Primo: non prenderli

Questo è il principio base a cui si è sempre ispirato Trapattoni. Su questa base vorrei fare delle domande (virtuali perchè il destinario non le saprà mai) a Delneri relative alla preparazione della sua squadra. Primo, se la squadra  è così evidentemente debole (mentalmente? fisicamente? tecnicamente? tatticamente?) come mai non gioca per soddisfare questa regola trapattoniana? Secondo, ho letto sui quotidiani che avrebbe posto particolare attenzione, in questo periodo, alla condizione mentale dei calciatori, cosa ha fatto? Terzo, visto l’esito cosa ha sbagliato? Quarto, capisco che il gioco di una squadra è distribuito fra tutti i reparti, ma oltre a calciatori più talentuosi, non servirebbero anche altri, vogliamo dire, più volitivi? Quinto, giacchè siamo noi a guardarvi in Tv o sui media non sarebbe più intelligente dire quando si perde in maniera così vistosa “abbiamo un problema a difenderci” piuttosto che sostenere che si è giocato senza attaccanti? Sesto, una curiosità: avete mai chiesto ai vostri calciatori cos’è per loro “avere orgoglio” e come questo si dovrebbe manifestare in campo? Settimo, avete mai fatto allenamenti in cui si deve dimostrare l’orgoglio di appartenenza a questo club. Ottavo, ai giornalisti avete mai pensato che queste sono domande  che potrebbero interessare i lettori appassionati di calcio?

0 Risposte a “Primo: non prenderli”


  • Nessun commento

Contribuisci con la tua opinione