Questo perché la velocità del gioco richiede loro di agire velocemente, formulando pensieri in pochi millisecondi.

Le condizioni di gioco sotto pressione devono essere praticate durante l’allenamento fino a quando le risposte del giocatore a tali situazioni diventano completamente automatizzate. Questo è strumentale per permettere ai giocatori di concentrarsi sul gioco senza la necessità di valutare costantemente ciò che è meglio in una situazione specifica.

Una decisione e quindi un comportamento devono essere presi e attuati mentre la palla è in movimento ed è in questo tipo di situazioni che le differenze tra dilettanti ed esperti sono evidenti. Mentre , l’esperto è tipicamente più

Diversi studi hanno messo a confronto le prestazioni dei principianti con quelle degli esperti. I giocatori esperti:

  1. sono orientati ad osservare gli altri giocatori senza palla mentre i calciatori meno esperti concentrano la loro attenzione sulla palla e sui compagni di squadra a cui potrebbero passarla.
  2. analizzano solo alcuni elementi rilevanti del gioco per una durata più lunga rispetto ai dilettanti, che invece cercano di elaborare una grande quantità di informazioni in un periodo di tempo limitato. Quindi, sembra che non sia solo la quantità di attenzione o di concentrazione che è importante per ottenere il massimo delle prestazioni (precise e veloci), ma piuttosto il fatto che la concentrazione deve essere completata dall’abilità di individuare e selezionare il focus ambientale appropriato.
  3. sono più orientati verso le componenti tattiche delle sue azioni mentre il dilettante si concentra tipicamente sull’esecuzione tecnica del compito. Il motivo è che anni di allenamento hanno preparato il calciatore a questa situazione e il giocatore ha padroneggiato la tecnica che è diventata completamente automatizzata.Nel calcio, questo comporta la capacità di concentrarsi selettivamente (il più rapidamente possibile) sui segnali ambientali più significativi; quelli che permettono al giocatore di ‘leggere il gioco’, cioè di anticipare le azioni degli avversari.

La rete di Milik: respirare, guardare e tirare

La rete di Milik contro il Cagliari al 90° minuto è un perfetto esempio di focus sul presente. Il giocatore infatti respira per decontrarsi fisicamente e guarda la porta per raggiungere il picco dell’attenzione, e dopo pochi istanti esegue il tiro con estrema efficacia. Con questo tiro il Napoli ha vinto la partita.

Risultati immagini per milik gol

La concentrazione nel salto in alto

Un allenatore di salto in alto mi chiede come sia possibile migliorare la concentrazione nell’esecuzione di questa specialità. Personalmente non ho esperienza diretta di collaborazione con saltatori, comunque provo a fornire alcune idee che chiunque potrebbe seguire e poi valutarne l’efficacia.
Il salto in alto è una prove che si conclude nell’arco di pochi secondi e il cui inizio è determinato dall’atleta nei limiti di tempo determinati dalle regole del suo sport. Pertanto, è necessario che al momento dell’avvio della prestazione il movimento appaia fluido ed efficace e in quegli istanti la mente del saltatore dovrebbe essere libera da ogni pensiero ma lasciarsi portare in modo apparentemente spontaneo dal susseguirsi dell’azione motoria.
Raggiungere questa condizione mentale non è semplice e richiede un allenamento specifico. Nell’allenamento dovrebbero esserci almeno due livelli. Il primo riguarda l’apprendimento e l’ottimizzazione della tecnica di salto, si può ripetere il numero di volte necessario e alla fine si è imparato a saltare. Il secondo livello riguarda la gestione della tecnica nei momenti in cui le emozioni sembrano spaccare il cuore mentre invece si dovrebbe essere totalmente concentrati sul salto da eseguire.
Suggerisco di allenare il timing dell’azione, il saltatore ha un minuto a disposizione per effettuare il salto. Di conseguenza così come nel servizio nel tennis, nei lanci nel baseball o nel tiro a volo, anche chi salta deve avere una routine che rispecchia quel tempo o un tempo inferiore se l’atleta è pronto con un timing di 45 secondi anziché di 60 secondi. Importante che quel tempo sia sempre lo stesso e quindi il tempo scelto diventa una misura del suo livello di concentrazione e della sua fiducia.
Stabilita la routine e il timing (la sua durata) il saltatore si deve allenare a rispettarla e a eseguirla correttamente. Può svolgere esercizi a secco, senza l’esecuzione reale, allenando solo la routine e dandosi al termine di ognuno una valutazione di quanto sarebbe stato pronto a eseguire un salto. Ovvio che se la valutazione è minore di 8 su 10, qualcosa non è andato bene nella sua preparazione e quindi deve lavorare per renderla più intensa.
Questo lavoro richiede passione e consapevolezza  e dovrebbe essere accompagnato da esercizi mentali per allontanare i pensieri che ostacolano la prestazione quali essi siano, anche se  positivi (ad esempio: “Oggi mi sento proprio bene”) sono ugualmente distraenti dalla concentrazione sul compito.
Si potrebbe dire molto di più articolando un vero e proprio programma di allenamento della concentrazione nel salto in alto. Magari un giorno con qualche atleta che lo desiderasse si potrà farlo.

Bisogna essere concentrati per essere tenaci

... the most important aspect of mental toughness in Tennis !

Il focus è sul presente ma per mostrare un focus continuativo durante ogni punto bisogna essere tenaci

Buone pratiche: come selezionare uno psicologo dello sport per l’alto livello

Siamo all’inizio di un quadriennio olimpico e da psicologo dello sport mi chiedo quale possa essere il futuro della consulenza in ambito psicologico per gli atleti italiani di alto livello che aspirano a partecipare ai prossimi Giochi Olimpici di Tokyo 2020. Da tempo è riconosciuto che la gestione dello stress agonistico per gli atleti top level passi attraverso lo sviluppo della capacità di restare concentrati sulla loro prestazione proprio nei momenti chiave delle gare e che un modo per sviluppare questa abilità sia di servirsi di un programma di preparazione psicologica personalizzato e adeguato al livello a cui competono.

“At the Workshops, sports psychologists have worked with one-on-one with athletes and coaches on mental skill development. In particular, the theme for the sports psychology component has been “focus.” When elite athletes enter the competitive arena, they are faced with a number of distractions, ranging from external to internal origins. The ability to tune out the distractions and focus on the task at hand is an instrumental part of performance, and for most athletes this ability to focus is not an inherent trait. It is a learned skill that can be taught and practiced. The Workshop format allows for exactly that.”  (Chapman, R. (2011). Sport Performance Workshops: A New Applied Science Model for USA Track & Field, Olympic Coach, 22, 5-8)

Per risolvere questa situazione la federazione di vela del Regno Unito ha bandito un concorso per assumere part-time uno psicologo senior per seguire la squadra di vela nei prossimi anni. Questo è un modo trasparente e professionale per ricercare un professionista qualificato in grado di ricoprire questo ruolo.

Questo è un esempio di buona pratica da diffondere.

Conosci te stesso attraverso le tue priorità

Dimmi le tue priorità e ti dirò su cosa sei concentrato.

Ottima domanda per sapere se

siamo centrati sul risultato e sul compito da svolgere.

La concentrazione nel golf

Fra gli altri interventi vi sarà il mio intitolato “La concentrazione nel golf”

Global fitness: darsi un vantaggio che conduce al successo

Nel lavoro come nello sport l’arena competitiva è l’ampiezza del mondo. I vantaggi tecnici e tattici stanno rapidamente scomparendo. Bisogna fare meglio in minor tempo e con una pressione sempre maggiore, diventa così critica la capacità di sapersi concentrare, di gestire le emozioni e stabilire rapporti interpersonali vincenti. Questa è la condizione che stiamo affrontando. I nostri sistemi per l’incremento delle prestazioni combinano i risultati delle ricerche psicologiche condotte nello sport e nel mondo del lavoro per dare la spinta vincente. Quando ci serviamo di parole come selezione, team building, coaching e competizione sappiamo di cosa stiamo parlando.

ATTENZIONE

Cos’hanno in comune i manager migliori  con gli atleti di élite e i corpi speciali dell’esercito – l’abilità a prestare attenzione, a non farsi distrarre e a rimanere focalizzati su un compito alla volta. Quale sia il tuo lavoro non potrai fornire prestazioni efficaci se non sei concentrato.

IL QUESTIONARIO

Cei Consulting ha elaborato la versione italiana del questionario che ha sviluppatola Enhancement Performance Systems(EPS).

E’ lo strumento più efficace per valutare le abilità attentive e interpersonali messe in atto dai singoli individui, squadre e aziende per fornire prestazioni sempre migliori.

Diversamente da molti altri programmi, viene impiegato uno strumento basato sulle prestazioni -Test di Stile Attentivo e Interpersonale (TAIS) – per ottenere informazioni utilizzabili in un ampio numero di situazioni, passando dal coaching dei manager alla selezione del personale.

Il TAIS è un questionario di autovalutazione composto da 144 item, riferiti alla prestazione. Il TAIS evidenzia una relazione diretta fra le caratteristiche di personalità, quelle attentive e le prestazioni. Il TAIS è stato costruito per aumentare l’abilità a comprendere, predire e controllare le azioni degli individui fortemente efficaci. E’ l’unico questionario di questo tipo che esiste al mondo.

ECCELLERE:  NON SOLO UNA LUSINGA

Non deve sorprendere che nel mondo del business sia frequentemente utilizzata la metafora dello sport.

Ambedue i contesti richiedono pianificazione strategica, enfatizzano la competizione e richiedono la capacità di fornire prestazioni eccellenti sotto pressione. EPS è stata fondata da un leader della psicologia dell’eccellenza negli Stati Uniti, il Dr. Robert Nideffer.

Il TAIS è stato utilizzato per selezionare e migliorare le prestazioni di alcuni fra gli atleti e le squadre più importanti al mondo. Nello sport è estremamente importante per l’allenatore servirsi di questo programma di miglioramento. Perchè nello sport, diversamente dal mondo del business in cui gli errori vengono magari scoperti dopo anni, la situazione è molto più chiara e tutti sanno cos’è che va e non che non va.

Oggi anche il business richiede  rapidi cambiamenti strategici e velocità nei processi decisionali e la necessità dei manager, quindi, di sapersi attrezzare ad affrontare queste nuove sfide.