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L’autogestione arriva sul campo di calcio

Da quest’anno i bambini di 8-10 anni che giocano a calcio sono arbitrati da un loro coetaneo. Lo spiega Maurizio Crosetti sula Repubblica di oggi. La partita che ha visto si è svolta a Torino e gli unici a protestare sono stati i ragazzi che dicono non sempre gli altri si fermano quando viene fischiato un fallo. L’effetto è stato comunque positivo, perchè i genitori non hanno protestato come invece fanno al solito e gli allenatori sono stati soddisfatti. Questa è la strada per responsabilizzare i bambini, che imparano a fare proprie le regole senza aspettare la decisone dell’adulto.arbitro. I genitori potranno al massimo bisbigliare le loro proteste, perchè come si fa a insultare un bambino e la società sportiva vive un clima più disteso e meno litigioso. Speriamo continui e non si smetta perchè magari andato via Gianni Rivera da presidente del settore giovanile del calcio non arrivi qualcun altro a cui questa dimensione del calcio non interessa.

Quando la presunzione è un ostacolo

La partita dll’arbitro Rocchi è stata ampiamente valutata in modo negativo. Non ha compiuto solo un errore ma una serie dall’ammonizione iniziale alla convalida del goal dopo il rigore. Dal punto di vista mentale non sono errori dovuti alla velocità del gioco o al non essere posizionato in modo da potere vedere, perchè errori di questo tipo se ne può commettere uno e non quattro consecutivimnell’arco di 30 minuti. Si tratta, a mio avviso, di un tipico errore di presunzione e di arroganza, a conferma di ciò Rocchi non si è mai consultato con i suoi collaboratori. Siamo in questo caso nella situazione opposta alla subordinazione psicologica, domina la componente autoritaria. Si può cambiare il corso della partita con decisioni che si basano su comportamenti rigidi e dogmatici. Non è facile restare equilibrati quando il ruolo pone trabocchetti quali sono l’arroganza e la subordinazione, in questo caso Rocchi non c’è riuscito.

Buon lavoro agli arbitri

Si parla sempre della mente degli atleti e delle squadre, nonchè del ruolo di leader degl allenatori. In questo periodo d’inizio di molti campionati nessuno però si occupa di ricordare quanto sia importante la funzione dell’arbitro. Non c’è evento sportivo senza l’arbitro, il cui operare in modo efficace e giusto è indispensabile. I giudi di gara sono però sottoposti agli stress agonistici che vivono gli sportivi e anche per loro è necessaria un’adeguata preparazione psicologica, tale da sostenerli nella gestione delle partite. Deve mostrare la sua profesionalità attraverso comprtamenti e scelte equilibrata, senza essere teatrale, senza mostrare familiarità senza mostrarsi amico dei contendenti. L’arbitro deve essere un leader sobrio che non deve subordinare le sue scelte alla fama dei giocatori che arbitra o alla rilevanza della competizione. Deve invece mostrare uniformità di giudizio e permettere al gioco di scorrere all’interno delle regole.

L’arbitro facilitatore

Leggere Paolo Casarin è sempre un piacere e questa volta lo è stato ancora di più delle altre volte, perchè ha notato qualcosa che potrebbe indicare una controtendenza costruttiva in un mondo calcistico dominato da così tanti problemi. L’arbitro in Inter-Juve  “sembrava perdere il tradizionale e forse superato atteggiamento dell’arbitro per trasformarsi in un inedito facilitatore di gioco. In sostanza i 22 sul campo si sono arbtitrati da soli. “Ho pensato che Banti sia stato bravo nel non apparire, nel comprendere che c’era una grande voglia nei giocatori di rispettarsi e che perciò era stato giusto alzare l’asticella della comprensione”. I giocatori hanno fatto da soli, impegnandosi a non cadere in polemiche e a rispettarsi. Cose da marziani … non più i 100 falli di una volta, conclude Casarin. Un suggerimento: dare ai giocatori e alle squadre fallose e irrispettose la punizione di vedere 100 volte questa partita, scrivendo per altrettante volte su un foglio “E’ così che mi devo comportare”.
http://archiviostorico.corriere.it/2010/ottobre/06/Inter_Juve_rivelato_inutilita_dell_co_9_101006079.shtml