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Recensione libro: Promoting Active Lifestyles in Schools

Promoting Active Lifestyles in Schools

Jo Harris e Lorraine Cale

Human Kinetics 

2018, 128 pagine 

Promuovere l’attività fisica e di conseguenza uno stile di vita attivo è diventato in questi anni un tema sempre più importante di cui parlare, laddove invece sembriamo essere spinti a condurre una vita sempre più sedentaria. Diventa poi essenziale parlare di movimento quando si è in relazione con i bambini e in senso più ampio con i giovani: sappiamo ormai anche troppo bene cosa determina la carenza di attività fisica, dall’aumento probabile di peso a limitazioni nella conoscenza di se stessi e alle interazioni con gli altri coetanei.

Sono contento quando si pubblicano libri dedicati a questo tema, a questo riguardo il libro di Jo Harris e Lorraine Cale, intitolato Promoting active lifestyles in schools, rappresenta uno stimolo per tutti, non solo per gli insegnanti di educazione fisica ma anche per i genitori e i dirigenti scolastici o delle organizzazioni sportive, per chiedersi cosa e come possiamo fare di più e meglio per promuovere nei giovani una mentalità tesa a ricercare il movimento come forma di benessere, divertimento, gioco, collaborazione ma anche di sfida con se stessi e con i propri coetanei.

E’ un libro molto ben articolato che nella prima parte parla di come promuovere uno stile di vita attivo nelle scuole del Regno Unito con attività che promuovano la salute, il movimento e la forma fisica nella fascia di età dell’infanzia e dell’adolescenza. Particolare attenzione è rivolta al ruolo della scuola nel promuovere questo approccio al movimento e viene, inoltre, tratteggiato il contributo che l’educazione fisica fornisce alla promozione del benessere personale.

Le altre due parti del libro sottolineano le modalità di monitoraggio che dovrebbero essere svolte dalla scuola relative alle tre aree della salute, dell’attività fisica e della forma fisica. Inoltre, nella terza parte vengono evidenziati gli apprendimenti dei giovani nell’area della salute che determinano uno stile di vita attivo, e questa volta la variabile studiata corrisponde alle diverse età della giovinezza, passando così in modo interessante per il lettore dalla fascia di età di 5-7 anni via-via per blocchi di due/tre anni sino ai 15-16 anni.

Il libro si rivolge agli insegnanti di scuola ma certamente è una lettura utile per tutti coloro che sono interessati a promuovere uno stile di vita fisicamente attivo fra i giovani.

 

 

 

 

 

 

Ogni gara si compone di fasi positive e negative

Troppo spesso gli atleti non prevedono che in ogni gara vi sono momenti positivi ma anche negativi e che questa è una condizione assolutamente frequente. Non prevedendo le difficoltà vanno con facilità in preda al panico, che determina un peggioramento della loro prestazione.

Tutto viene dalla mente

Tutte le cose originano dalla mente. Azioni ed eventi dipendono in larga parte dalla motivazione. Apprezzare l’umanità, la compassione e l’amore sono i punti chiave. Se sviluppiamo buoni sentimenti, indipendentemente dal fatto che il nostro campo sia la scienza, l’agricoltura o la politica, poiché la motivazione è così importante, tutto migliorerà.

Dalai Lama

 

Immagina e tira

Conoscere il tipo di tiro che vuoi fare e impegnarsi a realizzarlo è importante tanto quanto la qualità del tiro che sei capace di realizzare.

Se non hai il volo della palla e il punto di arrivo nella tua mente, stai semplicemente tirando e sperando.

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Dedizione e successo

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#Leader

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#Atleti top #Natale > probabilità di ammalarsi

English Institute of Sport (EIS)  ha distribuito agli atleti del Work Class Programme un pacco contenente informazioni sulla salute e e prodotti per la prevenzione per aiutarli a combattere i germi invernali e a rimanere sani durante il periodo delle feste.

Secondo un’indagine condotta da EIS gli atleti di elite hanno quattro di più la possibilità di ammalarsi durante il periodo delle feste. Ciò sarebbe dovuto al break  dagli allenamenti che determinerebbe un leggero rilassamento nella loro dieta, all’igiene delle mani e alla routine dell’allenamento,  determinati da un aumento degli eventi sociali e all’esposizione ai germi. Queste situazioni potrebbero influire negativamente sugli’allenamenti di gennaio.

Anita Biswas, il medico che ha guidato il progetto ha detto ” Per gli atleti è importante rilassarsi durante le vacanze ma in passato abbiamo visto che molti atleti che si sono ammalati in questo periodo o che sono tornati ancora ammalati”.

 

Vi auguro Buon Natale

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BUON  NATALE

RICORDIAMOCI:

UNA COSA FATTA BENE,

PUO’ ESSERE FATTA MEGLIO

L’auto-spiegazione è un’importante tecnica di apprendimento

Una rassegna degli studi sul valore dell’auto-spiegazione che gli studenti si danno in relazione al contenuto del loro studio e al processo di apprendimento ne mette in evidenza. Questo studio è particolarmente significativo per la numerosità delle ricerche analizzate (64) e per il quantità di giovani coinvolti (6.000).

Questo studio nasce dall’osservazione che spesso gli studenti imparano senza comprendere le relazioni che uniscono i vari stadi dell’apprendimento di una determinato argomento e di conseguenza non sono così competenti a a trasferire di un compito a condizioni differenti. Nello sport, significa non riuscire a eseguire un fondamentale tecnico in situazioni di gioco o durante le gare. Saprebbero eseguire il compito ma gli manca il legame con una situazione diversa da quella in cui hanno imparato. Oppure non sono in grado di comprendere che quel problema è un sotto-obiettivo di un problema globale.

Non sono quindi competenti nello sviluppare un ragionamento basato sull’anticipazione di quanto sta succedendo sul campo, inquadrando la soluzione in un sistema più globale. Nel tennis, potrebbe riguardare la gestione di un punto (aspetto globale) partendo dal colpo che si sta per effettuare (sotto-obiettivo).

Bisogna insegnare ai giovani a fornirsi delle auto-spiegazione attraverso

Bisra, K., Liu, Q., Nesbit, J.C., Salimi, F., e Winne, P.H. (2018). Inducing self-explanation: A meta-analysis. Educational Psychology Review, 30, 703-725.

 

 

Maureen Weiss #giovani #sviluppo #competenza

40 anni fa Maureen Weiss  è stata una delle prime ricercatrici a focalizzarsi sullo sport e attività fisica come contesti in cui promuovere lo sviluppo sociale, fisico e psicologico dei giovani. Ha scritto: Il mio lavoro è partito da una prospettiva teorica, prendendo in considerazione le abilità cognitive, sociali, emotive e motorie nel descrivere e spiegare le variazioni nel comportamento in relazione alla motivazione, auto-percezione, relazioni sociali, sviluppo morale e apprendimento per osservazione”.

Dal 2009, Weiss è impegnata in Girls on the Run, programma rivolto allo sviluppo sociale, emotivo e motorio delle ragazze attraverso la corsa.

Ha partecipato al  ISYS 40th Anniversary dove ha fornito eccellenti suggerimenti per i giovani che vogliono diventare esperti in un’area di loro interesse.