La prima pugile afghana alle olimpiadi

Il suo primo pugno l’ha sferrato a 11 anni: Sadaf Rahimi si trovava nel suo villaggio, quando insieme al cugino di 18 anni, mise in piedi una sorta di sfida, uno scontro dal quale capì cosa avrebbe voluto fare in futuro: “La prima volta che ho colpito qualcuno fu nel mio villaggio. Era mio cugino di 18 anni. Abbiamo inscenato uno scontro e lui mi disse che sarei diventata una brava pugile“. Affermarsi in uno sport come il pugilato non è semplice, soprattutto per una ragazza che, oltretutto, vive in un Paese dove le donne non hanno gli stessi diritti e le stesse possibilità di realizzazione degli uomini.
Non ci sono abbastanza fondi per le Olimpiadi: a denunciare la situazione, proprio la pugile afghana, la quale sottolinea le difficoltà non solo culturali ma anche economiche che ci sono nel suo Paese nella gestione delle pratiche sportive e il relativo accesso delle donne alle competizioni: “Mi alleno un’ora al giorno, ma non è sufficiente per prepararmi per Londra. Gli altri team si allenano tre volte al giorno e l’attrezzatura sportiva è inadeguata. Mi sono dovuta comprare perfino i guantoni. Avremmo bisogno di uno sponsor che può assistere le atlete femminili“. (da http://www.fanpage.it/sadaf-rahimi-la-prima-donna-pugile-olimpionica-dell-afghanistan-video)

0 Risposte a “La prima pugile afghana alle olimpiadi”


  • Nessun commento

Contribuisci con la tua opinione