Archivio mensile per dicembre, 2011

Momento dell’anno: Eric Le Grand

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I lettori di Sport Illustrated, la più diffusa rivista americana di sport, hanno votato l’entrata in campo di Eric Le Grand su una carrozzina insieme alla sua squadra come il momento dell’anno. Un anno fa aveva subito un incidente di gioco che lo aveva lasciato paralizzato dal collo in giù senza la possibilità di respirare in modo autonomo. Come si vede dalla fotografia a distanza di 12 mesi la sua condizione è cambiata di molto e in positivo. Il giocatore ha detto che vuole tornare a camminare e andare allo stadio dove è cominciata la sua tragedia, sdraiarsi per un attimo a terra, alzarsi con le proprie gambe e andare via. In bocca al lupo!

Auguri di un Felice 2012

C’è una verità elementare, la cui ignoranza uccide innumerevoli idee e splendidi piani: nel momento in cui uno si impegna a fondo, anche la provvidenza allora si muove. Infinite cose accadono per aiutarlo, cose che altrimenti mai sarebbero avvenute… Qualunque cosa tu possa fare, o sognare di poter fare, incominciala.
L’audacia ha in sé genio, potere, magia. Incomincia adesso.

Johann Wolfgang Goethe

Due avventure per respirare aria pulita

Voglia di aria pulita da respirare alla fine dell’anno. Quindi due avventure di due grandi italiani da seguire con passione da ora ai prossimi mesi.
Giovanni Soldini: “Le cose belle e difficili non vengono in due minuti.”

Si appresta ad attraversare, andata e ritorno, l’oceano atlantico con un equipaggio di nove persone formato da solitari delle regate oceaniche e veterani della Coppa America. Lo scopo è battere i record di traversata Tra Cadice e le Bahamas, successivamente si sposterà a Miami dove tenterà di infrangere quello sulla rotta per New York e infine da qui a Cape Lizard in Gran Bretagna. Poi ci sarà il record di chi fa più miglia in 24 ore. E’ un’esperienza estrema per l’equipaggio, che affronterà sforzi immensi in tempi calcolati brevi per questo tirpo di regate ma pur sempre nell’ordine di almeno una settimana. Seguiamo la sfida su www.giovannisoldini.it

Simone Moro: Questa impresa “è un ritorno all’alpinismo classico … sganciato dalla performance, dall’eroismo … (perchè) classica è la fame di esplorazione.”

Moro si trova con  il kazako Denis Urubko e il fotografo Matteo Zampa in Pakistan per tentare la prima invernale del Nanga Parbat (8125m). Potrebbe essere il primo uomo al mondo ad aver raggiunto d’inverno la vetta di quattro ottomila , dopo avere salito lo Shisha Pangma (2005), il Makalu (2009) e il Gascherbrum II (2011). La principale preoccupazione è ovviamente la combinazione freddo-vento che può essere terribile, con temperature vicine ai -50 gradi. Seguiamo l’impresa su http://simonemoro.gazzetta.it/

Puntare i piedi e essere ottimisti

La mia frase per il nuovo anno è “puntare i piedi e andare avanti.” Puntare i piedi per non farsi travolgere da chi subisce e basta o da chi ne vuole approfittare per prenderti per la gola; da chi aspetta e basta o da chi si agita senza avere un progetto; da chi si aspetta che qualcuno lo tiri fuori dai guai o da chi pensa che non verrà nessuno; da chi si aspetta di cambiare la propria vita con il gioco, anche legale anzichè con le proprie azioni.
Sto con chi programma azioni senza avere la certezza del risultato:
con Simone Moro che è in Pakistan per realizzare la salita invernale sul Nanga Pargat;
con Giovanni Trapattoni che non vuole smettere di allenare perchè sta ancora imparando qualcosa di nuovo;
con chi andrà alle olimpiadi e si sta preparando a fare la gara della vita senza sapere come andrà a finire;
con la Manaudou, Thorpe e tutti quelli che vogliono ritornare a essere dei campioni e non ci stanno ancora riuscendo;
con i ragazzi e le ragazze che vogliono fare l’arbitro e sanno che andranno in campo a prendere insulti e minacce;
con gli allenatori che amano studiare mentre sanno che potrebbero stare in vacanza;
con thedanplan, il fotografo americano che sta sperimentando su se stesso la legge delle 10.000 ore per diventare un golfista professionista a più di 30 anni;
con Alessandra Sensini, Josefa Idem e tante altre atlete “attempate” che si allenano per vincere contro avversarie ventenni;
con il Progetto Filippide che allena ragazzi autistici con la corsa e li prova a salvare da una vita desolata;
con Reinhold Messner che ci ha appena regalato un altro bellissimo libro in cui racconta che le montagne da spostare sono dentro di noi.

Le ragioni di Doni per truffare

Per spiegare le ragioni che lo hanno spinto a entrare nel mondo della truffa Cristiano Doni ha detto : “Ho aderito solo per la passione per la mia squadra”. Voleva che la sua squadra vincese e quindi sarebbe entrato in questo sistema per altruismo nei confronti dell’Atalanta.

Combattere

Prendendo a prestito dall’articolo di Gramellini (pubblicato sul blog del 24 dicembre) alcune parole secondo ne esce fuori che: quale strada prendere a ogni svolta dipende solo da te. E questa si chiama libertà …  La nuova politica è il progetto che farai tu, associandoti con i tuoi simili per un obiettivo comune … Puoi credere che tutto sia un complotto contro di te. Oppure credere in te …. Il trucco è ripartire da un sogno piccolo. Aiuta a combattere la sensazione di non contare nulla e di non poter cambiare mai nulla, neanche se stessi … non sono gli schiaffi a svegliarci, ma i sogni.  A noi il compito di tradurre queste idee nella nostra vita quotidiana.

Auguri di Buone feste

Letture sparse per Natale:

http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&ID_articolo=9584

http://www.nytimes.com/interactive/2011/12/22/magazine/the-lives-they-lived.html?hpw

http://www.economist.com/what-the-world-thinks/should-world-pay-more-attention-adapting-climate-change-than-efforts-mitigate-it

                

 

 

 

http://mascot-games.london2012.com/#/customiser

 

Finalmente si riconosce il valore l’etica nel calcio

Prandelli ha accettato il suggerimento di Giovannni Capuano di regalare a Simone Farina una giornata in nazionale. E’ un eroe dei nostri giorni che ha rifiutato 200.000 euro per truccare la partita tra la sua squadra il Gubbio e il Cesena e ha denunciato questo episodio. Persone con questo senso dell’etica non devono sentirsi isolate e questa è finalmente un’iniziativa piena di significato e pubblica. Per leggere la proposta di Giovanni Capuano vai a www.calcinfaccia.blogspot.com/2011/12/e-adesso-prandelli-regali-simone-un.html

 

Previsioni campionato di calcio

Commenti e previsioni sulle prime 16 partite del campionato di serie A di calcio:

  1. Le prime tre squadre di testa, divise da 2 punti, raggiungono questa posizione con risultati diversi.
  2. Il Milan ha vinto più spesso delle altre. La sua media del 62% di successi è molto simile a quella raggiunta al termine del girone di andata della stagione precedente e al termine del campionato che vinto (era del 63%).
  3. La Juventus ha gli stessi punti del Milan pareggiando il 44% delle partite ma senza essere mai sconfitta.
  4. L’Udinese ha perso 2 partite come il Milan ma ha 1 pareggio in più, che determina il distacco di due punti dalle due capolista.
  5. Il campionato passato è stato vinto mantenendo la stessa percentuale di successi del girone di andata, riducendo al minino le sconfitte nella seconda parte (non più di 1) e aumentando i pareggi rispetto alla prima parte del campionato.
  6. Se la Juventus finisse il girone di andata senza sconfitte potrebbe permettersi anche 2 sconfitte in quello di ritorno ma non le altre due squadre.
  7. Gli scontri diretti possono determinare il campionato, non solo perché chi vince avrebbe superato un ostacolo decisivo, ma soprattutto sarebbe negativo per chi perde perché si troverebbe costretto a non subire più insuccessi se vuole vincere il campionato.
  8. Sono, però, altrettanto importanti anche le partite apparentemente facili perché la squadra di vertice deve ottenere la vittoria.
  9. La tabella di marcia è presto fatta su 19 partite bisogna vincerne 11, perderne 2  e pareggiarne 6 per essere quasi certi di arrivare secondi, chi vuole vincere dovrà fare meglio.
  10. In sintesi, di solito vince chi mantiene lo stesso ritmo di successi e aumenta il numero dei pareggi. L’anno scorso l’Inter è arrivata a 6 punti dal Milan pur vincendo solo una partita in meno (23vs24) ma ha fatto meno pareggi (7vs10) perché ha perso il doppio degli incontri (8vs4).

Year in Hashtag

 

E’ uno sguardo sul 2011 da un punto di vista particolare: la Rete e i suoi utilizzatori.Perché il 2011?
Perché quest’anno, per la prima volta, la maggior parte degli eventi è stata raccontata prima, meglio o esclusivamente dalla Rete.
Uno sguardo sul 2011 che non comprenda tweet, blog, fotografie e video immediatamente caricati online è uno sguardo parziale, incapace di raccontare la vera ricchezza dei tanti eventi che si sono svolti in questo lungo e intenso anno.Per Time persona dell’anno è “il manifestante”. A scorrere Year In Hashtag non si può non essere d’accordo: sono le piazze i luoghi in cui la Storia è passata e si è fermata a lungo nel 2011, sono coloro che hanno animato quelle piazze ad aver scritto pagine di storia, ad aver gettato le basi per le storie che verranno. Leggi: http://yearinhashtag.com/