Psicologi e scuole calcio

In Italia abbiamo 7204 scuole calcio che si occupano della fascia di età 5-12 anni; di queste il 3% sono scuole di calcio qualificate, che per essere tali devono avere nel proprio organico uno psicologo. Quindi avremmo 216 psicologi che lavorano nel calcio giovanile. Sarebbe certamente un grande successo, ma di queste persone purtroppo non si ha traccia, nel senso che nella maggior parte dei casi sono accreditate solo in maniera formale o al massimo fanno 5 incontri in un anno (2 con i tecnici, 2 con le famiglie e 1 con i dirigenti). Il compenso per questo impegno è spesso pari all’invito alla cena di fine anno. Vi sono ovviamente lodevoli eccezioni a questa situazioni ma si contano sulla punta delle dita di una mano. Anni fa abbiamo fatto molto con il settore giovanile della FIGC per inserire lo psicologo e dal punto di vista formale è stato un importante riconoscimento, poi è successo che l’applicazione è stata “all’italiana” non si sono cercati professionisti in grado di fornire un servizio qualificato ma sono stati scelti giovani che ringraziavano per l’offerta che gli veniva apparentemente fornita o professionisti presi alla ASL che non avevano nessun interesse nello sport o ancora amici dei presidenti. Il vantaggio per le società di calcio era nell’avere la qualifica dalla Federazione senza fare ciò che veniva loro richiesto. Ora in alcune Regioni, ad esempio nel Lazio, questo approccio è stato cambiato e si prendono psicologi dello sport che svolgono realmente un lavoro professionale ma in molte altre continua come sempre. Naturalmente chiunque, società o professionista, fosse interessato a conoscere qual è il ruolo dello psicologo in una scuola calcio non deve fare altro che scrivermi e con piacere gli fornirò le informazioni che gli sono necessarie.

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